Sono sempre di più le persone che scelgono di acquistare online i prodotti per i loro animali da compagnia, attratti soprattutto dalle possibilità di risparmio. Di conseguenza, aprire un e-store in un settore come quello del pet rappresenta una ghiotta occasione per chi desidera trasformare la passione per gli animali in una promettente professione. Questo vale in special modo in un periodo in cui l’emergenza sanitaria ha costretto tanti esercenti ad abbassare la claire, spingendo i consumatori a ricorrere in massa agli acquisti online.

Investire in un e-commerce di prodotti per animali domestici potrebbe rivelarsi un’ottima idea, ma è un’opportunità che bisogna cogliere al meglio. Ecco dunque alcuni consigli per aprire un pet shop online.

1. Scegliere la nicchia di mercato in cui inserirsi

Secondo le stime, i prodotti per animali più cercati online sono quelli legati all’alimentazione, seguiti da trasportini, guinzagli, collari, tiragraffi, accessori vari, cucce e lettiere. Quindi, in risposta alla domanda dei consumatori, è meglio concentrarsi su prodotti e servizi per la cura dell’animale e prodotti di prima necessità.

La concorrenza è molto agguerrita, pertanto per emergere dal mucchio occorre puntare su un mercato di nicchia sufficientemente ampio da garantire redditività, ma abbastanza specifico da rispecchiare un interesse che i competitor non sono in grado di soddisfare. In sostanza, più l’offerta riesce a differenziarsi, meno forte sarà la concorrenza online e maggiori le possibilità di successo.

Per quanto riguarda il food, per esempio, ci si potrebbe specializzare nella vendita di cibi per animali con specifiche restrizioni dietetiche, come snack gluten free e vegani.

2. Vendere manicaretti per animali fatti in casa

Chi ama preparare biscotti e altre prelibatezze fatte in casa per deliziare il palato dei propri amici a quattro zampe potrebbe decidere di aprire un laboratorio artigianale specializzato nella produzione e nella vendita online di manicaretti per cani e gatti, dai biscotti a forma di osso alle torte personalizzate per compleanni e ricorrenze speciali. L’importante è che siano cibi non solo golosi ma anche sani, preparati con ingredienti genuini e adatti agli animali (sono banditi cioccolato, zucchero, uvetta, sale, ecc.), e che non contengano conservanti e additivi.

3. Rispettare i requisiti per la vendita online di generi alimentari

I requisiti da rispettare per la vendita online di alimenti per animali sono pressoché gli stessi di chi vende attraverso un esercizio fisico. Nello specifico, per poter vendere cibo, prodotti e accessori per animali, occorre essere in possesso dell’attestato SAB (ex REC), che si ottiene frequentando, con esito finale positivo, un percorso formativo che consente di apprendere nozioni concernenti il settore merceologico alimentare, la normativa tributaria e igienico-sanitaria. Può evitare la frequentazione del corso SAB chi nell’ultimo quinquennio ha maturato un’esperienza minima di due anni nella vendita o nella gestione di generi alimentari. È inoltre necessario dimostrare di possedere specifici requisiti di natura personale, morale e professionale.

Anche per aprire un pet shop online subentra la necessità di adempiere ad alcune pratiche burocratiche. In particolare, occorre:

– aprire la Partita Iva;
– chiedere la registrazione alla Camera di Commercio;
– presentare presso il Comune di residenza la SCIA, ovvero la segnalazione certificata di inizio attività;
– aprire le posizioni INPS e INAIL.

4.  Scegliere i fornitori giusti

Una volta definito cosa vendere nel proprio e-commerce di prodotti per animali, c’è un’altra scelta cruciale da fare: quella dei fornitori. In fase di selezione, occorre accertarsi che questi siano in grado di garantire un’ampia scelta di prodotti, tempi di approvvigionamento brevi, assistenza, prezzi convenienti e prodotti di qualità. Per individuare i fornitori si possono consultare guide e banche dati specializzate oppure visitare le imperdibili fiere di settore.

Per abbattere le spese di gestione (inventario, magazzino, affitto, ecc.) ci si può affidare al drop shipping, soluzione ideale per chi non possiede un negozio fisico o un magazzino. In questo caso, non si deve fare altro che ricevere gli ordini dai clienti e girarli ai fornitori, che si occuperanno di imballare e spedire i prodotti. Non essendo necessario possedere realmente gli oggetti da mettere in vendita, in caso di mancate vendite, non si subisce alcuna perdita.

5. Creare un brand unico

Aprire un pet shop online richiede grande impegno nella creazione di un brand unico in grado di farsi notare tra le proposte più anonime della grande distribuzione. È preferibile offrire una linea di prodotti di base ma con un marchio ben riconoscibile piuttosto che una varietà di opzioni tale da indurre la “paralisi della scelta”. Spesso, infatti, quando le opzioni di acquisto sono troppe, il cliente, dopo aver girato tra gli scaffali virtuali dell’e-commerce, finisce per non acquistare nulla.

6. Ottimizzare l’e-commerce

Infine, per generare traffico sulle pagine dell’e-commerce che si intende aprire non si può prescindere da una buona strategia di digital marketing, incentrata soprattutto sulla SEO. Per un pet shop online la SEO è di fondamentale importanza: gli utenti che devono effettuare un acquisto per i loro pelosetti ricercano il prodotto sui motori di ricerca, pertanto è indispensabile che gli articoli del proprio e-commerce siano posizionati in cima alla pagina contenente i risultati di ricerca.

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