Sogni da sempre di lavorare a stretto contatto con i bambini ma non hai seguito il percorso di studi per diventare insegnante? Per assistere e aiutare i bambini durante il loro percorso di crescita puoi decidere di intraprendere la carriera di assistente all’infanzia, una figura professionale molto ricercata negli ultimi anni. Se il vostro desiderio è diventare assistente all’infanzia questo articolo vi illustrerà nel dettaglio quali sono i requisiti richiesti, le mansioni e le attività.

Come diventare assistente all’infanzia


L’assistente all’infanzia è una specifica figura professionale che si occupa di educare e assistere i bambini durante la loro crescita e il loro percorso didattico, e può coadiuvare l’attività dell’insegnante o dell’educatore. Per diventare assistente all’infanzia è necessario aver terminato la scuola dell’obbligo e frequentare un corso presso le Regioni o le scuole di formazione accreditate. Il corso è suddiviso in diversi moduli con lo scopo di insegnare al professionista gli aspetti psicologici e sociali dei bambini, di riconoscere le principali malattie, di favorire lo sviluppo fisico e psichico e di intervenire in caso di disturbi dello sviluppo o di altre patologie. Per ottenere una formazione completa, il Centro Europeo di Formazione organizza dei corsi per preparare al meglio ogni candidato al diventare operatore per l’infanzia. Terminato il percorso di studi, è possibile iniziare subito a lavorare, magari iniziando con uno stage presso degli enti scolastici.

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Cosa fa l’assistente all’infanzia


Come abbiamo sottolineato in precedenza, le competenze dell’assistente all’infanzia fanno sì che questo non sia un insegnante o un educatore, ma assiste e coadiuva queste due figure professionali. Le principali mansioni di questo professionista riguardano la cura e l’accudimento dei bambini, assecondando il loro sviluppo psico-fisico insieme ai genitori e agli insegnanti. Inoltre l’assistente all’infanzia ha la fondamentale funzione di insegnare al bambino una corretta e sana alimentazione, assistendolo durante i pasti e concordando con i genitori l’orario e le porzioni. L’assistente all’infanzia, vista la sua capacità di conoscere e comprendere i bisogni del bambino, ha anche il compito di identificare eventuali difficoltà nell’apprendimento o altre disabilità, in modo da attivarsi con gli altri educatori per pianificare percorsi formativi specifici.
Durante l’accudimento del bambino, l’assistente all’infanzia deve essere in grado di riconoscere le principali malattie che possono insorgere e avere dei rudimenti di pronto intervento per assistere il piccolo in caso di emergenza. Una delle mansioni dell’assistente all’infanzia è di lavorare in equipe per contribuire allo sviluppo didattico e pedagogico dei bambini, partecipando alle attività scolastiche e ludiche.

Le attività principali dell’assistente all’infanzia


Il ruolo dell’assistente all’infanzia è di contribuire ad assistere il bambino durante le fasi principali della sua vita, quindi trova il giusto impiego all’interno delle strutture scolastiche o dei centri che si occupano di formazione dei più piccoli. Quando l’assistente all’infanzia lavora presso dei centri ludici o dei centri estivi, il suo compito principale è quello di contribuire al benessere del bambino attraverso giochi, laboratori didattici o creativi e di aiutarlo nelle attività di gruppo. In alcuni casi, questa importante figura professionale può trovare impiego presso dei centri per disabili. In questi luoghi sarà opportuno imparare a lavorare in gruppo e conoscere le principali patologie dei bambini. La cura e l’assistenza dei disabili è una delle mansioni principali dell’assistente all’infanzia, il quale saprà individuare i punti di forza – e le debolezze – del bambino e insieme agli altri operatori assisterlo durante tutte le attività quotidiane.
L’assistente all’infanzia può anche decidere di svolgere la sua attività a domicilio, per accudire i bambini quando i genitori non sono in casa o per assisterlo durante i compiti.

Dove lavora l’assistente all’infanzia


Se avete deciso di intraprendere la carriera di assistente all’infanzia, dovete sapere che questa professione può essere svolta sia a tempo pieno che part-time e presso diversi luoghi di lavoro. Per avviarsi alla professione si possono seguire degli stage presso centri estivi o ludici e poi ricercare delle collaborazioni durature presso due diversi tipi di strutture: socio-sanitario o di tipo pedagogico.
Per quanto riguarda le strutture di tipo socio-sanitario, l’assistente all’infanzia può trovare impiego presso:
– cliniche private per bambini;
– centri di riabilitazione;
– istituti per disabili dedicati ai bambini;
– campi scuola;
– centri sportivi.
In alternativa al lavoro presso le strutture socio-sanitarie, è sempre possibile occuparsi dell’apprendimento e della formazione del bambino presso le scuole dell’infanzia, presso gli asili nido e le comunità e associazioni di stampo educativo.
Il compenso dell’assistente all’infanzia è variabile e dipende dall’esperienza e dal tipo di attività svolta, solitamente l’impegno presso le scuole dell’infanzia e i centri per disabili può farvi guadagnare circa 1.200-1.500 € al mese. Se invece si decide di lavorare a domicilio i compensi potrebbero essere ancora più alti. Negli ultimi anni gli assistenti all’infanzia sono sempre più richiesti, soprattutto presso le strutture private che si occupano dei bambini, quindi è diventata una professione molto ambita e che garantisce un sicuro impiego

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