Impegnarsi nel lavoro è la base per il successo professionale, indipendentemente dall’ambito operativo nel quale si è coinvolti. L’impegno è richiesto dal proprio superiore – o da se stessi, nel caso in cui si lavori autonomamente – ma è anche un modo per mettersi alla prova, vagliando le proprie capacità e rispettando le scadenze prefissate. Tuttavia, uno sforzo eccessivo potrebbe risultare controproducente. Spesso, infatti, ci si trova a lavorare senza sosta e a ricercare la produttività fino allo stremo delle proprie energie. Ciò comporta delle conseguenze, sia dal punto di vista della qualità del lavoro, che sul livello psicologico. Un esempio è dato dalla cosiddetta sindrome da burnout, anche nota semplicemente come burnout.

Questo modo di dire si traduce in italiano con i termini “bruciarsi” o “esaurirsi”, che trasmettono bene l’idea di come questa sindrome comporti un vero e proprio svuotamento delle forze dell’individuo. Vediamo nel dettaglio questo fenomeno, i suoi aspetti caratteristici e le soluzioni possibili per arginarlo.

Caratteristiche generali della sindrome da burnout

La definizione di burnout spiega il fenomeno come una vera e propria sindrome contraddistinta da uno stato di esaurimento. Questo intacca sia la sfera emotiva dell’individuo, quindi la sua salute mentale, oltre che provocare un vero e proprio stress fisico.

A testimonianza della gravità della condizione è sufficiente sottolineare come l’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’abbia classificata come una forma di stress da lavoro, che l’individuo non è in grado di gestire. Ma cosa comporta la sindrome da burnout? In che modo si manifesta?

Le persone colpite da burnout iniziano a mostrare difficoltà sul piano dell’organizzazione dei compiti quotidiani. I carichi lavorativi, con annesse mansioni, non sono più affrontabili con le sole risorse a disposizione. Di conseguenza, si ricercano delle altre energie, che però il proprio corpo non è in grado di offrire e si va verso un esaurimento di tipo cronico. La gravità della sindrome è tale da travalicare i confini della sfera professionale. Chi ne soffre, infatti, finisce col patire problemi nella vita privata.

Sintomatologia del burnout

Delineate le caratteristiche della sindrome da burnout, è utile soffermarsi sui sintomi che contraddistinguono il fenomeno descritto.

In primo luogo è bene specificare che questo stato di sfinimento non si verifica in maniera immediata. La condizione è il risultato di un lungo periodo caratterizzato da:

  • una sensazione di profondo sfinimento;
  • un calo generale dell’efficienza lavorativa;
  • un aumento del distacco mentale da parte del soggetto.

Oltre a tutto ciò, si aggiunge una forma di cinismo che viene provata nei confronti delle mansioni da svolgere. Queste emozioni si possono verificare in un lasso di tempo prolungato, rendendo la diagnosi più complessa, poiché il comportamento dell’individuo, provato dallo svolgimento inizialmente instancabile del proprio lavoro, può essere scambiato come una “dedizione assoluta” ai compiti a lui assegnati.

Le fasi della sindrome da burnout

Il verificarsi della sindrome può attraversare diverse fasi ed è possibile riassumerne i sintomi in tre momenti distinti: una fase iniziale, una intermedia e una finale.

In quella iniziale, le persone colpite dal burnout si dimostrano ancora operative, in grado di svolgere i loro compiti in modo professionale. La loro dedizione è elevata, benché in maniera eccessiva e questo rappresenta un primo campanello di allarme.

Nella fase intermedia subentra una prima irrequietezza, accompagnata da un’irritabilità più elevata. Il soggetto appare nervoso, spossato e inizia a provare una stanchezza contraddistinta da cronicità. Pertanto, si hanno difficoltà a riprendersi dalle fatiche, con l’instaurazione di un vero e proprio circolo vizioso. Il lavoratore non riesce a staccarsi dagli impegni, poiché completamente dedito al loro svolgimento, e al contempo non è in grado di riposarsi, staccare la mente, prendersi un attimo per riflettere e respirare.

Nella fase finale della sindrome da burnout, il soggetto inizia a provare una forte rassegnazione, causata dalla incapacità nel portare a termine gli obiettivi che lo stesso si è preposto. Segue una perdita delle forze e un calo della concentrazione, oltre all’insorgenza di un senso di abbattimento.

Come evitare il manifestarsi del burnout

Prevenire il burnout è fondamentale per salvaguardare la propria salute mentale e fisica. Per evitare il manifestarsi di questa condizione è indispensabile prendersi del tempo per sé stessi, indipendentemente dalla posizione lavorativa occupata.

Una pratica consigliata prevede lo svolgimento di esercizi di rilassamento, essenziali per consentire al soggetto di fare una pausa dai pensieri intrusivi. Più in generale bisogna adottare uno stile di vita sano, soddisfare le proprie esigenze e rispettare il proprio corpo e i suoi limiti. Infine, sicuramente ridurre le proprie aspettative di lavoro, specie se irrealistiche, aiuta a non sovraccaricarsi di liste di cose da fare infinite.

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1 Commento

  • Lucia
    Pubblicato 29 Novembre 2021 alle 14:52 0Likes

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