Cura e tutela degli animali: un approfondimento sulle cliniche veterinarie

Anche gli animali hanno bisogno di cure.

Può capitare che, ad esempio, in seguito a danni accidentali, un animale (domestico e non) possa manifestare alcuni problemi relativi alla funzionalità di uno o più organi; o si pensi a quegli animali che, per via di problemi genetici, si portano dietro malattie ad uno o più apparati dell’organismo.

Indipendentemente dall’entità e dalla tipologia di malanno, disturbo o problema fisiologico, un animale che mostri sintomi di malattia ha necessariamente bisogno di assistenza.

Tra gli animali domestici figurano amici a quattro zampe come il cane e il gatto, gli uccelli da compagnia o i rettili di piccole dimensioni, nonché alcune specie di pesce da acquario.

Trattandosi di esseri viventi delicati, gli animali andranno trattati con grande cura. Le cure di una persona non specializzata, per quanto amorevole, non saranno mai approfondite quanto quelle di un professionista del settore. A fronte di tutto ciò, dunque, è di fondamentale importanza lasciare che ad occuparsi del proprio animale sia un veterinario, esperto nella cura e nel trattamento degli animali (siano essi domestici e non).

Il veterinario opera all’interno di strutture denominate “cliniche veterinarie“. Ma quali sono le caratteristiche di strutture simili? Quali sono le figure professionali presenti al loro interno? E in che modo gestire le strutture in modo valido ed efficiente?

Generalità sulle cliniche veterinarie

Partiamo da una definizione generale, per poi approfondire la questione esaminando nel dettaglio i singoli ruoli professionali che interessano le cliniche veterinarie.

In primo luogo, si parla di “clinica veterinaria” quando ci si riferisce a una struttura, sia essa pubblica o privata, in cui un medico veterinario, dunque un soggetto specializzato nella professione, svolga la propria attività di cura e assistenza degli animali.

Dal punto di vista legislativo, in Italia sono previste cinque differenti tipologie di strutture veterinarie, ognuna interessata da specifiche forme di esercizio professionale. All’interno delle singole strutture sussistono professionisti differenti, come si può notare da una prima suddivisione.

Le strutture veterinarie si distinguono tra studi veterinari semplici e ambulatori veterinari, questi ultimi caratterizzati da dimensioni spesso considerevoli, cliniche veterinarie e ospedali veterinari. Oltre quelli citati, fanno parte delle strutture veterinarie anche i singoli laboratori di analisi, nei quali confluisce il materiale medico su cui i professionisti avranno il compito di “indagare” in merito a problemi fisiologici.

Le cliniche veterinarie, com’è logico che sia, fanno parte delle strutture veterinarie adibite alla cura e all’assistenza degli animali. Al loro interno figurano professionisti del settore che, a vario titolo, si occuperanno dei singoli casi specifici a seconda delle competenze e della specializzazione.

Per occupare ruoli professionali nell’ambito veterinario, il soggetto interessato può scegliere di frequentare corsi specifici CEF. Il Centro Europeo di Formazione eroga corsi specialistici per tutti coloro che desiderano diventare professionisti nell’ambito dell’Animal Care.

Detto ciò, quali sono le caratteristiche della clinica veterinaria? E quali sono le figure che esercitano la professione al suo interno?

I ruoli professionali e la gestione di una clinica veterinaria

A testimonianza del servizio assistenziale fornito dalle cliniche veterinarie, si tenga presente che le strutture in questione sono note anche come “case di cura veterinaria”. Al loro interno, infatti, sussistono tutte le condizioni affinché gli animali possano essere assistiti con particolare riguardo, in modo tale da tutelare al meglio la loro salute.

All’interno di una clinica veterinaria, indipendentemente dalla sua grandezza e dal numero di persone operanti nella struttura, vengono erogate prestazioni professionali sia da parte di medici veterinari generici che dagli specialisti.

Una particolarità della clinica veterinaria è data dalle modalità di degenza degli animali: nelle cliniche, infatti, i “pazienti” possono essere presi in cura per intervalli di tempo anche superiori alla singola giornata. Oltre a ciò, va precisato che l’assistenza agli animali andrà fornita 24 ore su 24 attraverso un apposito servizio di pronto soccorso.

Il fatto di dover possedere (per legge) un pronto soccorso sempre attivo prevede che all’interno della clinica sia presente almeno un medico veterinario, al quale andrà demandata la gestione della struttura. Ciò vale anche nel caso in cui nella clinica sia ricoverato un solo e unico animale.

Può capitare, infatti, che l’animale ricoverato possa essere colpito da un malore improvviso. La presenza del medico veterinario, in questi frangenti, diviene essenziale, poiché permette agli animali di ricevere l’assistenza della quale hanno bisogno.

Attorno al medico veterinario di base, dunque, sempre presente all’interno della clinica, ruoteranno specialisti quanti saranno i casi da monitorare e altre figure per la gestione e organizzazione dell’ambiente veterinario. 

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