La colomba di Pasqua è il dolce tipico delle festività pasquali. Può essere considerato una sorta di corrispettivo del panettone per le feste natalizie, ricordandone anche un po’ il gusto.

Nata a Milano, prodotta dalla Motta negli anni ’30 del secolo scorso, la colomba si è diffusa successivamente su scala nazionale. Prepararla non è particolarmente complicato, benché si debba ugualmente fare attenzione alla realizzazione dei diversi impasti.

Un altro aspetto da considerare, nell’ambito della preparazione del dolce, è il rispetto delle tempistiche di cottura della colomba. Come capire se il preparato è effettivamente ben cotto?

Chi non ha esperienza, in questa fase specifica, potrebbe avere non poca difficoltà. In ogni caso, niente paura: con un po’ di pratica si possono apprendere le basi per imparare a sfornare il dolce al punto giusto di cottura e fragranza.

I tre preparati

La preparazione della colomba può essere distinta in tre fasi differenti.

La prima fase è quella che prevede la realizzazione dell’impasto del dolce. Gli ingredienti da considerare, in questo caso, sono la farina, il latte, l’acqua, lo zucchero semolato, il sale, il lievito di birra fresco, il burro, le uova e i canditi, di arancio o di cedro.

La seconda fase riguarda la creazione dell’aroma della colomba. Qui si dovranno utilizzare la scorza di limone, quella di arancia, il Marsala e i semi di vaniglia.

Infine, vi è la terza fase. Qui sarà necessario preparare la glassa della colomba, da realizzare a partire dallo zucchero semolato, dalle mandorle (con buccia), dall’albume d’uovo, dalla granella di zucchero, dalle mandorle intere (da utilizzare per la decorazione finale) e dall’eventuale utilizzo di liquore (amaretto).

Passiamo alla preparazione pratica del dolce pasquale.

Le prime fasi di cottura della colomba

Innanzitutto il lievito va stemperato all’interno di una ciotola contenente 50 grammi di latte tiepido. A questo si aggiungeranno 50 grammi di farina manitoba, e il tutto verrà mescolato per bene.

Fatto ciò, il preparato andrà coperto con della pellicola per alimenti, per poi essere lasciato a lievitare al caldo. Tempi di lievitazione? Almeno un’ora, puntando a raddoppiare il volume dell’impasto.

In una fase successiva si lascerà sgonfiare l’impasto ottenuto. Si dovrà utilizzare una spatola per mescolarlo per bene, per poi aggiungere 140 millilitri d’acqua tiepida e 100 grammi di farina manitoba.

Anche in questo caso sarà necessario mescolare il tutto e coprirlo adeguatamente, lasciando che l’impasto lieviti al caldo per un’ora, sino a raddoppiare di volume.

Trascorso il tempo necessario, l’impasto lievitato andrà inserito all’interno dell’impastatrice, nella ciotola apposita. Si dovranno aggiungere 50 grammi di zucchero e 150 grammi di farina, e quindi azionare l’impastatore.

L’operazione dovrà durare per almeno tre minuti.

Si aggiungano 50 grammi di burro a dadini, in più step, facendo sì che l’impasto si incordi correttamente al gancio.

In questa fase si dovrà impastare il tutto sin quando non si otterrà un composto elastico, il quale andrà riposto in una ciotola, coperto con un telo e lasciato a lievitare sino al raddoppio del suo volume, in un arco di tempo compreso tra 60 e 90 minuti circa.

Dalla creazione degli impasti alla cottura

Dopo la lievitazione, l’impasto andrà inserito nella ciotola dell’impastatrice con 250 grammi di farina manitoba, oltre che con 100 grammi di zucchero. Il macchinario andrà azionato e si dovranno aggiungere le uova intere sgusciate.

In una ciotola a parte si preparerà l’aroma, mescolando le scorze degli agrumi, i semi di vaniglia e il vino dolce.

All’impasto si aggiungerà il resto del burro, il sale e gli aromi, e il tutto andrà impastato per 10 minuti.

Fatto ciò, si dovrà riporre il tutto in una ciotola, che andrà coperta e fatta lievitare per un’ora. L’impasto andrà poi rovesciato e allargato, per essere sottoposto all’aggiunta dei canditi. Si creerà una palla da riporre in un’altra ciotola e fatta lievitare ancora una volta (un’ora), per poi essere rovesciata nuovamente.

Si procederà quindi con il porre l’impasto del tipico stampo per colomba.

Preparata anche la glassa, il forno andrà scaldato statico a 180 °C. Una volta che l’impasto sarà lievitato nuovamente, la superficie potrà essere spalmata con la glassa e decorata con mandorle e granella di zucchero.

I primi 20 minuti di cottura prevedranno l’apertura del forno ogni 5 minuti, in modo tale da permettere al vapore di fuoriuscire. La cottura andrà avanti per altri 20 minuti, ma a 160 °C.

Come capire se la colomba è cotta? È sufficiente inserire un termometro da cucina all’interno del dolce, verificando che il cuore del prodotto abbia raggiunto i 95 °C.

Imparare a preparare la colomba, così come svariati altri dolci, è possibile anche seguendo corsi di formazione, come quello messo a disposizione da CORSICEF (Centro Europeo di Formazione), che permette di divenire Esperto di Arte Dolce.

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