Nel cane, il migliore amico dell’uomo, i cuccioli si sviluppano nell’utero, esattamente come avviene negli umani. Tuttavia, la gravidanza ha caratteristiche diverse: una cagna può dare alla luce da uno a dieci piccoli, un numero che, generalmente, varia a seconda della stazza dell’animale. La durata delle gestazione si attesta su una media pari a 65 giorni, e può variare da un minimo di 57 a un massimo di 70. Ma come capire se la propria cagna è incinta?

A differenza di una donna, sostanzialmente impossibilitata a mascherare una gravidanza, la gestazione dell’animale potrebbe non risultare immediatamente riconoscibile. Da ciò ne deriva l’importanza di recarsi da un veterinario alla prima manifestazione di sintomi “anomali”.

Quali sono i sintomi fisici della gravidanza in una cagna?

Una cagna manifesta sintomi relativi alla sussistenza della gravidanza, i quali comprendono sia cambiamenti fisici che comportamentali.

Innanzitutto partendo dalla trasformazione del corpo, l’animale presenterà un rigonfiamento della pancia. Lo stesso vale per le aree destinate all’allattamento che, oltre alla crescita in termini di dimensioni, assumeranno anche una colorazione più intensa. Discorso differente per le gengive, le quali, in maniera opposta, inizieranno a divenire più bianche.

Di pari passo con l’aumento della voluminosità dell’addome, si verificherà anche un cambiamento relativo alle dimensioni dell’utero. Non potrebbe essere altrimenti: al suo interno verranno ospitati i feti nel corso della sessantina di giorni relativi alla gravidanza.

I cambiamenti nel comportamento delle cagne in gravidanza

Di pari passo con la manifestazione dei sintomi fisici, la cagna inizierà a mostrare dei cambiamenti sul piano del comportamento. In linea generale, l’animale apparirà molto più affaticato a causa del maggiore peso del proprio corpo, dovuto alla presenza dei cuccioli nel grembo. Inoltre, si potrà notare una maggiore propensione alla solitudine, ma questo varia anche in base al carattere innato del cane.

Dunque, come comportarsi nel caso in cui vi sia il sospetto che il proprio amico a quattro zampe sia gravido? Per accertarsi dell’effettiva gravidanza, non vi è altro da fare che recarsi in cliniche veterinarie.

La visita dal veterinario, però, si rende essenziale anche per il monitoraggio della gravidanza stessa. Così come avviene per gli umani, anche il proprietario di un cane dovrebbe effettuare dei controlli per verificare che la gestazione stia procedendo in modo regolare. In quest’ottica, il professionista saprà valutare al meglio la pianificazione delle visite di controllo, così da non lasciare nulla al caso.

Cambiamenti nell’alimentazione e abitudini del cane durante la gravidanza

Una volta accertata l’effettiva gravidanza del cane, quali comportamenti adottare con il proprio animale? Un primo punto è non cambiare le sue abitudini, ma è fondamentale che le sue attività non subiscano particolari sconvolgimenti. Se il cane è abituato a vivere all’aria aperta, oltre che passeggiare o correre, è bene continuare a garantirgli tali libertà.

Per quanto riguarda l’alimentazione, è fondamentale chiedere al veterinario quali siano gli alimenti per le cagne in gravidanza. Inoltre, è essenziale conoscere le quantità ideali da mettere nella ciotola: così come un essere umano, l’animale richiederà un apporto nutritivo differente rispetto alla normale quotidianità.

Parte finale della gestazione nel cane

Una volta passati i 50-60 giorni di gestazione, la gravidanza sta giungendo al termine, ma come capirlo? In primo luogo, la temperatura del corpo del cane potrebbe abbassarsi leggermente – uno o due gradi, di norma; in secondo luogo, l’animale potrebbe iniziare a comportarsi in modo irrequieto, più agitato.

Altri sintomi possono riguardare la volontà da parte del cane di ricercare dei momenti di tranquillità all’interno della casa. Infine, la produzione del latte materno aumenterà alcune ore prima del parto. Nel caso in cui non si abbia particolare praticità nell’assistere il proprio cane nel parto, bisogna richiedere l’intervento del veterinario.

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