Se sei appassionato di cucina della tradizione italiana, ti sarai probabilmente chiesto come si preparano i cibi lievitati. Avrai sicuramente l’imbarazzo della scelta tra i vari tipi di pane caratteristici delle varie regioni italiane. Esistono pani così particolari che è previsto persino l’utilizzo di strumenti appositi per ottimizzare la produzione. Per fare le tigelle, ad esempio, sarà necessario usare una tigelliera professionale, che semplificherà il procedimento di cottura e permetterà di realizzare delle focaccine morbide e gustose. In questo articolo forniremo alcuni consigli utili per scegliere una tigelliera professionale e per sapere come usarla correttamente.

Caratteristiche della tigelliera professionale

Le tigelle sono un tipo di pane che viene preparato soprattutto nel modenese e si caratterizzano per la forma rotonda e schiacciata. Solitamente sono farcite con salumi e formaggi. L’impasto per preparare le tigelle è molto semplice, difatti vengono utilizzati esclusivamente farina, strutto, lievito e acqua in dosi predefinite. Nonostante gli ingredienti siano pochi e l’impasto si realizzi con facilità, per avere la sicurezza di preparare delle tigelle della stessa forma e dimensione, si può usare una comoda tigelliera professionale. Se si vogliono preparare delle tigelle per la propria attività commerciale, è sempre opportuno acquistare delle tigelliere professionali che garantiscono una cottura uniforme e un sapore ricco e deciso.

Le tigelliere sono formate da due piastre sovrapposte che presentano dei vani di forma circolare per l’inserimento dell’impasto delle tigelle e possono essere di diversi materiali, dimensioni, funzioni e prezzi. Le tigelliere professionali, rispetto a quelle domestiche, hanno dimensioni abbastanza elevate e consentono di preparare contemporaneamente 10-15 tigelle. Per una cottura perfetta delle tigelle, il materiale ideale è l’alluminio, che non fa attaccare l’impasto e propaga il calore in maniera uniforme, evitando qualsiasi shock termico. Per aprire la tigelliera, i modelli professionali sono dotati di una comoda maniglia ergonomica, che si solleva con facilità o di apertura automatica temporizzata.

La temperatura delle piastre può essere impostata tramite un termostato manuale o con regolazione elettronica, anche se è sempre preferibile scegliere quello manuale perché vi assicura la cottura desiderata. Qualunque sia il modello di tigelliera professionale scelta, le piastre sono in materiale refrattario che resistono al calore continuo e sono molto facili da pulire. Per quanto riguarda i prezzi, le tigelliere professionali hanno un costo più elevato rispetto a quelle casalinghe. Il costo della tigelliera dipende anche dalle dimensioni e dalla presenza di termostati elettronici e altre funzioni. Se si ha un locale all’aperto o si lavora nel catering, si possono acquistare anche delle tigelliere professionali munite di carrello con rotelle, davvero comode per eventi e party.

Come si usa la tigelliera

Dopo aver scelto il modello di tigelliera professionale da acquistare, vediamo insieme come si usa e come preparare delle gustose tigelle. Durante il primo utilizzo della tigelliera, per evitare che le tigelle si attacchino ai vani si può usare del burro per ungere questi ultimi e, successivamente, eliminare gli eccessi con della carta assorbente. Prima di inserire l’impasto nella tigelliera è opportuno riscaldare le piastre per almeno 20 minuti, anche se dipende dal modello acquistato, quindi sarà necessario controllare sul manuale di istruzioni presente nella confezione. Completato il riscaldamento delle piastre in materiale refrattario, si imposta la temperatura desiderata e si versa l’impasto delle tigelle nei diversi vani di forma circolare, si richiude la tigelliera con la maniglia e si attende che la cottura sia ultimata. Per essere sicuri che le tigelle siano ben cotte, bisognerà controllarle dopo alcuni minuti e, con l’aiuto di una spatola in silicone, toglierle dalla tigelliera. Le tigelle possono essere servite ben calde e farcite con una selezione di formaggi o salumi, ma anche con altri ingredienti come verdure grigliate, marmellate, conserve o insalate. Per mantenere le tigelle sempre calde e croccanti, si può acquistare un cestino con imbottitura termoisolante e traspirante, un utensile davvero originale e utile se si gestisce un forno, un bar o un ristorante.

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Come pulire la tigelliera professionale

Per evitare che la tigelliera si deteriori o che rimangono tracce di briciole e impasto all’interno dei vani circolari, si consiglia di pulire le piastre dopo ogni utilizzo. La tigelliera in alluminio si pulisce con estrema facilità, seguendo lo stesso procedimento per lavare le padelle o le pentole. Per lavare la tigelliera si può usare del detersivo per i piatti e dell’acqua calda o del bicarbonato di sodio. Con un panno imbevuto nell’acqua calda e nel detersivo si strofina l’intera superficie interna della tigelliera e, in seguito, si risciacqua con abbondante acqua e si asciuga con della carta assorbente.

Se vi sono delle incrostazioni all’interno dei fori per le tigelle, è assolutamente sconsigliato usare delle spugne o delle pagliette abrasive, ma è necessario vaporizzare uno sgrassatore, lasciarlo agire per qualche minuto e poi risciacquare con dell’acqua calda. Se la tigelliera non è stata usata da tempo e vi sono ancora dei residui di impasto, per eliminarli con facilità, basterà versare dell’aceto di vino bianco, attendere alcuni minuti e risciacquare.

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