Come sviluppare il proprio talento

Quando si parla di talento, il primo pensiero che viene in mente è la semplicità con cui le persone talentuose ottengono il successo. In realtà è sbagliato pensare che il talento non richieda studio, impegno e sacrificio. Una frase sempre molto vera è quella spesso ripetuta dal celebre giocatore di basket Kevin Durant, ossia che il duro lavoro supera il talento se il talento non lavora duramente. A molti potrà sembrare solo un gioco di parole, ma si tratta invece di una realtà che è stata provata sulla loro pelle da moltissime persone. Inutile girarsi intorno: il talento è sicuramente un dono ma se non viene coltivato non porterà a nulla.

Per questo motivo è fondamentale imparare come sviluppare il proprio talento, seguendo corsi che sappiano indirizzare la persona talentuosa in maniera corretta verso lo sviluppo delle proprie doti. Questo non solo per sentirsi maggiormente soddisfatti con sé stessi, ma soprattutto per definire al meglio le possibilità lavorative, ossia il settore in cui si potrà trovare un lavoro in grado di garantire il massimo appagamento.

Talento innato o da sviluppare?

Per moltissimo tempo si è creduto che il talento fosse una dote innata e che si potesse riconoscere subito nei più piccoli. Questo è sicuramente vero per un gran numero di professioni, soprattutto quelle artistiche che possono essere sviluppate sin da piccoli. Suonare uno strumento, imparare una lingua, dipingere o eccellere in particolari sport è sicuramente possibile quando si è piccoli. Tuttavia, raramente si trovano talenti di cinque o sei anni nel settore della finanza o dell’economica, della giurisprudenza o dell’ingegneria. Il motivo è molto semplice: se è vero che alcune forme di talento possono rivelarsi già quando si è bambini, per altre è necessaria una certa formazione, determinate competenze e, soprattutto, una maggiore quantità di tempo da dedicare allo studio specifico.

Inoltre va evidenziato un particolare: quasi tutti i bambini vengono indirizzati verso il disegno, la musica o uno sport. Per questo motivo può essere facile riconoscerne le doti e prevedere la possibilità di successo in uno di questi settori. Meno frequente, invece, che un bambino venga indirizzato da piccolo verso aree differenti: si potrà quindi facilmente comprendere come mai spesso il talento in questi settori è più difficile da riconoscere e viene spesso scambiato solo per studio e applicazione intensa.

Come già sottolineato, il talento può permettere di riconoscere l’inclinazione di un bambino. Se poi tale dono non viene coltivato, attraverso lo studio o l’esercitazione continua, si verrà superati da quanti pur essendo meno dotati di natura hanno saputo dedicarsi con maggiore applicazione. Viene allora da chiedersi: la dedizione e la costanza nello studio e nell’esercitazione non sono anche esse forme di talento?

Il talento negli adulti

Molto spesso il talento non viene rivelato perché non si ha la possibilità di provare determinate tipologie di attività. Come si fa, ad esempio, a scoprire di avere talento in cucina se non si è mai provato a cucinare? Se in molti casi il talento si mostra già da piccoli, in altre situazioni è possibile che le proprie doti in un particolare settore vengano invece scoperte quando si è adulti.

Ancora una volta, però, per poter sviluppare il talento è necessario associare studio e pratica: viceversa, il talento resterà limitato a una semplice passione e non potrà trasformarsi in una professione.
Se un bambino prodigio può sbalordire con il proprio intuito e con la semplicità con cui si muove in una determinata area, l’adulto non può prescindere dall’accompagnare alla dote uno studio approfondito del proprio settore. Il mondo del lavoro, infatti, ricerca soprattutto persone preparate: il talento permetterà sicuramente di apprendere in maniera più rapida ma non potrà prescindere dalla competenza.

Sviluppare il proprio talento: la strada verso il successo

Quando ci si accorge di essere particolarmente portati in un settore diventa fondamentale trovare la strada giusta per sviluppare in pieno quella dote.

In particolare, per scoprire le proprie doti è necessario prendere in considerazione una serie di parametri. Ad esempio si potrà valutare se si è bravi nel ragionamento, se si è particolarmente sensibili, se si è in grado di percepire il proprio corpo o se si è in grado di mantenere un’elevata concentrazione. Ognuna di queste caratteristiche rappresenta un talento che potrà poi essere sviluppato in un settore.

Chi è bravo nel ragionamento, ad esempio può scegliere di applicarsi maggiormente nello studio della matematica o della fisica; quanti sono particolarmente sensibili possono invece optare per la musica o l’arte; chi ha una particolare percezione del proprio corpo potrà invece diventare un ottimo sportivo. Le doti, quindi, vanno indirizzate verso un settore disciplinare. Per questo motivo molti grandi talenti sono in grado, ad esempio, di dipingere o suonare uno strumento con uguale facilità o alcuni sportivi eccellono in più tipi di sport: è perché sono stati in grado di sviluppare la sensibilità artistica e quella fisica in diversi settori.

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