Sono sempre meno le persone che riescono a trovare soddisfazione nel proprio lavoro: problemi con il management, mansioni poco gratificati, colleghi poco disponibili. In un mondo lavorativo sempre più agguerrito, come è possibile riuscire a trovare il lavoro ideale partendo dalle proprie passioni? Seguendo qualche utile strategia e con su un pizzico di fortuna, è possibile costruire una vita professionale appagante e appassionante.

Ripartire dal proprio Io

La ricerca del lavoro ideale richiede un esame preliminare delle proprie capacità e passioni, oltre che, naturalmente delle specifiche competenze che si sono acquisite nel corso degli studi, o durante un’attività lavorativa precedente. Non è certo una cosa facile, perché bisogna non soltanto conoscersi bene, ma anche riuscire a tradurre in chiave occupazionale il proprio io. Tuttavia, dal punto di vista umano, ci si dovrà domandare quali sono i propri obiettivi e, a seconda di questi, come riuscire a soddisfarli con il bagaglio di conoscenze tecniche e di doti a disposizione.

Qual è il lavoro dei sogni?

Moltissimi considerato ideale il lavoro per cui hanno studiato, o per cui si sentono portati, seguendo tra gli altri uno dei corsi di formazione online oggi disponibili. Tuttavia, non è infrequente che, una volta sul campo, ci si renda conto (e si debba accettare, anche se con difficoltà) che l’impiego tanto tenacemente perseguito non è quello adatto, perché semplicemente non rende felici. In questo caso, occorre naturalmente ripartire alla ricerca, individuando un diverso lavoro in base alle esperienze maturate. Naturalmente, questo richiede impegno e predisposizione a qualche inevitabile delusione: sebbene il lavoro su misura esista, considerando come tale ciò che accontenta le passioni e gli interessi di ciascuno, è al contempo molto difficile trovarlo.

Adattarsi alle prospettive del lavoro ideale

Se si è riuscita ad individuare un’attività (o quanto meno un campo) in cui le proprie passioni potrebbero trovare sviluppo, il passaggio immediatamente successivo è quello di ridefinire il proprio curriculum (di competenze, abilità e conoscenze) per poter rendere più compatibile la propria persona a quel determinato impiego. Questo richiederà una profonda analisi dei propri punti di forza e di quelli di debolezza: i primi dovranno essere avvalorati e potenziati, i secondi, invece, aggiornati e rivisti. Uno strumento molto utile in tal senso è offerto dalla frequenza dei corsi di formazione online: tra i molti disponibili quelli di CEF (Centro Europeo di Formazione) sono validi e variegati, e permettono di individuare con semplicità le possibili attività che corrispondono al personale disegno del lavoro ideale. La frequenza on demand e la struttura modulare di questi corsi permettono di conciliare efficacemente le esigenze di formazione a distanza con i differenti impegni (quali quelli connessi ad un precedente impiego che magari non si è ancora lasciato): si tratta, dunque, di un’occasione economica e conveniente, ma anche particolarmente efficace, per incrementare le proprie skill e conoscenze in vista del raggiungimento dell’obiettivo di trovare un nuovo lavoro.

Acquisire e sviluppare competenze

Una volta determinate le competenze e le qualità, bisognerà passare all’azione e puntare al loro sviluppo, magari iscrivendosi ad uno dei corsi di formazione online di cui si è parlato. Non importa quanto tempo è necessario: se l’analisi relativa al lavoro dei sogni è corretta, come lo è stata l’individuazione dei punti sui quali intervenire, una volta terminata questa fase di “apprendimento”, sarà possibile spendere in modo adeguato le skill acquisite o potenziate. Ciò dovrà avvenire attraverso una completa riscrittura del curriculum vitae, pertanto sarà necessario inserire quanto si è imparato, le doti personali e le conoscenze sviluppate, ma anche le esperienze maturate nel precedente impiego, o durante il corso di studi.

Individuare il bersaglio

Se dal punto di vista personale finora si è riusciti a portare avanti un progetto di ridefinizione delle proprie capacità, alla luce di quello che dovrebbe essere richiesto per l’accesso al lavoro più adatto alle proprie passioni, sarà necessario individuare l’azienda o il contesto in cui spendere ciò che si è acquisito. In primo luogo bisognerà capire come, quando e a chi presentare una richiesta di impiego, avendo cura di “prevedere” tutte le possibili obiezioni. Da questo punto di vista, occorre domandarsi quali sono le possibili problematiche che riguardano le aziende attive in quel settore, quali sono i trend di mercato e in che modo il proprio contributo può essere valorizzato per rendere più appetibile la propria candidatura. Tutto ciò passa attraverso il cosiddetto “self branding”, ossia la comunicazione e vendita di sé stessi (o meglio, delle proprie capacità), avendo come obiettivo quello di riuscire a distinguersi dagli altri e, dunque, di riuscire ad attirare l’attenzione su di sé, dimostrando credibilità e affidabilità. La difficoltà nel proporsi, naturalmente, è direttamente proporzionale alle trasformazioni del mercato del lavoro, per cui occorre ricordare che rispondere ad annunci sul giornale o mandare curriculum, oggi non basta più: occorre riuscire ad ingegnarsi per poter arrivare al proprio bersaglio, sfruttando tutte le abilità e doti personali, e sperare anche quel sano pizzico di fortuna che può consentire di esporre la propria idea (e la propria persona) ad un potenziale datore di lavoro.

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