Nato negli anni Settanta e divenuto tendenza nei favolosi anni Ottanta e Novanta, il draping è una tecnica di make-up che valorizza la bellezza del volto, illuminandolo ed enfatizzando i lineamenti. Rappresenta il vero e proprio trionfo del fard, il ritorno di una tendenza che ha fatto la storia, seppur rivisitata in chiave moderna per adattarsi agli stili contemporanei. Pertanto, mano ai pennelli e via libera ai colori per ottenere risultati da copertina senza temere di apparire troppo eccessive. Ma come si realizza e quali sono le differenze tra blush e draping?

Cosa si intende per draping?

Il termine inglese significa letteralmente drappeggio. Ma cos’è il draping nel make-up? La tecnica venne realizzata per la prima volta negli anni Settanta e portata in auge negli anni Ottanta e Novanta per poi essere riposta nel cassetto per qualche tempo, lasciando spazio a tendenze più recenti come il contouring, lo strobing, il chroming e altre 30 varianti sperimentate da make-up artist più o meno famosi. Nel 2016 è stata riproposta dal noto stilista americano Marc Jacobs, rivisitata in chiave moderna e contemporanea, in omaggio all’amico Way Bandy, uno dei più famosi e autorevoli make-up artist statunitensi.

Lo scopo del draping, o blush contouring, è valorizzare il volto attraverso il solo uso del fard drappeggiato sul viso, indispensabile per creare un fantastico look tridimensionale, scolpire i lineamenti, illuminare e riequilibrare i volumi. A differenza del tradizionale contouring utilizza perlopiù delle nuance neutre per realizzare dei chiaroscuri che mettono in risalto la struttura naturale del volto. Per questo motivo, la scelta del blush non può passare in secondo piano. È possibile utilizzare due prodotti di colori diversi purché complementari tra loro o ancora un’unica nuance da sfumare sapientemente con le dita o con l’apposito pennello. I trucchi sono disponibili sul mercato in formato liquido, in crema oppure in polvere (quest’ultima più semplice da lavorare e da sfumare).

Come utilizzare la tecnica in maniera perfetta

L’ultima tendenza del momento è la tecnica del color fever, un effetto rossore in grado di volumizzare e mettere in risalto gli zigomi nonché la zona occhi. Il blush sfumato, in questo caso, contribuisce a creare tridimensionalità, enfatizzando lo sguardo e i tratti naturali del volto.

Per realizzare un perfetto draping, bisognerà stendere un blush dalla nuance molto intensa sulle guance e sfumarlo con cura con l’aiuto di un pennello o delle dita. Successivamente, si applica un fard più luminoso e chiaro, creando una sorta di C che abbraccia gli occhi (fin sotto l’arcata sopracciliare) e gli zigomi.

La tecnica potrebbe prevedere anche l’uso di un terzo blush dalla tonalità più naturale, magari sul marroncino/beige, per risaltare i lineamenti e illuminare il viso, renderlo più giovane, fresco, restituendo un gradevole e apprezzato effetto lifting alle non più giovanissime.

I diversi effetti del draping

Oltre all’ormai noto effetto fever, il draping consente di giocare con il blush per ottenere ulteriori risultati:

Lift Glow. Per minimizzare i segni del tempo, basta applicare un primo strato di fard dalle tonalità forti come un rosso corallo, un rosa saturo o addirittura azzardare con un fucsia, da sfumare come se si trattasse di un bronzer. Successivamente, si va ad applicare un blush più tenue sulle tempie e i lati del collo, in modo da illuminare il viso e renderlo subito giovane e fresco.

Balancing Glow. La tecnica mira a bilanciare le proporzioni del viso, riducendo le spigolosità ed arrotondando i lineamenti, rendendoli meno duri e marcati. Per realizzarla è sufficiente applicare un blush dalla nuance naturale (un rosa o un ambrato) sugli zigomi, sulla punta del mento, sul ponte nasale, sull’arcata sopracciliare e ai lati del collo.

Sculpting Glow. Ideale per bilanciare i volti quadrati e caratterizzati da una mascella importante, la tecnica permette di ammorbidire i lineamenti e conferire una forma più ovale al viso. Per ottenere l’effetto in pochi minuti basta stendere un blush dalla nuance rosata ma scura appena sotto i pomelli delle guance e un fard più chiaro sulla fronte e la mascella, ricordando di sfumare bene.

Frequentare un corso da make up artist è un primo passo per conseguire una formazione completa per diventare una consulente esperta di make up.

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