Diversi studi hanno dimostrato come si possano migliorare abilità, competenze e soft skill semplicemente lavorando in gruppo o sotto forma di apprendimento cooperativo.
Ad esempio, per superare ostacoli all’apparenza insormontabili, affidarsi al gioco di squadra o al lavoro in team può diventare la scelta giusta.

L’apprendimento cooperativo, grazie alle sue caratteristiche estremamente dinamiche ed elastiche, si adatta perfettamente alla risoluzione dei bisogni specifici. Questo si basa sulla fiducia reciproca che le persone sviluppano l’una con l’altra, creando ed elaborando nuove opportunità di crescita. Ognuno di noi non è solo l’artefice del proprio apprendimento, ma influenza anche quello degli altri componenti del gruppo.

Che cos’è l’apprendimento cooperativo?

Questa tipologia di acquisizione di conoscenze può essere definita anche come Cooperative Learning e identifica un insieme di principi, tecniche e metodologie di studio collettivo. Queste consentono la gestione e l’insegnamento di un insieme di persone attraverso la suddivisione in gruppi fra loro eterogenei, dove ciascuno acquisisce soft skill di comunicazione, apertura mentale e capacità critica.

Quindi, l’apprendimento cooperativo è un metodo di assimilazione e di insegnamento, dove la caratteristica principale è proprio l’intesa e la collaborazione fra gli individui coinvolti. Questa tecnica ha come obiettivo base l’apprendimento individuale, ma per raggiungere questa crescita individuale è necessario il coinvolgimento del gruppo, il quale è visto come una risorsa di conoscenza preziosa. In altre parole, il lavoro di gruppo diventa uno strumento di arricchimento, che permette a ognuno performare al meglio e di raggiungere il suo massimo potenziale.

Le caratteristiche di un gruppo cooperativo

Quando si parla di apprendimento cooperativo, il gruppo di lavoro deve avere caratteristiche particolari:

  • nella formazione di un gruppo è estremamente importante la tenere in considerazione la sua eterogeneità, affinché ogni membro possa mettere in risalto le proprie peculiarità;
  • tra tutti deve esserci un coinvolgimento attivo;
  • il clima all’interno del gruppo deve essere positivo, al fine di favorire una forte interdipendenza e sintonia che porta all’aiuto reciproco;
  • presenza di un forte senso di responsabilità e di appartenenza, in modo tale che tutti sentano il bisogno di giungere ad un obiettivo comune;
  • la funzione di leadership non deve ricadere su un singolo componente, ma è importante che tutti assumano tale ruolo, soprattutto in base alla funzione che si ritrovano ad eseguire.

Quali sono i vantaggi che caratterizzano l’apprendimento reciproco?

La forza positiva del cooperative learning si riversa nei risultati che il gruppo riesce a raggiungere e si percepisce attraverso lo sviluppo di alcune soft skills:

  • una forte empatia nei confronti degli altri membri, che viene rafforzata da un senso di autocontrollo e di autoregolazione;
  • valorizzazione delle proprie affinità di gruppo e le rispettive abilità comunicative;
  • sviluppo dell’autostima;
  • motivazione a imparare, migliorare e a raggiungere gli obiettivi preposti;
  • il conseguimento delle competenze operative e metodologiche.

I vantaggi dell’apprendimento cooperativo si evidenziano non solo sul singolo, ma anche nel gruppo. Infatti, tutte le competenze e le rispettive skills che il singolo acquisisce ricadranno a beneficio del gruppo. Ad esempio, il confronto e il dialogo porteranno a sano senso critico nell’apprendimento e nel raggiungimento degli scopi prefissati.

Ogni membro appartenente al gruppo influenzerà il senso di responsabilità degli altri, accrescendo l’importanza del singolo a beneficio della comunità. Grazie alla valutazione bidirezionale e a un sistema di feedback sull’andamento del piano strategico attuato, il risultato finale che raggiungerà il gruppo sarà migliore.

Il modello cooperativo fa emergere una vera e propria comunità, coinvolgendo molto di più i partecipanti e rendendoli attivi ed entusiasti. L’aiuto reciproco diventa uno stimolo e un incentivo per valorizzare le loro rispettive qualità.

In conclusione, le numerose varianti di cooperative learning, se organizzate e applicate correttamente, non faranno altro che ripercuotere positivamente l’apprendimento limando anche le soft skills richieste dalle imprese, essenziali anche per una convivenza attiva, benefica e consapevole.

Mostra i CommentiDisabilita commenti

Lascia un commento