Molto spesso, col senno di poi, nella vita ci si pente di alcune scelte fatte. E se ci fosse la possibilità per tornare indietro lo si farebbe senza pensarci due volte. Allo stesso tempo, però, come esistono conseguenze irreparabili alle scelte fatte, esistono anche modi alternativi per provare a rimediare agli sbagli concretizzati.

Ad esempio, il tema università è molto sentito tra le persone adulte. Capita che, viziati dal desiderio dei soldi, o per altre esigenze, si è andati subito a lavorare senza continuare gli studi e accantonando il desiderio di trovare una professione a cui si è sempre ambito; come anche il mancato stimolo di continuare a star sui libri quando invece, con l’avanzare dell’età, questo diventa un’esigenza.

Insomma, chi per un motivo e chi per un altro, sono molte le persone che decidono di iscriversi all’università già da adulti, quando si hanno all’incirca 40 anni. Ma iscriversi ad un corso di laurea a 40 anni può essere una scelta giusta? Vediamo nel dettaglio.

Iscriversi all’università a 40 anni: perché farlo?

Dietro ad una scelta del genere si nascondono molteplici motivazioni, in parte descritti nelle righe precedenti. Ciò che è importante, però, è prendere una decisione di questo tipo con ponderazione.

Una buona motivazione, come la legge di attrazione, può riguardare un traguardo personale per se stessi, come se si volesse ottenere una sorta di rivincita su ciò che non si è realizzato in passato; oppure, per trovare nuovi sbocchi professionali se magari la mansione attuale non soddisfi appieno le proprie esigenze; magari anche per ottenere una posizione lavorativa più alta e, non a caso, per salire di grado delle volte occorre una laurea. Anche tenere alta la concentrazione o la freschezza della mente rientra tra le varie motivazioni.

Raggiungere un obiettivo di questo tipo, ossia conseguire una laurea, che sia triennale o che sia magistrale all’età di 40 anni, non è assolutamente un traguardo irraggiungibile, anzi, per alcuni versi risulta essere più stimolante e facile rispetto che ad un’età più giovane.

Come affrontare la ripresa degli studi a 40 anni?

Se persiste la motivazione, gli stimoli e la voglia di intraprendere un nuovo percorso di studi, allora non esiste età che ostacoli tale scelta.

Un buon metodo per cercare di affrontare al meglio questa nuova avventura sarà sicuramente elaborare una attenta pianificazione. In questo modo, grazie al bilanciamento tra lavoro e studio, si riuscirà a creare un connubio perfetto tra serenità mentale e buone prestazioni.

Ovviamente, bisogna sempre tenere in conto che non si riprendono gli studi da moltissimi anni e quindi l’approccio dovrà essere delicato, graduale e non duro. Basterà riservarsi un’ora massimo due all’inizio, magari prima di iniziare la giornata lavorativa e poi quando si stacca, oppure solo la mattina sfruttando la freschezza della mente.

Infine, un aspetto importante da tenere in considerazione è che, iscriversi all’università a 40 anni, permette di gestire con più facilità gli esami.

4 buoni motivi per riprendere gli studi a 40 anni

  • Creare un equilibrio tra lavoro e studio: se all’inizio potrebbe rivelarsi inconciliabile, in realtà risulta essere un aspetto molto positivo. Studiare con la certezza di un lavoro certo, fa sì che l’intero percorso di studi con esami annessi venga affrontato con maggiore serenità, esonerando tutte le pressioni sociali che bloccano i più giovani;
  • privi dalle distrazioni giovanili: quando si ha 20 anni è diverso da quando se ne possiedono il doppio. A 20 anni si preferisce divertirsi, far tardi la sera, lasciarsi andare a qualche eccesso, incontrando il giorno dopo la difficoltà di mettersi sui libri. Questo, a 40 anni non c’è. Esisteranno altre distrazioni ma sicuramente saranno molto più ridimensionate rispetto a quelle che coinvolgono i giovani;
  • liberi da pressioni: quando si è giovani si hanno molte più pressioni sociali, sia da parte dei genitori che vogliono vedere i progressi e sia il dal gruppo di amici, a cui non è certo edificante mostrare di essere andati fuori corso. Ovviamente, tutto questo a 40 anni svanisce;
  • disponibilità di università telematiche: la pandemia come anche il rapido processo tecnologico ha cambiato le carte in tavola anche per quanto riguarda la fruizione dei corsi universitari. Sono nate diverse università telematiche che rispondono alle esigenze di varie persone che non possono seguire le lezioni in presenza.

Vantaggi e risultati di riprendere gli studi a 40 anni

Iscriversi all’università a 40 anni richiede certamente una buona dose di determinazione e una grande spinta emotiva che però, con ogni probabilità darà dei risultati anche a livello professionale.

È più difficile, ma ci sono casi in cui il datore di lavoro stesso assuma persone con un’età più avanzata perché preferiscono aggiungere al proprio organico una nuova risorsa matura, che si faccia trovare pronta e non inesperta.

Inoltre, se non in termini professionali almeno a livello emotivo e di autostima si noteranno dei risultati eccellenti, valorizzando molto di più se stessi e le proprie potenzialità.

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