Una volta li chiamavano truccatori e truccatrici. Oggi le cose sono un po’ cambiate, e vengono definiti MUA, o make up artist. Stiamo parlando di una professione che richiede molte competenze, che, anche grazie alla visibilità data dal web, è sempre più oggetto di desiderio da parte dei giovani. Ma cosa fa esattamente un make up artist? Scopriamolo insieme in questa guida.

Cenni storici

Non è solamente il nome della professione ad essere cambiato, ma anche il trucco stesso che, con il passare degli anni, viene percepito in modo differente dalla nostra società. Se in origine era qualcosa riservato alle alte classi della società, nell’epoca moderna è diventato un metodo per la donna di abbellirsi e affermare la propria femminilità.

La società odierna punta molto sull’aspetto esteriore, quindi truccarsi è diventato un modo per esprimersi e comunicare qualcosa di sé, umore compreso, esattamente come avviene con l’abbigliamento, il taglio di capelli o il loro colore. Per molti viviamo in una società dell’apparire e, dal momento che l’offerta segue la domanda, il “boom” che la professione del make up artist sta avendo, è semplicemente una naturale conseguenza di quanto detto.

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Cosa fa un make up artist?

Manualità e creatività sono alla base di ogni professionista nel settore del trucco, che dovrà quindi diventare abile nel maneggiare i vari prodotti di make up ed ovviamente dovrà essere altrettanto abile nell’applicarli al volto del soggetto. Uno dei punti cardine di questa professione, è il rispetto dei tempi assegnati, che in alcuni frangenti operativi risulta fondamentale (basti immaginare una sfilata di moda, una rappresentazione teatrale e così via).

Questa premessa però, non deve essere travisata, perché il make up artist non lavorerà in maniera ripetitiva e standardizzata. Al contrario, il truccatore deve essere in grado di interpretare il volto del soggetto, sviluppando per ognuno una tecnica ed una strategia precisa e personalizzata.

Ogni volto è un mondo a sé, con caratteristiche fisiognomiche differenti. Zigomi, fronte, naso, mascella ed occhi richiederanno sempre un studio preliminare, ancora prima di arrivare alla fase del trucco vero e proprio. Il make up artist dovrà essere in grado di valorizzare gli aspetti positivi del volto trattato, senza mai dimenticare di nascondere quelli negativi. Anche il tipo di contesto farà la differenza, perché ovviamente truccare una modella ad una sfilata di moda, è differente dal truccare un’attrice a teatro.

Come si diventa make up artist?

Per diventare MUA occorre un percorso formativo adeguato, perché, in questo campo, di certo non è possibile improvvisare.

Come spesso accade nel campo del fashion o della moda, le università non offrono corsi altamente specializzati. Spesso le persone cominciando con il fai-da-te, coltivando una passione, per finire a specializzarsi con corsi di make up adeguati in accademie di settore. Ricorda che una certificazione di valore, conseguita presso un istituto adeguato, sarà fondamentale per venire realmente considerato in questo mondo, perché è quel confine che delinea il dilettante dal professionista.

Tra le competenze da sviluppare, oltre quella della lingua inglese per conoscere tutte le terminologie di settore inerenti i nomi dei prodotti, le tecniche e la possibilità di lavorare in ambienti internazionali, c’è la conoscenza dell’estetica e della fisionomia dei volti, che permettono di proporre e realizzare la migliore soluzione di trucco. In realtà, come avviene in altre professioni specializzate, il percorso di apprendimento non dovrà mai fermarsi; è fondamentale studiare e informarsi continuamente per rimanere sempre aggiornato/a sulle ultime tendenze.

Quanto guadagna un make up artist?

La domanda inerente il possibile guadagno del make up artist non ha una risposta precisa, data la sua natura di lavoro indipendente free-lance, e più raramente da dipendente. Il potenziale guadagno, dipenderà dalla quantità e dalla qualità dei lavori che si riuscirà a portare a termine. Soprattutto all’inizio della carriera, i make up artist devono fare tanta gavetta, come d’altronde tante altre figure professionali. Accumulando esperienza, i make up artist possono ottenere lavori più remunerativi, grazie al background formativo ed alle esperienze che hanno accumulato nel tempo.

Per meglio inquadrare la remunerazione di un truccatore professionista, un make up artist alle prime esperienze può guadagnare circa 800 euro al mese. Con la passione e la giusta applicazione possono arrivare sicuramente le possibilità di ottenere lavori più interessanti e meglio remunerati. Un make up artist affermato guadagna cifre annuali che si aggirano tra i 16.000 e i 25.000 euro. 
Per quanto riguarda i professionisti che lavorano a seduta invece, il guadagno oscilla tra i 35 e i 400 euro, in base ovviamente al tipo di lavoro e all’ambito dello stesso.

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In conclusione

Grazie ad un adeguato percorso formativo, il mestiere del make up artist può offrire moltissimi sbocchi lavorativi, garantendo a tutti coloro che vogliono intraprendere questa affascinante carriera buoni guadagni economici e interessanti sfide di carattere professionale.

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