Lavorare a contatto con i bambini costituisce senza dubbio un’esperienza unica e molto stimolante per tantissime persone. Sono infatti molti coloro che hanno questo sogno nel cassetto e vogliono intraprendere una carriera professionale che possa essere collegata al mondo dell’infanzia. Naturalmente bisogna tenere in considerazione che si tratta di un lavoro decisamente impegnativo che non può essere preso sottogamba. I bambini infatti sono essere umani sicuramente più complessi rispetto agli adulti e avere a che fare con loro comporta la giusta dose di empatia e di buona volontà. Chi si sente in grado di affrontare questo cammino, poiché si ritiene portato per questo mestiere, avrà già una marcia in più che però da sola non basta. È importante ricordare infatti che il lavoro con i bambini necessita anche di una formazione professionale che si può ottenere soltanto mediante un buon percorso di studi.

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Quali sono le principali professioni a contatto con i più piccoli

Chi intende lavorare con i bambini deve sapere che esistono numerose possibilità professionali a cui far riferimento. Ci sono infatti tantissimi sbocchi che possono essere presi in considerazione, primo tra tutti quello dell’educatore d’infanzia, o maestro d’asilo. Questo lavoro naturalmente avviene all’interno delle scuole e segue il Decreto ministeriale 249. Se invece si vuole lavorare con bambini di età superiore è possibile optare per il maestro di scuola elementare (se si è in possesso di una laurea in Scienze della Formazione e si ha la giusta abilitazione professionale). Un ulteriore sbocco professionale può essere quello dell’insegnante di sostegno che ha il compito di aiutare i bambini che hanno delle difficoltà di apprendimento o di comportamento. Chi conosce una lingua straniera invece può optare per questo tipo di insegnamento nelle scuole elementari dopo aver ottenuto l’abilitazione necessaria. Se invece si vuole lavorare con i bambini al di fuori del settore scolastico si può virare su una professione assistenziale o sanitaria. In questo caso le professioni più comuni sono:

  • assistente sociale
  • logopedista
  • ostetrica
  • pediatra

Per fare l’assistente sociale è necessaria una laurea in Servizio Sociale. Questo tipo di professione non va confusa con l’assistente sociale specialista che è un lavoro dirigenziale che ha bisogno di un altro tipo di laurea. Quella del logopedista invece è una professione sanitaria che si occupa di curare alcune patologie dell’infanzia legate alla comunicazione, al linguaggio e all’utilizzo della voce e pertanto necessita una laurea in Medicina oppure in Scienze riabilitative delle professioni sanitarie. Per diventare ostetrica è necessaria una laurea in Ostetricia dal momento che si tratta di un lavoro piuttosto impegnativo che prevede il far nascere i bambini. Anche chi decide di fare il pediatra dovrà conseguire una laurea in Medicina e Chirurgia poiché si tratta a tutti gli effetti di diventare un medico specializzato nella cura dei bambini.

Corso assistente all’infanzia: in che cosa consiste

E se invece si volesse svolgere una professione a contatto con i bambini senza dover necessariamente conseguire un diploma di laurea? In questo caso è possibile tenere in considerazione la professione di assistente all’infanzia. Quest’ultima permette di poter lavorare sia a domicilio che insieme a degli operatori professionisti per assistere i bambini fino ai sei anni di età in diversi campi. Per compiere adeguatamente questo compito però sarà necessario avere un’adeguata formazione che può avvenire mediante un corso efficace e completo. Tale corso permetterà infatti di conoscere i bisogni primari dei più piccoli, di capire come approcciarsi a loro nella maniera giusta in ogni circostanza e di superare le situazioni a rischio che potrebbero verificarsi. Il piano di studi del corso assistente all’infanzia prende in considerazione cinque aree tematiche tra cui medicina, psicologia, pedagogia, leggi e interventi operativi. Lo studio inoltre terrà conto di vari settori come ad esempio lo sviluppo fisico e psichico del bambino, le malattie e le vaccinazioni, l’igiene e la salute, gli interventi di soccorso e le problematiche legate a bambini che hanno differenti abilità. Dopo aver completato il piano di studi sarà possibile cercare una struttura nella quale iniziare a far pratica ed entrare in contatto con i bambini. In ultimo verranno rilasciati due attestati: uno come assistente all’infanzia e uno come assistente alla persona.

Corso assistente all’infanzia: quali sono gli sbocchi professionali

La professione di assistente all’infanzia offre diversi sbocchi professionali in numerosi settori. Chi preferisce lavorare a domicilio potrà apportare aiuto alle famiglie che richiedono una persona che abbia le giuste competenze e il carisma adatto per affrontare i bambini. In alternativa è possibile lavorare nel settore socio-sanitario. In questo caso si potrà dare il proprio contributo all’interno di centri sportivi, centri di riabilitazione o istituti di assistenza per abilità differenti. Un altro sbocco professionale potrebbe poi essere quello legato al settore pedagogico. Questo lavoro prevede sia l’aiuto in asili o nidi privati (anche nelle aziende) oppure in ludoteche, babyparking, scuole d’infanzia o altri centri dedicati ai bambini.

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