Negli ultimi anni, il mondo del lavoro è cambiato radicalmente e si ricercano figure professionali in possesso di competenze digitali di base e specialistiche. Per trovare lavoro ed essere qualificati è necessario acquisire le cosiddette soft skill, un insieme di abilità tecnologiche che si possono ottenere attraverso la formazione o attraverso l’esperienza lavorativa. In questo articolo analizzeremo quali sono le soft skill digitali necessarie per il mondo del lavoro.

Cosa sono le soft skill digitali?


Quando si parla di soft skill digitali non ci si riferisce a delle competenze acquisite tramite l’università, tramite corsi di formazione o master. Al contrario ci si riferisce a quelle competenze trasversali, che riguardano principalmente le relazioni e i comportamenti delle persone in qualsiasi contesto lavorativo e che consentono di usare con efficacia gli strumenti digitali. Per comprendere quali siano le soft skill digitali richieste dal mondo del lavoro, la Commissione Europea con la collaborazione del Politecnico di Milano ha stilato una lista esaustiva di queste capacità. Vediamo nel dettaglio quali sono.

Knowledge networking


Una delle soft skill digitali più ricercate dal mondo del lavoro è la capacità di estrapolare, identificare, organizzare e dare valore ai dati presenti sul web, individuata con il termine inglese knowledge networking. Questa specifica soft skill digitale prevede il possesso di alcune competenze:

  • capacità di ricercare e filtrare i dati, i contenuti e qualsiasi tipo di informazione digitale;
  • creare e rielaborare i contenuti digitali;
  • valutare e condividere i dati digitali raccolti.

Il knowledge networking è un requisito fondamentale per il candidato che vuole trovare lavoro presso le aziende che operano online, vista la mole di informazioni presenti sul web e la necessità di organizzarle in tempi rapidi.

Virtual Communication


Nella lista delle soft skill digitali troviamo al secondo posto, la virtual communication, che è la capacità di comunicare in maniera efficace, di gestire e coordinare la propria identità digitale in ambienti di lavoro, ormai sempre più improntati al digitale. Questa abilità trasversale consiste nel saper sfruttare tutti gli strumenti digitali a propria disposizione per ottenere una comunicazione più efficace, fluida e anche produttiva. Il candidato ideale ha la capacità di gestire i progetti e di lavorare in team attraverso l’utilizzo simultaneo e condiviso di alcuni strumenti digitali come Skype, e-mail, video-conferenze, chat di gruppo e app di messaggistica istantanea. Per i millennials, questa soft skill digitale viene data per scontata, ma per chi ancora non ha dimestichezza con la gestione degli strumenti digitali è opportuno imparare anche questa abilità. Per imparare come costruire la propria identità digitale e destreggiarsi tra i tanti strumenti digitali, potete seguire dei corsi di formazione a distanza, come quelli organizzati da CEF (Centro Europeo di Formazione).

Digital Awareness


Nelle soft skill indicate dall’Osservatorio del Politecnico di Milano, vi è anche la digital awareness, che può essere tradotta con consapevolezza digitale, cioè quella capacità di utilizzare gli strumenti digitali senza nuocere agli altri e a sé stessi. Nonostante molte aziende siano molto favorevoli nell’assumere candidati in grado di saper utilizzare i social network, le chat, gli smartphone e gli altri strumenti digitali, desiderano anche che il futuro dipendente sappia proteggere i suoi dati personali e i suoi dispositivi. Il candidato in possesso della digital awareness deve utilizzare i dispositivi digitali con parsimonia e senza eccedere e soprattutto deve evitare di utilizzarli per creare un danno a sé stesso e agli altri.

Self Empowerment


L’ultima soft skill digitale indicata dalla Commissione Europea e dal Politecnico di Milano è il self empowerment, quell’abilità trasversale che vi permette di utilizzare gli strumenti digitali per favorire l’apprendimento personale e risolvere problemi complessi. Il candidato in possesso di questa soft skill digitale è in grado di risolvere con efficacia problemi tecnici, di individuare le sue mancanze in ambito digitale e di ricercare strumenti per apprenderle velocemente.

Nella lista delle soft skill digitali non è stata inserita la creatività, un’abilità trasversale molto apprezzata dalle aziende, soprattutto se si lavora in ambito grafico come web graphic designer o digital art director. La creatività è la capacità di creare progetti e contenuti originali ed unici, sfruttando gli strumenti digitali a disposizione. La creatività serve anche per risolvere problemi che in apparenza sembrano insormontabili o per creare campagne di marketing efficaci e produttive.


Le soft skill digitali sono sicuramente un requisito fondamentale per avere maggiori possibilità di essere assunti dalle aziende, ma non bisogna dimenticare che è sempre necessario essere in possesso anche di conoscenze tecnologiche di base, che si possono acquisire soltanto attraverso corsi di laurea e di formazione, anche a distanza.

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