Fin da piccoli ci viene insegnato che per eccellere nella vita bisogna concentrarsi su un’unica vocazione in maniera netta e lineare piuttosto che formarsi in ambiti diversi. Questa premessa ci serve ad avviare una breve riflessione: siamo sicuri che la specializzazione verticale sia l’unica strada percorribile per avere successo?

Che cosa significa

“Una persona che quando si trova in contesti appropriati, può selezionare e sviluppare una serie di competenze ad alto livello”. È questa la definizione di multipotenzialità coniata nel 1972 dallo psicologo R.H. Frederickson. In sostanza, riconoscersi come multipotenziali significa avere più interessi, talenti e riuscire a seguire contemporaneamente più progetti.

Se c’è una caratteristica che descrive bene questi soggetti, quella è sicuramente un’irrefrenabile curiosità che li porta ad appassionarsi con anima e corpo sempre a nuove discipline e argomenti e a trovar interesse in molteplici corsi di formazione online. Li si potrebbe anche chiamare “generalisti”, in opposizione a specialisti, cioè coloro che approfondiscono prevalentemente una singola materia. Se questi ultimi spesso non sanno come trovare la propria passione, i multipotenziali, al contrario, ne hanno troppe!

Vantaggi e svantaggi

Chi ha caratteristiche multipotenziali tende a scontrarsi con una serie di problematiche ricorrenti, come quella di annoiarsi facilmente in assenza di grandi stimoli, preferendo passare da un’attività all’altra anziché portare a termine quella iniziata. Un’altra caratteristica è l’ansia che scaturisce sia dal timore di doversi prima o poi rassegnare a intraprendere un’unica carriera, negando tutte le altre passioni, sia dalla preoccupazione di essere “sbagliati”, o incapaci di impegnarsi.

Le persone con attitudine alla multipotenzialità hanno però tre “superpoteri“:

Sintesi di idee: il multipotenziale è in grado di combinare più idee, esperienze e discipline, ricavando dall’intersezione tra i vari elementi conosciuti qualcosa di nuovo e innovativo;

Capacità di apprendere velocemente: cambiando costantemente i loro interessi, le persone multipotenziali sono abituate a essere principianti e imparano più in fretta nuove nozioni;

Adattabilità: il multipotenziale riesce a sentirsi a suo agio nei più svariati contesti e compiti. Questo significa che ha una maggiore propensione a uscire dalla sua comfort zone.

Come sfruttarla a proprio favore

Il concetto di multipotenzialità ha preso piede negli ultimi anni a causa della rapida trasformazione del mondo del lavoro. Di fatto oggi viviamo in una società che ha bisogno sia di specialisti che di multipotenziali e i team migliori sono quelli in cui trovano spazio entrambi. Infatti, mentre lo specialista può approfondire a fondo una materia, il generalista, avendo una panoramica d’insieme, può fornire idee alternative utili al progetto.

Il multipotenziale ha conoscenze trasversali e in caso di necessitài può ricoprire diverse mansioni, caratteristica che a fronte di un mercato del lavoro sempre più mutevole e flessibile è sempre più richiesta dalle aziende. Da questo punto di vista la multipotenzialità rappresenta un valore aggiunto.

Avere diverse vocazioni non significa essere superficiali e inconcludenti, ma per sfruttare al meglio la multipotenzialità è di fondamentale importanza sapersi organizzare, stabilendo un modello di lavoro che permetta di coniugare il bisogno di stabilità economica con la necessità di integrare diversi interessi nel proprio business.

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