Educare il cane a non fare pipì in casa? È possibile

Un cane, indipendentemente dall’età, potrebbe prendere l’abitudine di fare pipì in casa. Non è raro, infatti, che l’animale possa iniziare a fare pipì vicino a divani, stipiti e quant’altro. Il suo è un comportamento puramente istintivo, ma che in ogni caso va regolarizzato. Non vi è certo il bisogno di punire il cane, né tantomeno di mettergli paura con un atteggiamento scontroso, perché questo sarebbe controproducente.

Prima di entrare nel dettaglio, e approfondire le modalità effettive per educare il cane a non fare pipì in casa, è utile sottolineare come il comportamento “una tantum” possa essere tollerabile. Solo in caso di reiterazione costante, indice di una problematica più profonda, si dovrebbe puntare a richiedere assistenza a un addestratore cinofilo.

Portare fuori più spesso il proprio cane

Sembrerà una banalità, ma non lo è affatto. Tanto più spesso si porterà a spasso il cane, tanto più elevate saranno le probabilità che l’animale faccia i propri bisogni fuori casa. Al di fuori dell’abitazione, il cane avrà una quantità maggiore di stimoli per “liberare” le proprie vie urinarie. Inoltre, un comportamento simile – uscire molto spesso – lo aiuterà a prendere l’abitudine di fare la pipì altrove, lontano dalle mura domestiche.

Già, ma di quante uscite stiamo parlando? Un cucciolo avrà bisogno di passeggiare per diverso tempo, anche ogni due ore, così da abituarsi per bene al fatto di dover urinare fuori casa. Per quanto riguarda i cani adulti, invece, l’ideale sarebbe puntare alle tre uscite giornaliere.

Pulizia di casa

In questo caso vi sono due aspetti da prendere in considerazione, uno riguarda l’uso di prodotti particolari, contenenti ammoniaca, e l’altro ha a che fare il comportamento del proprio cane. È bene ricordare che la propria abitazione, nel caso vi sia un cane, non dovrebbe mai essere pulita con prodotti contenenti ammoniaca nella loro formulazione chimica. La traccia olfattiva rilasciata durante la pulizia non farebbe che portare l’animale a fare la pipì nel punto in cui il prodotto è stato applicato in quanto l’urina è composta anche da ammoniaca.

E per quanto riguarda la pulizia più in generale, con riferimento al comportamento del proprio cane? Nel caso in cui ci si metta a pulire in presenza del cane, l’animale potrebbe sfruttare il momento per ottenere attenzioni da parte del padrone e quindi urinare in casa. Come comportarsi? Prima di procedere con la pulizia del pavimento, o di specifiche aree della casa, l’animale andrebbe semplicemente chiuso in un’altra stanza.

Premiare il cane quando fa i suoi bisogni fuori casa

È importante premiare il proprio animale a seguito di un comportamento positivo. Questo vale anche per la questione “bisogni”. Snack, biscottini e crocchette sono l’ideale per stuzzicarne l’appetito (ma senza esagerare), e per abituarlo al meglio nel fare i propri bisogni al di fuori delle mura domestiche.

Come rimproverare il cane?

Quando il cane è colto in flagrante il padrone ha tutto il diritto ad arrabbiarsi. Tuttavia, non è certo necessario farne un dramma: basterà un “No!”, che l’animale dovrebbe recepire alla perfezione. Una sgridata eccessiva finirebbe per aumentare lo stress del proprio cane, con conseguenze ancor più negative. E come comportarsi nel caso in cui l’animale faccia pipì in casa da solo? Qui la questione è più più delicata. Il cane non ha una memoria come quella umana, e sgridarlo al ritorno da casa, magari a distanza di ore, potrebbe non aiutarlo a ricollegare i due fatti distinti.

Se il problema dovesse persistere, è bene rivolgersi all’esperienza e alle competenze di un addestratore cinofilo, che conosca le tecniche migliori per addestrare un cane in maniera efficace.

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