Nella vita è sempre difficile accettare i cambiamenti e nella maggior parte dei casi non si ha la forza di scegliere una nuova strada, ma si rimane ancorati al proprio posto di lavoro. Ci si rassegna quindi a condurre una vita ordinaria e a tratti anche poco soddisfacente. Se si sta affrontando un periodo di instabilità e insicurezza e si vuole cambiare lavoro, vediamo quali sono le motivazioni che possono spingervi a farlo.

Quali sono le motivazioni che spingono a cambiare lavoro


La paura e l’incertezza, spesso ci impediscono di cambiare lavoro e di conseguenza anche di trasformare completamente il nostro stile di vita. Bisogna essere tenaci e credere nelle proprie capacità per migliorare la propria situazione lavorativa, soprattutto se siete spinti dalle seguenti motivazioni.

1. Mancato riconoscimento delle capacità professionali


Quando si occupa una posizione lavorativa che non corrisponde alle proprie capacità professionali, si è spesso scoraggiati e delusi e ci si sente sottovalutati. Si crea così una situazione poco piacevole e a tratti insostenibile. In molti contesti lavorativi, capita di realizzare dei progetti o di conseguire degli obiettivi e di non avere il giusto riconoscimento e di essere sminuiti rispetto ad altre persone, di conseguenza se volete che tutti riconoscano il vostro merito è necessario cambiare lavoro.

2. Seguire le proprie passioni


Se vi trovate intrappolati in un lavoro che non vi piace e che avete accettato solo per avere una sicurezza economica, sicuramente vi peserà farlo e con il tempo il luogo di lavoro potrebbe diventare una prigione. Non è mai troppo tardi per seguire le vostre passioni e se avete da sempre il desiderio di diventare uno chef o prendervi cura degli animali, potete sempre decidere di seguire dei corsi di formazione a distanza, come quelli organizzati da CEF (Centro Europeo di Formazione) e acquisire le giuste competenze per poi lasciare finalmente il vostro noioso lavoro.

3. Lasciare un posto di lavoro stressante


Ancora, tra le motivazioni che possono spingere un individuo a cambiare lavoro vi è l’impossibilità di reggere ritmi troppo stressanti e frenetici. Lavorare dalle otto di mattina fino a tarda sera e anche nei weekend, con una pausa pranzo di 40-50 minuti non è sicuramente piacevole, soprattutto se si lavora sempre senza sosta e con la pressione costante del datore di lavoro. Lasciare un luogo di lavoro stressante, anche se ben remunerato, per un’occupazione più piacevole, potrà sicuramente migliorare il vostro stile vita e potrete finalmente avere più tempo per voi e per la vostra vita privata.

4. Fare carriera


In molti contesti lavorativi non si ha sempre la possibilità di fare carriera e di raggiungere la posizione lavorativa da tempo desiderata, questa situazione potrebbe demotivare il lavoratore e spingerlo a ricercare qualcosa di più soddisfacente. Se sono trascorsi diversi anni da quando lavorate nella stessa posizione e ancora aspettate una promozione o un aumento di stipendio, senza nessun risultato, questa potrebbe essere una buona motivazione per spingervi a cambiare lavoro.

5. Ottenere guadagni più elevati


In Italia, gli stipendi non sono sempre in linea con il tipo di lavoro svolto e ci si accontenta sempre di guadagni abbastanza contenuti, anche se ci si impegna duramente. Se volete guadagnare di più e vedere finalmente riconosciuto il vostro effettivo valore, una buona soluzione è quella di lasciare il lavoro dipendente e intraprendere una carriera autonoma, magari nel settore della ristorazione o della sanità, dove si possono ottenere tante soddisfazioni economiche, basta soltanto essere preparati e avere intraprendenza.

6. Ambiente di lavoro ostile


Una delle motivazioni più comuni che spinge molte persone a cambiare lavoro e a rimettersi in gioco è l’impossibilità di proseguire la propria esperienza lavorativa in un ambiente poco sereno e caratterizzato da screzi e prevaricazioni. Non tutti i colleghi di lavoro o il capo possono essere simpatici e disponibili, ma quando ci si trova in un ambiente di lavoro dove non è possibile essere sé stessi e avere la paura costante di essere continuamente giudicati, può diventare una motivazione sicuramente fortissima per spingervi a cambiare lavoro.

7. Trovare un lavoro più vicino agli affetti


Molti lavoratori sono costretti a lavorare lontano dalle proprie famiglie o dai propri affetti più cari, cambiare lavoro può essere la soluzione per ritrovarli e per godere finalmente della loro compagnia. Stare vicino alla propria famiglia può esservi di aiuto e di supporto per affrontare nuove sfide lavorative e darvi la forza per rimettervi in gioco.

Le motivazioni elencate sono solo alcune, ma qualunque sia la vostra, siete sempre in tempo per cambiare e per rimettervi in gioco. Per trovare il lavoro dei vostri sogni è importante analizzare quali sono le figure professionali più ricercate e quali potrebbero essere gli sbocchi lavorativi. In molti casi, cambiare lavoro significa ricercare un’occupazione completamente diversa dalla precedente, per questo è importante, prima di licenziarsi, acquisire le competenze necessarie e seguire dei corsi di formazione per avere la certezza di essere abilitati e pronti per svolgere quella specifica professione.

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