Come diventare consulente di immagine: guida completa alla professione

Consulente di immagine

Come diventare consulente di immagine: guida completa alla professione

L’immagine personale oggi è parte integrante della comunicazione professionale. Influenza il modo in cui una persona viene percepita, valutata e ricordata, soprattutto in ambito lavorativo, aziendale e nei contesti ad alta esposizione pubblica. È in questo scenario che cresce l’interesse verso la figura del consulente di immagine, una professione che unisce estetica, comunicazione e relazione.

Avvicinarsi a questo settore, però, richiede consapevolezza: diventare consulente di immagine è una strada possibile, ma non è un percorso improvvisabile né una scorciatoia professionale. Richiede formazione, metodo e una visione chiara del proprio ruolo. In questa guida analizziamo cosa fa un consulente di immagine, che formazione serve, come si diventa, quali sono gli sbocchi lavorativi e quali prospettive di guadagno offre il mercato.

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Cosa fa un consulente di immagine?

Il consulente di immagine lavora sulla valorizzazione della persona, aiutandola a costruire un’immagine coerente con la propria identità, i propri obiettivi e il contesto in cui si muove. Non si limita a suggerire abbinamenti o stili, ma accompagna il cliente in un percorso strutturato che tiene insieme aspetto esteriore, comunicazione e percezione.

Nel concreto, il lavoro del consulente di immagine comprende diverse attività, che possono variare in base al tipo di cliente e all’ambito di intervento:

  • analisi del colore (armocromia), per individuare le palette cromatiche più adatte a valorizzare incarnato, capelli e lineamenti
  • studio delle forme del corpo e del viso, utile per scegliere capi, tagli e proporzioni coerenti con la fisicità della persona
  • definizione dello stile personale, in relazione a personalità, stile di vita, ruolo professionale e obiettivi
  • supporto nella scelta di abbigliamento e accessori, con indicazioni pratiche su come costruire outfit funzionali e riconoscibili
  • consulenze mirate per ambiti specifici, come contesti lavorativi, eventi pubblici o cambi di ruolo

Tra le competenze più richieste oggi rientra l’armocromia, ovvero l’analisi dei colori più adatti a una persona in base a incarnato, occhi e capelli. L’armocromia è diventata centrale nel lavoro del consulente di immagine perché consente di migliorare in modo immediato la percezione visiva e rendere più consapevoli le scelte di abbigliamento, accessori e make-up. Tuttavia, da sola non basta: è efficace solo se inserita all’interno di un percorso di consulenza strutturato.

Sempre più spesso, il consulente di immagine integra anche competenze da personal shopper, affiancando il cliente negli acquisti e aiutandolo a costruire un guardaroba strategico, coerente e sostenibile nel tempo. Si tratta quindi di una professione consulenziale a tutti gli effetti, che richiede capacità di ascolto, metodo e competenze comunicative. 

Per approfondire nel dettaglio il ruolo, le competenze e le attività quotidiane del consulente di immagine, puoi leggere l’articolo Cosa fa un consulente di immagine

Consulente di immagine: sbocchi lavorativi

Gli sbocchi professionali per il consulente di immagine esistono, ma vanno interpretati con realismo. Non si tratta di un percorso lineare né immediato: nella maggior parte dei casi la carriera si costruisce nel tempo, spesso partendo da collaborazioni, progetti specifici o attività affiancate ad altri lavori.

Le principali opportunità lavorative riguardano:

  • attività come libero professionista, con clienti privati
  • collaborazioni con negozi di moda, beauty e retail, per servizi personalizzati
  • consulenze per manager, imprenditori e professionisti, in ambito di immagine e personal branding
  • progetti in ambito aziendale, legati alla comunicazione dell’immagine o alla formazione
  • attività formative, workshop e consulenze di gruppo

In genere, chi riesce a specializzarsi in un ambito specifico, come il contesto business o corporate, ha maggiori possibilità di costruire un’attività continuativa rispetto a chi opera in modo generico.

Quanto guadagna un consulente di immagine?

Il guadagno di un consulente di immagine non è fisso e varia in base a diversi fattori: livello di esperienza, area geografica, tipologia di clientela, capacità di acquisizione e gestione dei clienti.

Indicativamente:

  • nelle fasi iniziali, le tariffe possono variare tra 30 e 80 euro a consulenza
  • un professionista con un posizionamento definito può superare i 2.000 euro mensili
  • chi lavora con aziende o progetti strutturati può accedere a compensi più elevati

È importante chiarire che non si tratta di risultati automatici. Senza una strategia professionale e commerciale, il rischio è restare su incarichi sporadici e poco remunerativi.

Come si diventa consulente di immagine

Alla luce di quanto visto, diventare consulente di immagine non è una questione di talento naturale o di semplice passione per la moda, ma il risultato di un percorso strutturato. La formazione rappresenta il punto di partenza, perché fornisce le basi tecniche e il metodo; l’esperienza e l’applicazione pratica ne completano lo sviluppo.

In concreto, il percorso per diventare consulente di immagine passa attraverso:

  • una preparazione teorica solida su stile, immagine, moda e comunicazione
  • lo sviluppo di un metodo di consulenza applicabile a contesti reali
  • l’acquisizione di competenze relazionali e professionali, indispensabili nel lavoro con i clienti
  • la capacità di presentarsi sul mercato con un profilo chiaro, coerente e credibile

Proprio perché non esistono percorsi obbligatori o riconoscimenti automatici, la professionalità si costruisce nel tempo, dimostrando competenze, risultati e continuità. È questo che distingue chi riesce a lavorare in modo strutturato da chi resta su un piano occasionale.

Diventare consulente di immagine, quindi, non significa iniziare subito a lavorare, ma prepararsi a farlo nel modo giusto, con una visione di medio-lungo periodo e obiettivi professionali realistici.

Che formazione serve per diventare consulente di immagine

In un settore non regolamentato come quello della consulenza di immagine, la formazione non è un semplice valore aggiunto, ma il principale elemento di credibilità professionale. È attraverso lo studio e la pratica che si costruiscono competenze reali, spendibili nel lavoro quotidiano con i clienti.

Un corso per consulente di immagine serio deve andare oltre le nozioni di base e offrire una preparazione ampia e strutturata. In particolare, dovrebbe includere:

  • basi di armocromia e analisi della figura (body shape)
  • studio dello stile e dell’immagine professionale, in relazione a personalità, contesto e obiettivi
  • competenze relazionali e comunicative, fondamentali per gestire il rapporto con il cliente
  • esercitazioni pratiche e casi reali, per applicare il metodo a situazioni concrete
  • un attestato coerente con il mercato del lavoro, utile a qualificare il profilo professionale

Accanto agli aspetti più direttamente legati allo styling, è importante acquisire conoscenze sulla storia della moda, sui materiali e sui tessuti, sulle tecniche di abbinamento e sulle dinamiche del settore fashion. Allo stesso tempo, risultano centrali competenze legate al marketing dei servizi e alla costruzione di una proposta professionale credibile.

Perché scegliere un percorso formativo strutturato

Diventare consulente di immagine non è una scelta da affrontare con leggerezza. Un percorso formativo serio consente di:

  • acquisire metodo e autorevolezza, evitando approcci improvvisati

  • ridurre gli errori tipici di chi parte senza basi solide

  • costruire una proposta professionale credibile, comprensibile anche per il cliente

  • distinguersi in un mercato sempre più affollato, grazie a competenze riconoscibili

Non è un percorso adatto a chi cerca risultati rapidi o soluzioni facili. È invece indicato per chi intende costruire una professione nel medio-lungo periodo, investendo tempo nella propria crescita e nel proprio posizionamento.

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DOMANDE FREQUENTI

Chi può diventare consulente di immagine e che requisiti servono?

Chiunque può diventare consulente di immagine, perché si tratta di una professione non regolamentata. Tuttavia, per lavorare in modo credibile sono necessarie competenze specifiche, un metodo strutturato e una formazione adeguata.

Che ruolo ha l’armocromia nel lavoro del consulente di immagine?

L’armocromia è una delle competenze centrali della consulenza di immagine. Serve a individuare i colori più adatti a valorizzare una persona e a rendere più coerenti le scelte di stile, ma funziona solo se inserita in un percorso consulenziale completo.

Quanto tempo ci vuole per diventare consulente di immagine?

Il tempo varia in base al percorso formativo e all’impegno personale. In genere si parte da alcuni mesi di formazione, seguiti da una fase di applicazione pratica e costruzione dell’esperienza.

È possibile lavorare come consulente di immagine e personal shopper insieme?

Sì, le due figure sono spesso complementari e permettono di offrire un servizio più completo e richiesto dal mercato.