Come scegliere i percorsi formativi per lavorare con i bambini?

Fino a pochi anni fa chi amava i bambini poteva lavorare come pediatra, come maestra d’asilo oppure, in via privata, come baby-sitter. Nei primi due casi era necessario effettuare un percorso formativo specifico e mirato mentre, quando nel caso delle baby-sitter, era spesso esclusivamente l’esperienza acquisita con una sorellina o un fratellino l’unica forma di competenza necessaria.

La sempre maggiore attenzione e cura della fascia d’età più debole come quella dei bambini, ha tuttavia portato allo sviluppo di ulteriori figure professionali che permettono di lavorare a contatto con i più piccoli. Oggi, quindi, è possibile scegliere tra diversi percorsi formativi per lavorare con i bambini: tuttavia sono necessarie una serie di competenze e una specifica predisposizione al confronto e alla relazione con i piccoli. Se ci si sente affascinati dalla possibilità di operare quotidianamente con i bambini, quello di assistente all’infanzia è probabilmente il ruolo più adatto alle proprie esigenze.

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Il ruolo e le competenze di un assistente all’infanzia

Quando si parla di assistente all’infanzia non si parla della classica baby-sitter, ma di una figura professionale competente e specializzata. Come per tutti i lavori, infatti, anche quello di assistente all’infanzia necessita di una preparazione che permetta di poter svolgere al meglio le proprie mansioni con i bambini, nello specifico con tutti i piccolini di età compresa tra gli zero e i sei anni. Si tratta di una fascia d’età particolarmente delicata perché proprio durante questa prima fase della crescita i bambini sviluppano le basi di una serie di competenze e capacità, da quelle linguistiche a quelle motorie.

Proprio per questo motivo, quando si segue un corso professionalizzante per diventare assistente all’infanzia, è fondamentale che esso presenti una serie di moduli che comprendano argomenti specifici per affrontare tematiche ben definite. Inoltre, un’assistente all’infanzia dovrà avere competenze profonde sui seguenti argomenti:

  • benessere psichico del bambino;
  • pulizia e igiene;
  • malattie infantili e vaccinazioni;
  • interventi di primo soccorso.

Infine, non va dimenticato che un assistente all’infanzia può essere chiamato anche a lavorare con bambini con disturbi dello sviluppo o con disabilità motorie: proprio per questo motivo durante la propria formazione questa figura professionale otterrà anche elevate competenze che le permetteranno di operare anche con bambini diversamente abili.

Come si diventa assistenti all’infanzia?

Per poter diventare assistente all’infanzia è necessario seguire un corso professionalizzante che garantisca una formazione completa e un titolo valido e riconosciuto nel mondo del lavoro. Al di là delle competenze specifiche, di cui si è accennato in precedenza, un corso professionalizzante dovrà permettere di sviluppare una serie di abilità, come quella di individuare le necessità dei più piccoli quando questi ancora non sono in grado di esprimersi, comprendere il comportamento da tenere con loro nelle più disparate situazioni e, soprattutto, imparare a prevenire eventuali rischi. Su quest’ultimo aspetto è fondamentale ricordare che i più piccoli sono spesso esploratori per natura e gli assistenti all’infanzia dovranno imparare a non frenare ma ad assecondare la loro curiosità, facendo tuttavia sempre attenzione ai rischi fisici o morali ai quali potrebbero andare incontro.

Infine, è importante sottolineare che quando si lavora con bambini diversamente abili, l’assistente all’infanzia dovrà sapersi confrontare continuamente con altri operatori, come medici, fisioterapisti o psicologi per lavorare in armonia per la salute del bambino. Le competenze dell’assistente all’infanzia dovranno quindi spaziare tra diversi campi.

In sede oppure online?

La scelta del corso per diventare assistente all’infanzia è fondamentale. Si potrà optare per soluzioni con lezioni frontali oppure per le più pratiche su piattaforma elearning, come quelle proposte dal CEF (Centro Europeo di Formazione), che permettono di seguire i corsi secondo le proprie esigenze specifiche di tempo e orari. Indipendentemente dalla scelta, tuttavia, è fondamentale affidarsi a enti specializzati nella formazione, che possano garantire non solo il riconoscimento del corso nel mondo del lavoro ma soprattutto l’acquisizione di competenze specifiche e professionalizzanti.

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Per questo motivo al momento della scelta è necessario valutare con attenzione il piano di studi proposto, che dovrebbe prevedere differenti tematiche. Non si può diventare assistente all’infanzia senza avere almeno una conoscenza di base di psicologia e pedagogia, di medicina, igiene e salute di istituzioni e leggi sull’infanzia e, infine, su interventi pratici di pronto intervento e pronto soccorso. Alcune di queste competenze sono fondamentali per potersi interfacciare con altri professionisti dell’infanzia, come appunto medici, psicoterapeuti o insegnanti. Tra i corsi di formazione online, inoltre, è bene scegliere sempre quelli che propongono materiale didattico, test di valutazione al termine delle differenti unità di formazione e, soprattutto, test finali che permettono di definire al meglio la propria preparazione. Lavorare con i bambini, infatti, è un compito delicato che, se da un lato è fonte di enormi soddisfazioni e crescita personale, dall’altro presenta notevoli responsabilità. La preparazione teorica e una buona esperienza nel settore vi garantiranno la possibilità di operare in maniera altamente professio

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