Come prepararsi al concorso Marescialli Esercito 2026

Una parata di allievi marescialli dell'esercito italiano al tramonto

Come prepararsi al concorso Marescialli Esercito 2026

Il Concorso Allievi Marescialli Esercito 2026 prevede l’ammissione di 140 candidati al 29° corso biennale 2026-2028 dell’Esercito Italiano. Si tratta di una selezione pubblica per titoli ed esami, pensata per chi vuole intraprendere un percorso stabile e qualificato nel ruolo dei sottufficiali.

Parliamo di un concorso articolato, che non si esaurisce in una sola prova: per arrivare in graduatoria bisogna affrontare test culturali, inglese, prove fisiche, accertamenti psico-fisici, valutazione attitudinale, tirocinio e titoli di merito. Per questo la preparazione deve essere completa e ben organizzata fin dall’inizio.

Preparazione Concorso Marescialli Esercito 2026

Metodo di studio, simulazioni, supporto sulle prove e affiancamento per affrontare il concorso con una preparazione completa.

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Cos’è il concorso Allievi Marescialli Esercito 2026

Il concorso consente l’accesso al ruolo Marescialli dell’Esercito Italiano attraverso un corso biennale di formazione e specializzazione. Il Maresciallo è una figura centrale nell’organizzazione militare, con compiti operativi, di coordinamento e di responsabilità crescente nel corso della carriera.

L’ammissione avviene tramite una procedura selettiva molto rigorosa, riservata ai candidati in possesso dei requisiti previsti dal bando e capaci di superare tutte le fasi concorsuali.

Posti a concorso Marescialli Esercito 2026

I posti messi a bando sono complessivamente 140, riferiti al 29° corso biennale 2026-2028.

Riserve di posti

Il 20% dei posti è riservato, nell’ordine della graduatoria di merito, ad alcune categorie specifiche, tra cui:

  • coniuge e figli superstiti del personale delle Forze Armate e delle Forze di Polizia deceduto in servizio e per causa di servizio;
  • parenti in linea collaterale di secondo grado, se unici superstiti;
  • diplomati delle Scuole Militari;
  • assistiti delle opere nazionali di assistenza agli orfani dei militari.

Se i posti riservati non vengono coperti per insufficienza di candidati idonei, vengono assegnati agli altri concorrenti in graduatoria.

Requisiti di partecipazione

Per partecipare al Concorso Allievi Marescialli Esercito 2026 occorre possedere, entro la scadenza della domanda, i seguenti requisiti generali:

  • cittadinanza italiana;
  • diploma di scuola secondaria di secondo grado valido per l’accesso all’università;
  • godimento dei diritti civili e politici;
  • età compresa tra 17 e 26 anni non compiuti;
  • età fino a 28 anni non compiuti per chi ha già prestato servizio militare volontario;
  • consenso dei genitori o del tutore, se minorenni;
  • idoneità psico-fisica e attitudinale al servizio militare incondizionato;
  • assenza di condanne per delitti non colposi e di procedimenti incompatibili con il servizio;
  • condotta incensurabile;
  • assenza di misure di prevenzione;
  • esito negativo agli accertamenti per abuso di alcool, sostanze stupefacenti e sostanze psicotrope.

Requisiti aggiuntivi per i militari in servizio

I militari in servizio devono inoltre:

  • non aver superato il giorno del compimento del 28° anno di età;
  • non aver riportato sanzioni disciplinari più gravi della consegna nell’ultimo biennio;
  • non aver riportato sanzioni disciplinari di stato nell’ultimo quinquennio;
  • essere in possesso di una qualifica non inferiore a “superiore alla media” o giudizio equivalente.

Come presentare la domanda

La domanda di partecipazione deve essere compilata esclusivamente online attraverso il portale dei concorsi del Ministero della Difesa, accessibile anche dal portale InPA.

Per accedere alla procedura bisogna disporre di:

  • SPID;
  • CIE.

La domanda va inviata entro 30 giorni dalla pubblicazione del bando su InPA. Se il termine cade in un giorno festivo, la scadenza slitta al primo giorno feriale successivo.

I candidati minorenni devono allegare l’atto di assenso firmato dai genitori o dal tutore, insieme ai documenti di riconoscimento richiesti. Al termine dell’inoltro il sistema genera una ricevuta, che deve essere conservata ed esibita alla prima prova.

Come prepararsi al concorso Allievi Marescialli Esercito 2026

Prepararsi bene significa lavorare su tutte le aree del concorso, non solo sul quiz iniziale. Il bando prevede infatti un percorso selettivo progressivo, in cui ogni fase serve a scremare ulteriormente i candidati.

Preparazione alla prova per la verifica delle qualità culturali e intellettive

La prima prova consiste in un questionario con 100 quesiti a risposta multipla ed è una delle fasi più importanti del concorso.

Le materie sono ripartite così:

  • 50% lingua italiana, anche sotto il profilo ortogrammaticale e sintattico;
  • 30% argomenti di carattere logico-cognitivo;
  • 20% attualità, cittadinanza e Costituzione, storia, geografia, logica matematica, aritmetica, algebra e geometria.

Il punteggio massimo attribuibile è di 70 punti. Ogni risposta esatta vale 0,7 punti, mentre risposte errate, multiple o non date valgono 0 punti. Per risultare idonei bisogna ottenere almeno 30 punti.

Per prepararsi bene a questa fase conviene:

  • studiare in modo mirato le materie del bando;
  • allenarsi ogni giorno con quiz a tempo;
  • potenziare la logica con esercitazioni progressive;
  • lavorare molto sulla comprensione dell’italiano e sulla velocità di risposta.

Preparazione alla prova di inglese

Nella stessa giornata della prova culturale, i candidati idonei affrontano anche la prova di lingua inglese, composta da 30 quesiti a risposta multipla da svolgere in 30 minuti.

Ogni risposta esatta vale 0,5 punti, mentre errori e omissioni valgono 0 punti. Il punteggio ottenuto si somma a quello della prova culturale.

Per questo motivo non bisogna trascurare l’inglese: anche pochi punti possono fare la differenza per rientrare tra i candidati ammessi alle fasi successive.

Preparazione alle prove di efficienza fisica

Le prove fisiche rappresentano un passaggio decisivo del concorso e richiedono allenamento specifico.

Le prove obbligatorie previste sono:

  • corsa piana di 3.000 metri;
  • sollevamento ginocchia al petto;
  • salto in alto.

Le prove facoltative sono invece:

  • piegamenti sulle braccia;
  • trazioni alla sbarra.

Il consiglio è iniziare presto con una preparazione atletica completa, lavorando su:

  • resistenza per la corsa;
  • forza del core e della parte superiore del corpo;
  • mobilità e coordinazione per il salto;
  • simulazioni realistiche con tempi e ripetizioni simili a quelli richiesti.

Allenarsi solo a ridosso del concorso è spesso un errore: le prove fisiche vanno costruite gradualmente.

Preparazione agli accertamenti psico-fisici

Dopo le prove fisiche, i candidati affrontano gli accertamenti psico-fisici, che comprendono visite specialistiche, esami di laboratorio e controlli diagnostici.

Tra gli accertamenti previsti rientrano:

  • visita medica generale;
  • accertamento oculistico;
  • accertamento cardiologico con ECG ed eventuale ecocuore;
  • accertamento otorinolaringoiatrico con esame audiometrico;
  • valutazione psicologica ed eventualmente psichiatrica;
  • analisi del sangue e controlli su alcool, droghe e sostanze psicotrope.

Questa fase non assegna punteggio, ma determina l’idoneità o la non idoneità. Per questo è importante arrivare con tutta la documentazione sanitaria richiesta, aggiornata e conforme a quanto previsto dal bando.

Preparazione all’accertamento attitudinale

L’accertamento attitudinale serve a verificare se il candidato possiede le qualità personali e comportamentali necessarie per diventare Maresciallo dell’Esercito.

La valutazione si basa su:

  • test attitudinali;
  • questionario informativo;
  • colloquio psicoattitudinale integrato.

Anche qui non viene attribuito un punteggio numerico: il giudizio finale è di idoneità o inidoneità. Una buona preparazione in questa fase significa arrivare consapevoli del ruolo, lucidi nella comunicazione e pronti a dimostrare equilibrio, motivazione e senso di responsabilità.

Preparazione al tirocinio

Il tirocinio è una delle fasi più selettive dell’intero concorso. Vi accedono solo i candidati meglio classificati dopo le prove precedenti.

Durante questa fase i concorrenti vengono valutati sul rendimento complessivo, sulla capacità di adattamento alla vita militare e sul comportamento tenuto durante le attività programmate.

Per affrontarlo bene serve:

  • resistenza fisica e mentale;
  • disciplina;
  • capacità di gestire stress e ritmi intensi;
  • atteggiamento corretto e costante;
  • motivazione concreta verso il ruolo.

Come si svolge il concorso

Il concorso prevede le seguenti fasi:

  1. prova per la verifica delle qualità culturali e intellettive;
  2. prova per la verifica della conoscenza della lingua inglese;
  3. prove di verifica dell’efficienza fisica;
  4. accertamento dell’idoneità attitudinale;
  5. accertamento dell’idoneità psico-fisica;
  6. tirocinio;
  7. valutazione dei titoli di merito.

Si passa alla fase successiva solo se si risulta idonei in quella precedente, salvo i casi specifici di ammissione con riserva previsti dal bando.

Quanti candidati passano alle fasi successive

Dopo le prove scritte vengono ammessi alle prove fisiche i primi 1120 candidati idonei, più eventuali ex aequo con l’ultimo punteggio utile.

Successivamente, per il tirocinio vengono ammessi i primi 270 candidati, più gli eventuali concorrenti con lo stesso punteggio del 270° classificato.

Questo dato fa capire bene quanto il concorso sia selettivo: partire con una preparazione alta già dalla prima prova è decisivo.

Valutazione dei titoli di merito

La commissione valuta i titoli di merito solo per i candidati risultati idonei a tutte le precedenti fasi concorsuali.

Saranno presi in considerazione solo i titoli:

  • dichiarati nella domanda;
  • posseduti entro la scadenza prevista;
  • documentati correttamente.

Tra gli elementi valutabili rientrano i titoli indicati nell’allegato del bando, comprese alcune informazioni legate al servizio svolto dai candidati militari.

Come si forma la graduatoria finale

La graduatoria finale di merito viene formata sommando i punteggi ottenuti nelle seguenti fasi:

  • prova culturale e intellettiva;
  • prova di inglese;
  • prove di efficienza fisica;
  • tirocinio;
  • titoli di merito.

I candidati utilmente collocati nei primi 140 posti, tenendo conto anche delle riserve, vengono dichiarati vincitori.

A parità di punteggio si applicano i titoli di preferenza previsti dal bando, tra cui:

  • insigniti di medaglie al valor militare o civile;
  • orfani e figli di caduti o invalidi per servizio;
  • lodevole servizio nella Pubblica Amministrazione;
  • maggior numero di figli a carico;
  • volontari delle Forze Armate congedati senza demerito;
  • atleti dei gruppi sportivi militari o dei corpi civili dello Stato;
  • minore età anagrafica.

Ammissione al corso e incorporamento

I vincitori vengono convocati presso la Scuola Sottufficiali dell’Esercito per la frequenza del corso di formazione e specializzazione.

La convocazione avviene tramite comunicazione sul portale della Difesa. Chi non si presenta nel giorno e nell’ora indicati viene considerato rinunciatario, salvo casi di impedimento motivati e documentati secondo le modalità previste dal bando.

Prima dell’incorporamento i candidati devono presentare la documentazione amministrativa e sanitaria richiesta e saranno sottoposti a visita medica di incorporamento.

Perché il concorso Allievi Marescialli Esercito 2026 è difficile

Questo concorso è tra i più impegnativi del settore militare perché richiede una preparazione trasversale. Non basta andare bene nei quiz, e non basta neppure essere allenati fisicamente: bisogna reggere bene su tutte le prove.

Le difficoltà principali sono:

  • alto numero di candidati;
  • molte fasi selettive consecutive;
  • necessità di un buon livello culturale;
  • importanza dell’inglese;
  • prove fisiche da affrontare con preparazione reale;
  • selezione attitudinale e tirocinio molto incisivi.

Perché iniziare a prepararsi subito

Chi vuole superare il Concorso Allievi Marescialli Esercito 2026 dovrebbe iniziare a prepararsi il prima possibile. Il programma della prova scritta è ampio, la parte fisica richiede mesi di allenamento e le altre fasi non si improvvisano.

Una preparazione efficace dovrebbe includere:

  • studio teorico pianificato;
  • esercitazioni costanti sui quiz;
  • simulazioni complete a tempo;
  • allenamento fisico progressivo;
  • preparazione agli accertamenti e al tirocinio.

Arrivare pronti significa aumentare in modo concreto le possibilità di superare ogni fase e di collocarsi in posizione utile nella graduatoria finale.

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DOMANDE FREQUENTI

Quanti posti sono disponibili nel concorso Marescialli Esercito 2026?

I posti messi a concorso sono 140 per il 29° corso biennale 2026-2028, con una quota del 20% riservata a specifiche categorie previste dal bando.

Qual è il punteggio minimo per superare la prova scritta?

Per risultare idonei alla prova culturale è necessario ottenere almeno 30 punti su 70. Ogni risposta esatta vale 0,7 punti, mentre errori o omissioni valgono 0 punti.

Quante fasi prevede il concorso Marescialli Esercito?

Il concorso si articola in più fasi: prova scritta, inglese, prove fisiche, accertamenti psico-fisici, valutazione attitudinale, tirocinio e valutazione dei titoli.

Come prepararsi al concorso Allievi Marescialli Esercito 2026?

È necessario prepararsi su più livelli: studio teorico per i quiz, esercitazioni di logica, allenamento fisico costante, preparazione all’inglese e simulazioni delle fasi successive come colloqui e tirocinio.