Come prepararsi al concorso Polizia Penitenziaria 2026
22 Gennaio 2026
Indice dei contenuti
- Quando esce il prossimo concorso e perché conviene iniziare prima
- Cosa si sa sul 2026
- Struttura del concorso: le fasi che devi preparare davvero
- 1) Prova scritta a quiz
- 2) Prove di efficienza fisica (PEF)
- 3) Accertamenti psico-fisici
- 4) Accertamenti attitudinali
- 5) Valutazione titoli (quando prevista)
- Prova scritta: cosa studiare e come allenarti (senza perdere tempo)
- Le materie più frequenti
- Metodo “da concorso”: teoria essenziale + simulazioni a tempo
- Allenamento sul tempo: come gestire velocità e precisione
- Prove fisiche Polizia Penitenziaria: obiettivi e soglie (come allenarti davvero)
- Quali esercizi aspettarti
- Soglie indicative (impostazione più ricorrente)
- Come allenarti senza arrivare “cotto”
- Certificato e materiali
- Accertamenti psico-fisici: cosa preparare
- La regola d’oro: documenti completi e dentro le finestre
- Che cosa controllano di solito
- Accertamenti attitudinali: come arrivare pronto a test e colloqui
- Cosa valutano davvero
- Come preparare le motivazioni
- Timeline consigliata: 10–12 settimane (studio + PEF + attitudinali)
- Settimane 1–4: basi e abitudini
- Settimane 5–8: intensificazione controllata
- Settimane 9–12: rifinitura “da gara”
Prepararsi al Concorso Polizia Penitenziaria significa lavorare su tre fronti insieme: quiz a tempo (cultura generale e basi scolastiche), prove fisiche con soglie minime da rispettare e accertamenti psico-fisici/attitudinali, dove contano documenti in regola e profilo personale coerente. In questa guida trovi un percorso pratico: cosa studiare, come allenarti e come organizzare la documentazione, con un metodo “step by step” adatto al mercato italiano e alle procedure più recenti.
Preparazione Polizia Penitenziaria: quiz + prove fisiche + attitudinali
Simulazioni a tempo, metodo di studio e programma fisico progressivo per arrivare pronto a ogni fase.
Quando esce il prossimo concorso e perché conviene iniziare prima
Nei concorsi della Polizia Penitenziaria, l’errore più comune è aspettare il diario per iniziare: quando arrivano le convocazioni, hai poco margine per costruire resistenza, forza e rapidità nei quiz. Per questo la preparazione migliore parte in anticipo, con routine leggere ma costanti (studio + allenamento + checklist documentale).
Cosa si sa sul 2026
Secondo fonti di settore, per il 2026 è atteso un concorso per circa 2.500 Allievi Agenti, con pubblicazione indicata entro marzo 2026 (dati non ancora ufficializzati da un bando).
Struttura del concorso: le fasi che devi preparare davvero
1) Prova scritta a quiz
È quasi sempre una prova a tempo e la differenza la fa la velocità: non basta “sapere”, bisogna rispondere bene sotto pressione. Le aree più ricorrenti sono cultura generale e materie della scuola dell’obbligo.
2) Prove di efficienza fisica (PEF)
Qui non serve “essere sportivi”: serve arrivare alle soglie minime in modo affidabile, senza infortuni. In genere gli esercizi ruotano su corsa, salto e piegamenti.
3) Accertamenti psico-fisici
Visite + esami: spesso si viene esclusi non per “non idoneità”, ma per documentazione incompleta o fuori finestra temporale. La preparazione include anche la gestione pratica (prenotazioni, copie, scadenze).
4) Accertamenti attitudinali
Test e colloqui: valutano equilibrio, motivazione, gestione dello stress, capacità relazionali e aderenza al ruolo. Conta molto la coerenza (tra questionari e colloqui) e una motivazione realistica.
5) Valutazione titoli (quando prevista)
In alcuni bandi si aggiunge la parte “titoli”: chi arriva preparato si gioca anche la graduatoria con punteggi incrementali.
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Prova scritta: cosa studiare e come allenarti (senza perdere tempo)
Le materie più frequenti
Per costruire una preparazione “a prova di bando”, lavora su un mix stabile di aree che ricorrono quasi sempre nei quiz:
- Lingua italiana (grammatica, ortografia, comprensione)
- Aritmetica e geometria (calcolo rapido, proporzioni, problemi base)
- Educazione civica (Costituzione, istituzioni, cittadinanza)
- Storia e geografia (linee essenziali e mappe concettuali)
- Scienze (fondamentali “da scuola”)
Metodo “da concorso”: teoria essenziale + simulazioni a tempo
La strategia più efficace è dividere la settimana in due blocchi: (1) studio mirato su nuclei frequenti e (2) simulazioni cronometrate con correzione degli errori. La regola è semplice: meno pagine, più prove.
Allenamento sul tempo: come gestire velocità e precisione
Imposta micro-sessioni da 20–25 minuti in cui lavori come in gara: quesiti misti, cronometro, revisione degli errori “per categoria” (distrazione, lacuna, calcolo lento, lettura frettolosa).
Prove fisiche Polizia Penitenziaria: obiettivi e soglie (come allenarti davvero)
Quali esercizi aspettarti
Nei bandi recenti le PEF ruotano su:
- Corsa 1.000 m (tempo massimo)
- Salto in alto (misura minima, tentativi limitati)
- Piegamenti sulle braccia (numero minimo entro un tempo)
Soglie indicative (impostazione più ricorrente)
Uomini:
- corsa 1.000 m entro 4'15''
- salto in alto almeno 1,10 m
- 12 piegamenti in max 2'
Donne:
- corsa 1.000 m entro 5'15''
- salto in alto almeno 0,90 m
- 7 piegamenti in max 2'
Come allenarti senza arrivare “cotto”
Obiettivo: arrivare sopra soglia con margine. Un’impostazione semplice (e sostenibile) è:
- 2 sedute corsa: una tecnica/ritmo + una ripetute brevi
- 2 sedute forza: progressioni piegamenti + core (plank, scapole, spalle)
- 1 seduta tecnica: mobilità + balzi leggeri + approccio del salto
Certificato e materiali
In molti bandi è richiesto un certificato di idoneità sportiva agonistica per l’atletica leggera: va richiesto per tempo perché, tra visite e disponibilità, è una delle cause pratiche più frequenti di problemi “last minute”.
Allenamento PEF guidato (corsa + forza + tecnica)
Progressioni settimanali e test periodici per superare le soglie in sicurezza, senza improvvisare.
ALLENATI CON NOIAccertamenti psico-fisici: cosa preparare
La regola d’oro: documenti completi e dentro le finestre
Organizza una cartellina con originali + copie e prenota gli esami con anticipo: molti documenti hanno validità limitata (in giorni/mesi) rispetto alla convocazione.
Che cosa controllano di solito
Visite cliniche e parametri generali, esami strumentali e valutazioni di idoneità complessiva. Se hai situazioni pregresse, porta documentazione chiara e ordinata (meglio completa che “a metà”).
Accertamenti attitudinali: come arrivare pronto a test e colloqui
Cosa valutano davvero
Non cercano “la persona perfetta”: cercano un profilo affidabile per il ruolo, con equilibrio emotivo, disciplina, capacità di stare in squadra e motivazioni credibili.
Come preparare le motivazioni
Prepara una storia semplice e coerente: perché Polizia Penitenziaria, cosa ti aspetti dal ruolo, come gestisci stress e responsabilità. Porta esempi reali (studio, sport, lavoro, volontariato) e sii consistente nelle risposte.
Timeline consigliata: 10–12 settimane (studio + PEF + attitudinali)
Settimane 1–4: basi e abitudini
Costruisci fondamenta (italiano, aritmetica, civica) e inizia PEF “dolce” (corsa facile + tecnica + forza base). Una simulazione a tempo a settimana per impostare ritmo.
Settimane 5–8: intensificazione controllata
Più simulazioni (2 a settimana), correzione errori per categorie e PEF con ripetute mirate. In parallelo: mini-sessioni su colloquio motivazionale e gestione ansia.
Settimane 9–12: rifinitura “da gara”
Simulazioni complete, mock-day fisico in sequenza e revisione documentale. Ultimi giorni: scarico, sonno, alimentazione e logistica.
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