Come prepararsi al concorso Polizia Penitenziaria 2026
22 Gennaio 2026
Indice dei contenuti
- Concorso Polizia Penitenziaria 2026: bando ufficiale e posti disponibili
- Domanda di partecipazione: dove si invia e quanto tempo hai
- Requisiti principali: età e titolo di studio
- Struttura del concorso: le fasi che devi preparare davvero
- 1) Prova scritta d’esame
- 2) Prove di efficienza fisica (PEF)
- 3) Accertamenti psico-fisici
- 4) Accertamenti attitudinali
- Valutazione titoli: quando incide
- Convocazioni a PEF e accertamenti: quanti passano dopo lo scritto
- Prova scritta: cosa studiare e come allenarti (senza perdere tempo)
- Le aree su cui costruire la preparazione
- Metodo “da concorso”: meno teoria, più prove
- Prove fisiche 2026: esercizi e soglie ufficiali
- Come allenarti senza arrivare “cotto”
- Accertamenti psico-fisici: cosa controllano (e cosa ti può escludere)
- Accertamenti attitudinali: cosa preparare davvero
Prepararsi al Concorso Polizia Penitenziaria significa lavorare su tre fronti insieme: quiz a tempo (cultura generale e basi scolastiche), prove fisiche con soglie minime da rispettare e accertamenti psico-fisici/attitudinali, dove contano documenti in regola e profilo personale coerente. In questa guida trovi un percorso pratico: cosa studiare, come allenarti e come organizzare la documentazione, con un metodo “step by step” basato sul bando ufficiale del 12 febbraio 2026.
Preparazione Polizia Penitenziaria: quiz + prove fisiche + attitudinali
Simulazioni a tempo, metodo di studio e programma fisico progressivo per arrivare pronto a ogni fase.
Concorso Polizia Penitenziaria 2026: bando ufficiale e posti disponibili
Con decreto del 12 febbraio 2026 è stato indetto il concorso per 3.350 Allievi Agenti (3.048 uomini e 302 donne), articolato in due concorsi distinti. Questa distinzione è importante perché cambia sia l’accesso (riserva o civile) sia la parte “titoli” in graduatoria.
- Concorso per esame e titoli: 2.010 posti (1.829 uomini, 181 donne) riservato a VFI/VFP1/VFP4 in servizio da almeno 12 mesi o in congedo dopo almeno 12 mesi.
- Concorso per esame: 1.340 posti (1.219 uomini, 121 donne) aperto ai cittadini italiani.
Se i posti riservati non vengono coperti per insufficienza di idonei, possono essere assegnati agli idonei non vincitori del concorso aperto ai civili, seguendo l’ordine della graduatoria finale di merito.
Domanda di partecipazione: dove si invia e quanto tempo hai
La domanda si presenta solo online, tramite il Portale inPA e il form collegato sul sito del Ministero della Giustizia (giustizia.it). L’accesso è previsto tramite SPID. Il termine è 30 giorni dal giorno successivo alla pubblicazione del bando su inPA.
Consiglio pratico: salva e conserva PDF e ricevuta con numero identificativo, data e ora di invio: va esibita il giorno della prova scritta, altrimenti rischi di non essere ammesso.
Requisiti principali: età e titolo di studio
Oltre ai requisiti “classici” (cittadinanza italiana, diritti civili e politici, qualità morali e di condotta), il bando 2026 dettaglia in modo chiaro limiti di età e titolo di studio in base al concorso scelto:
- Riservati: età massimo 25 anni alla scadenza della domanda (con elevazione pari al servizio militare prestato, fino a 3 anni).
- Civili: età massimo 28 anni alla scadenza della domanda.
- Titolo di studio: per i riservati in servizio o in congedo al 31/12/2020 può bastare la scuola media; per riservati arruolati dal 1/1/2021 e per i civili è richiesto il diploma di scuola superiore (con possibilità di conseguirlo entro la prova d’esame).
Struttura del concorso: le fasi che devi preparare davvero
Il concorso si sviluppa in quattro passaggi, e non superare anche solo uno step comporta l’esclusione. La preparazione più efficace è quella che lavora in parallelo su quiz, fisico e documentazione, invece di partire “a compartimenti” quando esce il diario.
1) Prova scritta d’esame
La prova è una scritta con domande a risposta sintetica o a scelta multipla, su cultura generale e su materie della scuola dell’obbligo. La Commissione stabilisce durata, modalità e criteri; la correzione avviene con sistema informatico (lettura ottica). La prova è superata con voto non inferiore a 6/10.
Scopri di più qui: Prova scritta Polizia Penitenziaria 2026: soglia di sbarramento
2) Prove di efficienza fisica (PEF)
Le prove fisiche vanno superate in sequenza. Se fallisci anche un solo esercizio, sei escluso per inidoneità. Nel bando 2026 è esplicitato anche un punto spesso sottovalutato: il giorno delle PEF devi presentare certificato di idoneità sportiva agonistica per atletica leggera in corso di validità, rilasciato da medico specialista in medicina dello sport presso strutture autorizzate.
3) Accertamenti psico-fisici
Superate le PEF, si passa alle visite e agli esami clinici/strumentali. Qui la preparazione “furba” include anche la gestione pratica: documenti ordinati, controlli preventivi e attenzione a parametri che spesso fanno scattare l’inidoneità (visus, udito, composizione corporea, apparato dentario, tatuaggi visibili o non conformi al decoro).
4) Accertamenti attitudinali
Comprendono test collettivi e individuali e un colloquio. L’obiettivo è valutare l’attitudine al ruolo: maturità e senso di responsabilità, controllo emotivo, capacità intellettiva “dinamico-pratica” e adattabilità al gruppo e all’ambiente di lavoro. Il giudizio è definitivo.
Valutazione titoli: quando incide
La valutazione dei titoli è prevista nel concorso riservato (esame e titoli) e avviene per i candidati che, superate le PEF, accedono alle fasi successive. I titoli sono tratti dall’estratto della documentazione di servizio (da caricare con modalità indicate dal bando) e possono riguardare servizio svolto, missioni, ricompense, titolo di studio, lingue secondo standard NATO, specializzazioni e abilitazioni.
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Convocazioni a PEF e accertamenti: quanti passano dopo lo scritto
Per coprire tutti i posti a concorso, dopo la prova scritta vengono ammessi a PEF e accertamenti solo i candidati collocati in specifiche aliquote di graduatoria (con ammissione anche degli ex aequo sull’ultimo posto utile):
- Concorso riservato (2.010 posti): ammessi i primi 3.658 uomini e 362 donne risultati idonei allo scritto.
- Concorso civili (1.340 posti): ammessi i primi 2.438 uomini e 242 donne risultati idonei allo scritto.
Se gli idonei finali non bastano o se emergono esigenze ulteriori, l’Amministrazione può convocare ulteriori aliquote rispettando l’ordine delle graduatorie.
Prova scritta: cosa studiare e come allenarti (senza perdere tempo)
Il bando 2026 parla di cultura generale e programmi della scuola dell’obbligo: questo significa che la preparazione migliore è “trasversale”, fatta di basi solide e tantissimo allenamento sul tempo.
Le aree su cui costruire la preparazione
Per arrivare pronto anche senza banca dati certa, lavora su un mix stabile di contenuti ricorrenti: italiano (grammatica, ortografia, comprensione), matematica di base (calcolo rapido, proporzioni, problemi), educazione civica (Costituzione e istituzioni), storia e geografia nelle linee essenziali, e scienze a livello scolastico.
Metodo “da concorso”: meno teoria, più prove
La regola che funziona è semplice: fai una teoria essenziale e trasformala subito in esercizi. Programma simulazioni cronometrate e correzione degli errori “per causa” (lacuna, distrazione, lentezza, lettura frettolosa). È l’unico modo per migliorare davvero la performance in prova.
Prove fisiche 2026: esercizi e soglie ufficiali
Le PEF previste dal bando 2026 consistono nei tre esercizi sotto indicati, da superare in sequenza. Il mancato superamento anche di uno solo comporta l’esclusione.
- Corsa 1.000 m: uomini max 4’15” – donne max 5’15”
- Salto in alto: uomini min 1,10 m – donne min 0,90 m (max tre tentativi)
- Piegamenti sulle braccia: uomini 12 – donne 7 in max 2’, senza interruzioni
Come allenarti senza arrivare “cotto”
Il punto non è “diventare atleta”, ma arrivare sopra soglia con margine e senza infortuni. Un modello sostenibile prevede due sedute di corsa (una ritmo/tecnica, una ripetute) e due sedute di forza (progressioni sui piegamenti, core e stabilità scapolare). Per il salto, lavora su mobilità e tecnica, senza strafare a ridosso delle convocazioni.
Allenamento PEF guidato (corsa + forza + tecnica)
Progressioni settimanali e test periodici per superare le soglie in sicurezza, senza improvvisare.
ALLENATI CON NOIAccertamenti psico-fisici: cosa controllano (e cosa ti può escludere)
Gli accertamenti prevedono visita clinica generale e prove strumentali/laboratorio. Nel bando 2026 sono indicati requisiti dettagliati: composizione corporea (massa grassa, forza muscolare, massa magra), vista (visus naturale e corretto con limiti di correzione), udito (soglie audiometriche), apparato dentario (numero minimo di denti frontali e limiti sulle protesi) e valutazione di imperfezioni/infermità previste dalla normativa.
Attenzione anche a tatuaggi o alterazioni permanenti dell’aspetto: se visibili con l’uniforme o ritenuti deturpanti/non conformi al decoro, possono portare a non idoneità.
Accertamenti attitudinali: cosa preparare davvero
Qui contano coerenza e maturità. I test e il colloquio sono pensati per capire se il candidato ha un livello evolutivo adeguato, controllo emotivo, capacità di affrontare situazioni nuove con soluzioni appropriate e adattabilità al lavoro di gruppo. La preparazione migliore è pratica: abituati a rispondere in modo lineare, senza contraddirti tra questionari e colloquio, e costruisci motivazioni realistiche legate al ruolo.
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