Quando si decide di intraprendere una nuova carriera lavorativa, nella maggior parte dei casi, si è spinti dalla passione o dall’amore, per questi motivi non tutti decidono di dedicarsi al mondo della cucina per diventare cuoco professionista. Per chi ha da sempre sognato di intraprendere la professione del cuoco, vediamo quali sono i cinque consigli utili per trasformare la passione in lavoro.

Passione e amore per il cibo

I grandi chef stellati, ad esempio, quando parlano del loro lavoro sottolineano sempre come sia stato l’amore per il cibo a condurli fino al successo, quindi, per chi vuole diventare cuoco professionista, è importante che la passione guidi ogni preparazione e ricetta. La passione per la cucina si acquisisce fin da piccoli, da quando si osserva la mamma o la nonna mentre spadella in cucina, di conseguenza, se non si ha questo amore e si vuole intraprendere questa carriera solo per fare soldi, o addirittura per diventare famosi, non è sicuramente la strada giusta da percorrere. In aggiunta alla passione per il cibo, bisogna essere pazienti e costanti, infatti un grande chef non nasce in pochi mesi, ma si costruisce con anni di pratica, quindi il consiglio è di non arrendersi alle prime difficoltà, ma di provare e riprovare fino ad ottenere il risultato desiderato.

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Formazione e pratica

Come abbiamo già sottolineato, diventare cuoco professionista è difficile e impegnativo, e non si può pretendere di gestire una cucina di un ristorante dopo aver preparato qualche cena o pranzo in famiglia. Come tutte le professioni, anche quella dello chef presuppone un percorso di studi che alterni teoria e pratica. Chi non ha frequentato una scuola alberghiera, ma ha maturato il desiderio di diventare cuoco professionista, può sempre farlo seguendo un corso di formazione per diventare chef. Tra i moltissimi corsi di formazione per cuochi professionisti tra cui scegliere si segnala quello organizzato da CEF (Centro Europeo di Formazione). Il corso per cuoco professionista “CHEFuoriclasse” di CEF si suddivide in dodici unità didattiche che hanno lo scopo di insegnare le più importanti preparazioni, le basi della cucina italiana e internazionale, le principali tecniche di cottura e come destreggiarsi nella preparazione di pranzi e cene per molti invitati. Durante il corso teorico è anche possibile seguire un corso pratico con chef professionisti. Il corso CEF è patrocinato dalla Rete Nazionale Istituti Alberghieri (Re.Na.I.A.) ed è avvalorato dal noto chef stellato Antonino Cannavacciuolo che ne diventa anche docente d’eccezione. Al termine del corso sarà importante continuare la pratica ed esercitarsi, solo così si potrà acquisire la giusta tecnica e raggiungere ottimi risultati.

Imparare dai migliori

Per diventare cuochi professionisti non è importante solo la formazione e la passione per la cucina, ma essere umili e non pretendere di arrivare al top senza sacrifici. Un cuoco, per diventare esperto e abile, deve imparare dagli altri e questo si può fare solo lavorando presso le cucine dei ristoranti. Guardare e assistere un cuoco esperto mentre prepara le sue prelibatezze è molto utile per capire i segreti della cucina, comprendere quindi le tecniche più innovative e soprattutto imparare come gestire i tempi di un servizio. In tutte le cucine dei ristoranti esiste una gerarchia ben precisa e, se si è alle prime armi, è sempre opportuno rispettarla e non cercare di anticipare i tempi. In ogni cucina si lavora in gruppo e tutti devono contribuire altrimenti i risultati saranno insoddisfacenti, quindi è necessario imparare ad avere uno spirito di squadra e contribuire con le proprie forze e capacità.

Conoscere le materie prime

Gli chef professionisti quando descrivono una loro ricetta, prestano molta attenzione nello spiegare gli ingredienti che hanno utilizzato, elencandone caratteristiche, pregi o difetti, questa abitudine non è un semplice vezzo, ma serve per far comprendere come determinati componenti, se abbinati in una ricetta, possono creare sapori e odori unici. Per chi vuole diventare chef professionista, è fondamentale conoscere le materie prime, soltanto in questo modo si potranno realizzare nuove ricette e creare abbinamenti inconsueti e originali. La conoscenza delle materie prime serve anche per identificare i prodotti di qualità e scegliere i migliori fornitori per il ristorante. Alcuni grandi chef hanno impostato la cucina del proprio ristorante privilegiando solo ingredienti provenienti dal territorio circostante, mentre altri invece utilizzano alimenti più esotici; in ogni caso sarà necessario conoscere nel dettaglio tutti i prodotti che vengono impiegati nelle ricette.

Ritmi frenetici e stressanti

Lavorare in una cucina professionale significa impegnarsi ogni giorno con ritmi frenetici e stressanti e, di conseguenza, chi desidera diventare cuoco professionista, deve essere pronto a sacrificarsi e a rinunciare anche ai weekend e alle feste. Il mestiere di chef è complicato e usurante e, oltre alla gestione della cucina, prevede che egli debba provvedere anche alle relazioni con i fornitori, selezionare gli ingredienti, stilare il menu, occuparsi dei dipendenti e di tante altre mansioni di tipo manageriale. Solo con il sacrificio e la perseveranza si possono ottenere buoni risultati e si può quindi diventare uno chef di tutto rispetto.

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