Anche il matrimonio, come qualsiasi altro evento importante, ha il suo dress code che risponde ad una serie di regole generali del bon ton. Il termine dress code significa letteralmente “codice di abbigliamento” e, ovviamente, esistono regole di vestiario per ogni situazione sociale, un esempio è il dress code aziendale. Questo significa che sposarsi di sera, di giorno, al mare, in una villa o in stagioni differenti presenterà indicazioni di guardaroba diverse.

Non solo, esistono matrimoni che potrebbero avere delle regole più rigide o più flessibili, come ad esempio la richiesta di un tema particolare a cui sottostare. Ma quali sono le linee generali del dress code per un matrimonio?

Cosa influisce sul dress code per il matrimonio?

Come accennato nelle righe precedenti esistono delle variabili che possono diversificare il dress code per il matrimonio, in particolare due condizioni approfondite di seguito.

L’orario della festa

Un matrimonio diurno e uno serale sono eventi diversi fra loro. Le regole generali del bon ton ritengono che la cerimonia per considerarsi un evento serale debba svolgersi dopo le 18:00, ma si tratta di una scelta rara. Per questo diventa più semplice distinguere i matrimoni che si festeggiano a pranzo, oppure a cena. Per i primi si può optare per scelte meno cerimoniose e casual, mentre per i secondi la lunghezza degli abiti aumenta, i colori si fanno più accesi, le borsette presentano una dimensione più piccola e i tessuti, accompagnati dagli accessori, più preziosi.

Il livello di formalità

Nel dress code vengono considerati tre livelli:

  • matrimonio formale: il galateo italiano non considera lo smoking un abito da cerimonia, ma l’esterofilia americana importata nel nostro paese ha fatto sì che a moltissimi ricevimenti si presentassero persone con questo look. Quindi, seguendo le leggi dell’innovazione stilistica, è possibile affermare che il dress code maschile per un matrimonio formale potrebbe richiedere d’indossare uno smoking, mentre per la donna un abito da cerimonia lungo;
  • matrimonio elegante: quando non viene specificato nulla sull’abbigliamento da indossare, si presuppone un dress code elegante. Per quanto riguarda la fascia diurna, l’uomo può indossare un completo blu o grigio, con una camicia bianca e una cravatta possibilmente color pastello, accompagnato da una scarpa stringata. Per la donna, invece, è consigliato un vestito sotto al ginocchio o longuette a tinta unita o con una stampa semplice, accompagnata da una scarpa chiusa od open toe. Se il matrimonio elegante viene collocato in una fascia serale, l’uomo può optare per lo stesso dress code presentato per la fascia diurna, ma cambiare il colore del completo con un blu notte o un grigio antracite. Per la donna, invece, è perfetto un abito elegante sempre sotto al ginocchio, longuette o lungo accompagnato da una scarpa chiusa a punta;
  • matrimonio informale: questo tipo di matrimonio è molto raro e si tratta di una scelta che gli sposi devono comunicare agli invitati. Infatti, questi non possono decidere di loro spontanea volontà di optare per un codice di abbigliamento informale. Esempi di abiti possono essere: per l’uomo una camicia a tinta unita e giacca, senza obbligo della cravatta, accompagnata da un jeans e scarpa mocassino chiusa; per la donna, invece, sono perfetti degli abitini sotto al ginocchio più colorati e dei sandali.

Codice di abbigliamento da rispettare a un matrimonio

In generale, quando si partecipa a un matrimonio il guardaroba deve rispettare alcune regole:

  • mai vestirsi di bianco, la sposa è l’unica a poter indossare questo colore e per tale ragione essere al centro dell’attenzione di tutti;
  • abiti neri solo ed esclusivamente se il matrimonio è di sera;
  • per le damigelle o per le mamme degli sposi è consigliabile la manica lunga;
  • sobrietà ed eleganza sia con il trucco che con gli abiti (non esagerare con le scollature o con gli spacchi);
  • l’abito lungo è preferibile solo di sera.
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