Se lo sport fosse una pillola, la prenderebbero tutti perché offre notevoli benefici sia al corpo che alla mente. Nella cosiddetta terza età diventa ancora più importante rimanere fisicamente attivi perché è proprio la sedentarietà a esporre a varie patologie e limitazioni funzionali. Il movimento quindi frena gli anni che passano e fa restare più giovani della propria età anagrafica, ma, affinché possa dare benefici, è necessario che sia adattato a ogni organismo, proprio come un farmaco.

L’importanza dello sport per gli anziani

Grazie agli enormi progressi medici, siamo sempre più longevi, ma con il passare degli anni, andiamo incontro a una serie di problematiche sia fisiche che mentali che coinvolgono un po’ tutti gli organi del nostro corpo. Questo progressivo logoramento può essere però rallentato attraverso l’attività fisica, che protegge da malattie croniche come quelle cardiovascolari, il diabete e persino alcuni tumori.

Che l’attività fisica abbia effetti positivi anche sulla fascia di popolazione anziana è ormai avvalorato da numerose evidenze scientifiche. Il motivo è da rintracciare nell’evoluzione: in passato, l’attività fisica era necessaria per sopravvivere, quindi anche con l’avanzare dell’età il nostro corpo ha bisogno di movimento per invecchiare bene.

I benefici dell’attività fisica per gli anziani

Gli effetti terapeutici dello sport in terza età sono molteplici e dovrebbero convincere i tanti sedentari a cambiare, anche se di poco, il loro stile di vita. Non è mai troppo tardi per iniziare: l’esercizio fisico fa bene anche dopo una vita passata sul divano. Non è neanche necessario avere una forma atletica eccezionale, ma per ottenere dei risultati soddisfacenti bisogna fare sport in maniera costante, in base alle proprie possibilità e dietro parere medico. Entriamo più nel dettaglio esaminando apparato per apparato i benefici dello sport per gli anziani.

Migliora l’efficienza del sistema cardiorespiratorio

Cominciamo con l’apparato respiratorio, che con il passare degli anni tende a diminuire progressivamente la sua funzione, portando a respirare affannosamente anche dopo un piccolo sforzo. Ebbene, l’attività aerobica, in particolare la camminata, la ginnastica respiratoria e lo stretching, permette al sistema respiratorio di chi ha superato gli “anta” di riprendere a funzionare correttamente.

Riduce l’incidenza delle malattie cardiovascolari

L’apparato che più di tutti giova dell’attività motoria è quello cardiovascolare. Gli over 65 allenati, infatti, hanno una frequenza cardiaca inferiore a riposo e tessuti più irrorati e ossigenati.

Bastano anche solo 20 minuti di esercizi al giorno per ridurre il rischio di eventi cardiovascolari gravi. A dirlo è uno studio italiano nel quale gli scienziati hanno monitorato 20 anni di cartelle cliniche di più di duemila anziani, constatando appunto che il movimento è associato a un minor rischio di malattie cardiovascolari. I benefici si spiegano con il rallentamento del processo di aterosclerosi conseguente al miglior controllo della pressione sanguigna e all’abbassamento dei livelli di colesterolo e di trigliceridi nel sangue.

Migliora la mobilità articolare

Un po’ di moto quotidiano è consigliabile anche per chi soffre di artrosi e ha problemi all’apparato osteoarticolare. Infatti, una ginnastica mirata a basso impatto, come il fitness, lo yoga o il pilates, può aiutare a recuperare la mobilità articolare. Ideale è la pratica del nuoto e di tutte le attività in acqua: grazie alla spinta di galleggiamento che diminuisce il carico sulle articolazioni, l’acqua permette di eseguire ampi movimenti, particolarmente benefici per limitare e combattere gli effetti dell’artrosi. Da non sottovalutare come una regolare attività fisica riduca anche il rischio di cadute e quindi di fratture.

Previene la comparsa del diabete

L’attività motoria, come passeggiare, pedalare o fare qualche vasca in piscina, aiuta a tenere sotto controllo la glicemia ed è quindi una vera medicina per i pazienti diabetici. Il movimento consente infatti di aumentare la sensibilità insulinica e ha un effetto sinergico nel migliorare tutti i fattori di rischio connessi al diabete. Al contrario, l’inattività fisica negli over 65 con glicemia ai limiti aumenta il rischio di sviluppare i segni della patologia metabolica, in particolare quelli legati alla resistenza all’insulina.

Aiuta a prevenire e rallentare il declino cognitivo

Gli anziani dovrebbero praticare attività fisica anche per mantenere la mente giovane. Negli ultimi anni la ricerca scientifica ha confermato tutta una seria di vantaggi dello sport sul cervello. Gli effetti positivi sono dovuti non solo al miglioramento del flusso sanguigno ma anche alla creazione di nuove sinapsi, stimolata dall’apprendimento, per fare qualche esempio, di nuove posizioni yoga o passi di danza. Tutto ciò contribuisce a combattere il declino cognitivo e il rischio di malattie neurodegenerative.

In conclusione, tutti gli esperti che studiano l’invecchiamento sono concordi nel sostenere che i benefici dello sport per gli anziani sono innumerevoli, ma come in tutte le cose ci vogliono varietà e moderazione.

Purtroppo per alcune persone avanti con gli anni riuscire a svolgere un’attività fisica sufficiente a rimanere in salute può essere una sfida. Se vuoi apprendere le competenze necessarie per assistere gli anziani e aiutarli a muoversi nei limiti delle loro possibilità e sotto stretto controllo medico, ti consigliamo di prendere in considerazione la formazione per Assistente alla persona di CORSICEF. Per saperne di più, lascia un commento oppure contattaci!

Mostra i CommentiDisabilita commenti

Lascia un commento