Come trasformare l’amore per i più piccoli in un’occupazione professionale

Chi ama stare in compagnia dei bambini ed è dotato di empatia e voglia di crescere professionalmente, dovrebbe trasformare questa passione in un vero e proprio lavoro. Per lavorare a contatto con i più piccoli non servono esclusivamente pazienza e un buon carattere, bensì delle competenze specifiche. I bambini, principalmente fino a dieci anni, necessitano di persone qualificate al loro fianco, poiché durante l’infanzia avviene lo sviluppo cognitivo e la formazione della personalità di ogni individuo.

Commettendo degli errori proprio nei primi anni di età di un bimbo, si rischia di precluderne l’intero percorso formativo. Proprio per questo, molte famiglie si affidano all’esperienza di professionisti del settore. Ogni figura professionale svolge un ruolo specifico in riferimento alla crescita del piccolo e alle determinate fasi di sviluppo cognitivo. Esse sono varie: operatore d’infanzia, logopedista, educatore d’infanzia, maestro della scuola d’infanzia, maestro di scuola elementare, insegnante di sostegno, pediatra, assistente sociale.

Alcune di queste figure professionali richiedono un iter di studi universitario e, in alcuni casi, anche l’abilitazione alla professione. Altre figure professionali adatte per lavorare con i bambini non richiedono necessariamente il conseguimento di una laurea, bensì questi impieghi possono essere ricoperti grazie alle competenze acquisite seguendo i corsi formativi. Con il corso di specializzazione di CORSICEF di Assistente all’infanzia è possibile approfondire e completare la propria formazione con un programma didattico appassionante volto ad individuare e soddisfare i bisogni primari dei piccoli, adottare l’approccio relazionale più adatto, prevenire e affrontare situazioni di rischio che potrebbero coinvolgerli.

Lavorare con i bambini: le figure professionali che non richiedono la laurea

Chi desidera lavorare con i più piccoli e sfruttare le proprie attitudini, trasformandole in un mestiere retribuito, senza intraprendere un percorso di studi universitario, potrebbe optare per diventare un bravo assistente all’infanzia. Questa figura professionale svolge un ruolo di fondamentale importanza per la crescita psico-fisica del bambino. Il percorso di crescita di un bambino dev’essere supportato in modo efficiente da personale qualificato prima che il piccolo inizi il percorso scolastico. Molti genitori decidono di affidarsi ad un operatore socio-assistenziale, al fine di garantire ai propri figli un percorso di crescita ottimale.

L’assistente all’infanzia gestisce il tempo da trascorrere con i più piccoli, organizzando le attività ricreative in modo efficiente. A differenza di un baby-sitter, l’assistente all’infanzia sa come aiutare il bambino nei suoi primi anni di vita e svolge il suo lavoro favorendo lo sviluppo cognitivo del piccolo. Per i bambini il gioco è uno stimolo interattivo capace di sviluppare l’apprendimento e la socializzazione. Essendo una figura professionale che non richiede una formazione universitaria, questa non può in alcun modo sostituire la professionalità di un maestro di scuola elementare o di un logopedista.

Lavorare con i più piccoli: l’importanza delle figure professionali abilitate

La figura del logopedista studia i disturbi del linguaggio. Se un bambino che ha compiuto due anni di età accusa delle difficoltà ad esprimersi è consigliabile affidarsi alle competenze sanitarie di un bravo logopedista. Per diventare logopedista è necessario completare il percorso di studi universitario e ottenere una Laurea in Logopedia.

L’assistente all’infanzia ricopre varie mansioni tra cui la cura e l’accudimento dei bambini, assecondando il loro sviluppo psico-fisico insieme ai genitori e agli insegnanti. Inoltre l’assistente all’infanzia ha la fondamentale funzione di insegnare al bambino una corretta e sana alimentazione.

L’educatore per l’infanzia svolge un ruolo importante per la crescita del bambino da zero a tre anni, favorendo lo sviluppo delle competenze cognitive, motorie e affettive.

Il maestro della scuola d’infanzia ha le competenze specifiche per lavorare a contatto con i bambini dai tre ai sei anni di età. L’approccio del maestro d’infanzia è di tipo ludico e agevola l’inserimento del piccolo nell’ambiente scolastico accompagnandolo durante la socializzazione secondaria.

Il maestro di scuola elementare (o primaria) è specializzato nell’insegnamento dei bambini dai sei agli undici anni grazie al conseguimento della Laurea in Scienza dell’Educazione Primaria. Questo percorso formativo consente di diventare anche maestro di sostegno nella scuola dell’infanzia e in quella primaria.

Per diventare pediatra è necessario completare un percorso di studi più complesso, in quanto oltre al conseguimento della Laurea in Medicina e Chirurgia è indispensabile ottenere la Specializzazione in Pediatria Clinica.

Per diventare assistente sociale è invece necessario conseguire una Laurea in Scienze del Servizio Sociale ed essere iscritti all’Ordine degli assistenti sociali della propria regione. Questa figura professionale previene e risolve situazioni di disagio sociale, al fine di migliorare la qualità della vita dei bambini e delle loro famiglie. Quando necessario, determinate figure professionali collaborano per garantire ai bambini un approccio multidisciplinare.

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