Chi non ama la carne o non la mangia per scelta etica, deve comunque introdurre le proteine necessarie a una corretta alimentazione. Ecco perché è di primaria importanza, in particolare per i vegani, conoscere quali sono tutti quegli alimenti ricchi in proteine, che permetteranno d’integrare questi fondamentali componenti della dieta umana. 

Tra questi ve ne è uno particolarmente versatile, perché si sposa alla perfezione con un gran numero di condimenti, salse, legumi e verdure, il Seitan. Ma come realizzare questo alimento? Niente di più semplice.

Cos’è il Seitan e come si prepara

L’impasto proteico della cucina vegana si può acquistare in negozio: sempre più supermercati, infatti, dispongono di sezioni specifiche per questo tipo di cucina e, tra le varie proposte del banco, sono disponibili numerose tipologie d’impasto proteico già pronto. Si potranno pertanto scegliere quelle più adatte alle proprie esigenze e al proprio gusto, optando per gli impasti per pizza o per dolci.

Chi ha tempo e ama realizzare preparazioni in casa, può invece scegliere d’impastare da solo il proprio impasto proteico della cucina vegana. La ricetta è particolarmente semplice e può essere realizzata anche da chi è alle prime armi. Gli ingredienti di base, ossia il glutine di grano o kofu, la salsa di soia e l’alga Kombu possono essere acquistati in negozi specializzati in alimentazione per vegani, in shop di alimentazione bio, nonché in supermercati con un ampio reparto di alimentazione vegana e biologica.

Ma passiamo alla preparazione. Per prima cosa è necessario procurarsi una ciotola capiente, una schiumarola e una pentola da almeno cinque litri. Si dovranno poi acquistare tutti gli ingredienti necessari e si devono tenere a portata di mano un po’ di sale e circa tre litri di acqua.

Il glutine ha la consistenza della farina da cui viene estratto e si presenta proprio come una farina fine. Solitamente viene veduto in pacchetti da 150 grammi, per cui è necessario verificare la quantità d’impasto che si vuole realizzare e regolarsi sul numero di pacchi da acquistare. 

Come per la classica preparazione della pizza, anche in questo caso si dovrà impastare il glutine con l’acqua, che dovrà essere circa due volte il peso del glutine utilizzato. L’impasto sarà di tipo morbido, per cui non va lavorato direttamente su di un piano d’appoggio ma all’interno della ciotola preparata in precedenza. Si dovranno mescolare questi primi due ingredienti fino a che non si ottiene una massa elastica e tutta l’acqua sarà assorbita. A tal punto l’impasto dovrà riposare una decina di minuti.

Mentre l’impasto è a riposo, si dovrà portare a ebollizione l’acqua. Si dovranno pertanto versare tre litri d’acqua all’interno di una pentola di cinque litri e una volta raggiunta l’ebollizione, si può scegliere di arricchire il proprio impasto aggiungendo cinque cucchiai di salsa di soia, e circa cinque centimetri di alga Kombu. Questi ultimi due componenti sono facoltativi, mentre è fondamentale non dimenticare di aggiungere il sale, un cucchiaino raso circa.

Una volta trascorsi i dieci minuti di riposo, l’impasto proteico della cucina vegana andrà lavorato a forma di salame e inserito all’interno dell’acqua bollente, abbassando il fuoco e coprendo la pentola per una cottura a fuoco basso di circa 45 minuti. Dopo circa venti minuti si dovrà girare l’impasto all’interno della pentola per garantire una maggiore uniformità di cottura. Trascorso il tempo necessario, si dovrà estrarre dalla pentola e fare raffreddare il Seitan prima di servirlo a tavola come alternativa del pane oppure come spuntino pomeridiano. Solitamente, si serve tagliato a fette, che potranno essere condite a piacimento, oppure si potrà mangiare senza alcun condimento, proprio come il pane.

Qualche variazione

L’impasto proteico della cucina vegana può essere considerato un vero e proprio pane ad alto contenuto in proteine. Può essere realizzato non solo con il glutine, ma anche con altre farine proteiche come quella integrale oppure quella di grano Kamut o farro. La procedura è sempre la stessa, ma cambieranno leggermente i contenuti in acqua che devono essere utilizzati per l’impasto visto che l’assorbimento da parte della farina dipende molto proprio dal contenuto in glutine.

Le diverse tipologie di farine porteranno anche a una differente consistenza dell’impasto oltre che a un gusto sempre vario. Pertanto apportare modifiche, utilizzando talvolta il glutine e altre il grano Kamut, il farro o vari tipi di farina integrale, permetterà di avere un Seitan sempre diverso.

Indipendentemente dal tipo d’impasto utilizzato, si potrà conservare il Seitan in frigo, all’interno di un contenitore chiuso, per un paio di giorni dopo la sua preparazione. Si consiglia tuttavia di non mangiarlo freddo, ossia appena tirato fuori dal frigo, ma di consumarlo a temperatura ambiente o leggermente riscaldato in forno o nel microonde.

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