Gli animali domestici vivono spesso in simbiosi con il loro padrone ed è importante che, quando quest’ultimo è assente, essi trovino ugualmente serenità e pace in attesa del ritorno della persona che gli sta accanto ogni giorno. La figura del pet sitter si inserisce proprio in tale contesto e ha il compito di ridonare all’animale la giusta tranquillità facendo pesare meno l’assenza del proprio padrone.

La presenza del dog sitter o del cat sitter rappresenta per l’animale domestico una novità e l’approccio, rispetto a canili e pensioni per animali, è totalmente differente, dato che la figura si occupa esclusivamente del “pelosino” affidatole. Il vantaggio consiste anche nel fatto che l’amico a quattro zampe rimane nel suo ambiente quotidiano (a casa propria) oppure viene trasferito nella casa del pet sitter temporaneamente, ritrovando comunque un’ambientazione simile a quella a cui è abituato.
Scegliere una persona richiede attenzione, intuito e una approfondita analisi, ma prima è necessario capire cosa fa il pet sitter, quanto costa e chi è.

Quali sono le mansioni del pet sitter?

Il pet sitter ha il compito di sorvegliare un animale domestico per un certo periodo di tempo e in diverse forme, quando il proprietario non può prestare le cure quotidiane al proprio cane o gatto.
La collaborazione è temporanea, ma è importante per l’equilibrio psico – fisico dell’animaletto, il quale, assente il proprio padrone, potrebbe dare segnali di instabilità umorale e caratteriale.
Il pet sitter non è un addestratore e nemmeno un educatore per animali, ma è una figura che impegna parte del suo tempo dedicandolo alla cura verso cani e gatti di altri.

Deve provvedere a dar loro da mangiare e da bere, a sorvegliarli, a giocare e a portarli a spasso, ad accudirli, a mantenerli puliti, a provvedere alle loro cure in caso di necessità e a coccolarli per non far sentire loro la mancanza del padrone e di quelle attenzioni quotidiane a cui sono abituati cagnolini e gattini. In realtà, fare il pet sitter è altresì un ruolo di responsabilità. Per questo è necessario mettersi in contatto con chi richiede la collaborazione con largo anticipo in modo che ci sia più tempo per fare la conoscenza del cane o del gatto ed entrare in sintonia con loro.

Come diventare pet sitter?

Quali sono i requisiti principali per diventare pet sitter? Questa domanda, apparentemente banale, non sempre lo è. Amare il mondo animale è il requisito fondamentale, possedere un animale domestico sarebbe altrettanto consigliato, come pure praticare volontariato presso canili, gattili o associazioni inerenti la cura e il benessere di animali domestici.

Ovviamente non sono sufficienti queste prerogative: servono anche pazienza, senso responsabile, attenzione e una sensibilità speciale. Tutte queste caratteristiche possono risultare determinanti ai fini della costruzione di un sano rapporto collaborativo e bidirezionale con il cane o con il gatto in affido. Bisogna anche avere la conoscenza dei minimi requisiti di educazione animale, come ad esempio il modo di impartire un comando o sapere in che modo gestire un eventuale improvviso nervosismo del cane, magari durante una passeggiata al guinzaglio in un parco o per le vie del paese: un po’ di esperienza, in questo, è fondamentale.

Ci sono corsi che insegnano e spiegano come diventare pet sitter per favorire immediatamente il rapporto con l’animale ma pure con il proprietario. Diventa importante dialogare sia con le persone che con i loro amici a quattro zampe e un corso per pet sitter certificato online potrebbe essere il modo più veloce e idoneo per farlo, acquisendo pure una conoscenza di base delle principali razze feline e canine.

Quest’ultimo aspetto è determinante poiché ogni cane e ciascun gatto manifesta comportamenti differenti non solo in base alle situazioni e agli scenari, ma anche caratterialmente a seconda della specie. Ecco perché vale la pena seguire un breve corso su come diventare dog sitter o come diventare cat sitter a seconda delle proprie attitudini.

Quanto guadagna un pet sitter?

Per sapere quanto guadagna un pet sitter e quanto costa disporre dei suoi servizi, è necessario capire la modalità in cui il servizio stesso viene eseguito. Ci sono cani e gatti che possono stare da soli in casa, nel giardino, oppure che devono recarsi obbligatoriamente presso l’abitazione del pet sitter. Ci sono animali domestici che richiedono assistenza costante, altri solo temporanea di giorno oppure di notte, a seconda dei casi. In base a tali modalità l’impegno del collaboratore cambia radicalmente in quanto può sostenere costi differenti.

Se, ad esempio, un pet sitter dovesse recarsi tre volte al giorno presso un’abitazione distante anche solo 10 km dal proprio luogo di residenza ci saranno dei costi da considerare che dovranno essere rimborsati. Avendo l’animale a casa propria, invece, l’impegno sarà differente. Di solito si parla di una paga che può variare da 7 a 20 euro all’ora in base alle attività, al tempo dedicato all’animale e alla sua taglia. Alcuni pet sitter chiedono “una tantum” a seconda dell’animale (cane o gatto, cane medio-grande, cane grande). In caso di passeggiata, se richiesta espressamente, il collaboratore potrebbe richiedere un supplemento di circa 8-10 euro.

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