Ristoranti km 0: di che cosa si tratta

Oggigiorno il trend dei ristoranti a km 0 sta crescendo sempre di più coinvolgendo tantissime persone attente al cibo e agli ingredienti. Mangiare in un ristorante a km 0 significa scegliere una realtà in cui i piatti sono realizzati con prodotti locali che vengono raccolti e realizzati nei territori vicini. Tale denominazione deriva dal fatto che per l’utilizzo di questi prodotti non c’è bisogno di lunghi trasporti, dal momento che vengono coltivati nelle vicinanze. Naturalmente chi sceglie di aprire un ristorante a km 0 o di mangiare in questo luogo avrà tantissimi vantaggi, primo fra tutti la qualità dei piatti. Un prodotto che viene coltivato e lavorato in prossimità del luogo in cui verrà consumato, avrà senza dubbio un sapore più gustoso e genuino. Inoltre scegliere un ristorante a km 0 permette di conoscere la realtà circostante, la tradizione di una terra e i prodotti che ha da offrire. Naturalmente non bisogna dimenticare i costi: i prodotti a km 0 evitano spese aggiuntive che riguardano il trasporto, la conservazione, la vendita e la distribuzione.

Come funzionano i ristoranti a km 0

Il funzionamento dei ristoranti a km 0 è molto semplice: il ristoratore sceglie non solo la qualità dei prodotti che dovrà servire ai suoi clienti, ma di rispettare l’ambiente e la piccola produzione. Non solo il cibo, ma anche il vino è un elemento fondamentale di questi ristoranti. Anche in questo caso naturalmente esso proviene dalle cantine limitrofe che il ristoratore avrà avuto modo di visitare prima di scegliere quelle più adatte per il suo locale. Lo stesso vale anche per gli alimenti: dal momento che le materie prime sono il punto centrale dell’attività, dovranno essere selezionate con cura in modo da abbracciare pienamente la filosofia dei ristoranti a km 0. Il tutto viene svolto in base alla filiera corta che ha come scopo la creazione di una linea diretta tra chi produce e chi consuma.

Il lavoro dei piccoli produttori viene anche sostenuto da diverse associazioni come, ad esempio, i Gas (ovvero gruppi di acquisto solidale) che consentono un notevole risparmio di denaro poiché permettono di fare una sola ordinazione al produttore dividendo quindi le spese. Ci sono poi anche dei mercati rionali che offrono la possibilità agli allevatori e agli agricoltori di farsi conoscere pubblicizzando i propri prodotti. In alternativa, il ristoratore che vuole aprire un ristorante a km 0 può anche rivolgersi direttamente a delle aziende agricole: in tal modo potranno essere acquistati i prodotti nel luogo esatto in cui sono stati coltivati, preservandone la freschezza e la qualità senza tralasciare il normale ritmo delle stagioni.

Come aprire un ristorante a km 0

Aprire un ristorante a km 0 è sicuramente una scelta impegnativa che deve essere portata avanti mantenendo una filosofia che punta alla sostenibilità e alla qualità degli ingredienti. Oltre alla passione per la cucina e per la ristorazione, è opportuno avere a cuore la tutela della natura e la produzione locale. Inoltre è importante anche avere le competenze necessarie per aprire questo tipo di ristorante. È bene dunque seguire dei corsi di formazione per restare sempre preparati e aggiornati sulle ultime novità in campo gastronomico nonché acquisire tutte le abilità di cui si ha bisogno. Ad esempio è possibile seguire i corsi CEF che mettono a disposizione degli studenti dei professionisti di alto livello in grado di fornire tutte le informazioni per lavorare in tale settore. Questi corsi sono erogati online, così da favorire anche gli studenti che non hanno molto tempo da dedicare allo studio perché possono gestire la giornata come meglio credono. CORSICEF ha personalizzato i propri corsi in base alle diverse esigenze rendendoli flessibili ad una formazione adatta a ogni studente. Al termine dei corsi inoltre si riceverà un attestato che confermerà l’avvenuta partecipazione e permetterà di inserirsi nel mondo del lavoro con una marcia in più.

Come aprire un ristorante a km 0

Sono tanti i punti di forza dei ristoranti a km e proprio per questo motivo oggigiorno sono tra i più apprezzati e richiesti. Tra i vantaggi da non sottovalutare c’è la scelta di un’agricoltura sostenibile che tiene conto anche della stagionalità delle materie prime, le quali non vengono trattate con prodotti chimici e sono quindi più sani. Allo stesso modo anche il gusto sarà decisamente migliorato, con la preparazione di piatti di alta qualità. Favorendo poi i produttori locali sarà possibile anche dare uno slancio alle piccole imprese migliorando sensibilmente l’economia. Scegliere di aprire un ristorante a km 0 non è senz’altro facile, ma è un percorso che può dare grandi soddisfazioni e portare al successo se viene effettuato nel modo giusto.

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