Unreal o Unity: quale scegliere per iniziare

Programmatore durante la realizzazione di un videogioco

Unreal o Unity: quale scegliere per iniziare

Chi inizia a sviluppare videogiochi si trova presto davanti a una scelta che incide sul modo di lavorare, sugli strumenti da imparare e sul tipo di progetti che potrà affrontare con maggiore immediatezza. Unity e Unreal Engine coprono entrambi gran parte delle esigenze dello sviluppo videoludico ma seguono approcci differenti, soprattutto sul piano della programmazione, della gestione del 2D e del 3D e del flusso di lavoro.

Unity porta rapidamente a confrontarsi con C# e con una struttura basata su scene, oggetti e componenti, adatta tanto ai primi prototipi quanto a progetti più articolati. Unreal Engine combina invece C++ e Blueprints, il sistema di visual scripting che consente di costruire molte logiche di gioco attraverso nodi e collegamenti, all’interno di un ambiente particolarmente ricco di strumenti per il 3D.

Per chi parte da zero, quindi, la domanda non è semplicemente quale dei due engine sia migliore. È più utile capire quale si adatti al progetto che si vuole realizzare, al rapporto che si desidera avere con il codice e alle competenze su cui si intende investire fin dall’inizio.

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Unity e Unreal Engine: quali sono le differenze principali?

Unity e Unreal Engine permettono di svolgere molte delle stesse attività ma organizzano il lavoro in modo diverso. La differenza emerge soprattutto quando si passa dalla costruzione della scena alla gestione delle azioni del gioco, come il movimento di un personaggio, le collisioni, le interazioni con gli oggetti o il funzionamento di una determinata meccanica.

In Unity queste logiche vengono sviluppate soprattutto attraverso script in C#, attraverso il quale il codice viene collegato agli oggetti presenti nella scena e ne controlla il comportamento: può gestire un comando del giocatore, modificare un movimento, rilevare una collisione o attivare un evento. Per questo, chi usa Unity entra abbastanza presto in contatto con la programmazione vera e propria.

Unreal Engine, invece, offre due possibilità che possono essere utilizzate insieme: C++ e Blueprints. Con Blueprints è possibile costruire molte logiche collegando visivamente nodi che rappresentano eventi, condizioni e azioni. Il C++ permette poi di intervenire in modo più approfondito sul progetto e di sviluppare sistemi più articolati.

Anche il percorso di apprendimento cambia, poiché con Unity si lavora fin dall’inizio con il codice, mentre Unreal permette di prendere confidenza con alcune logiche attraverso il visual scripting e di approfondire il C++ in un secondo momento.

Questo non rende automaticamente Unity più difficile o Unreal più semplice. Entrambi richiedono di comprendere concetti come variabili, funzioni, eventi, oggetti e collisioni. Cambia soprattutto il modo in cui questi elementi vengono affrontati e applicati durante lo sviluppo.

È più facile Unity o Unreal Engine per chi inizia?

La curva di apprendimento va valutata in relazione a ciò che si vuole imparare. Un principiante interessato soprattutto alla programmazione può trovare in Unity un percorso piuttosto lineare: dalle basi di C# si passa agli script, quindi alla gestione degli oggetti e alle prime meccaniche di gioco.

Unreal Engine propone, invece, un approccio diverso, perché con Blueprints consente di costruire molte logiche di gioco attraverso nodi e collegamenti visivi, senza dover scrivere subito ogni passaggio in C++. Questo rende più immediato sperimentare interazioni e comportamenti nelle prime fasi, ma con l’aumentare della complessità del progetto diventa comunque necessario organizzare con attenzione eventi, variabili e relazioni tra gli elementi, oltre a saper individuare e correggere eventuali errori.

Per questo Unity può risultare più diretto per chi vuole esercitarsi fin dall’inizio con il codice, mentre Unreal può essere più accessibile nelle prime fasi per chi preferisce costruire e osservare visivamente le logiche di gameplay. La scelta cambia ancora se l’obiettivo è arrivare a utilizzare C++, lavorare intensamente sul 3D o approfondire specifici strumenti dell’engine.

Prima di decidere conviene quindi guardare oltre la facilità delle prime ore. Un ambiente che sembra immediato durante un tutorial può diventare meno adatto al progetto che si vuole sviluppare; allo stesso modo, una fase iniziale più impegnativa può risultare utile quando conduce direttamente alle competenze che interessano.

Per iniziare con un percorso guidato

Quando si parte dalle basi, la progressione degli argomenti conta quanto il software scelto. Il corso di programmazione videogiochi con Unity di Davante | CORSICEF® parte dalla programmazione in C# e arriva alla gestione di scene, GameObject, fisica, animazioni, interfacce e altri sistemi del motore. Il corso dedicato a Unreal Engine di Davante | CORSICEF® affronta invece Blueprints, C++, gameplay, level design e ottimizzazione attraverso esercitazioni e progetti guidati.

C# o C++: come cambia l’approccio tra Unity e Unreal

Il linguaggio di programmazione incide sul modo in cui si impara a usare un game engine e sul tipo di attività che si affrontano fin dalle prime esercitazioni. Unity e Unreal Engine seguono strade diverse ma in entrambi i casi il codice serve a gestire comportamenti, interazioni e regole di gioco.

  • Unity utilizza C#, con cui si possono controllare il movimento di un personaggio, le collisioni, gli input del giocatore e molte altre azioni presenti nella scena. Per chi sta imparando a programmare, questo permette di collegare subito ciò che si scrive nel codice a un risultato visibile e concreto.
  • Unreal Engine combina C++ e Blueprints, il sistema di visual scripting che consente di costruire molte logiche attraverso nodi e collegamenti visivi. Blueprints può essere utile per comprendere il funzionamento di eventi e interazioni, mentre il C++ permette di intervenire in modo più approfondito quando il progetto diventa più articolato.

La differenza, quindi, non riguarda soltanto il linguaggio utilizzato, ma anche il modo in cui si prende confidenza con la logica di programmazione. Con Unity si entra più rapidamente nella scrittura di codice, mentre Unreal permette di affiancare il lavoro in C++ a un approccio visuale che può rendere più immediati alcuni passaggi.

Come cambia la scelta nei progetti 2D

Quando si lavora a un videogioco 2D diventano centrali elementi come sprite, animazioni, collisioni, gestione della camera e interfaccia. In questo ambito Unity offre strumenti pensati appositamente per il lavoro in due dimensioni e consente di organizzare il progetto attraverso scene, oggetti e componenti senza introdurre subito la complessità tipica di un ambiente 3D.

Per chi parte da zero un progetto 2D può essere anche un buon modo per concentrarsi sulle logiche di gioco senza dover gestire contemporaneamente illuminazione, profondità e modelli tridimensionali. Un platform, un puzzle game o un piccolo gioco basato su sprite permette di esercitarsi su movimento, collisioni e interazioni mantenendo il progetto più semplice da controllare.

Unreal Engine può essere utilizzato anche per progetti di questo tipo, ma molti dei suoi strumenti vengono sfruttati soprattutto in contesti 3D. Se l’obiettivo iniziale è lavorare prevalentemente in due dimensioni, Unity tende quindi a offrire un percorso più diretto e più vicino alle esigenze del progetto.

Come cambia la scelta nei progetti 3D

Nel 3D il confronto è meno immediato perché entrambi gli engine permettono di gestire ambienti tridimensionali, materiali, luci, animazioni, fisica e interazioni.

Unreal Engine offre numerosi strumenti per costruire e gestire scene 3D complesse, motivo per cui può risultare particolarmente interessante per chi vuole lavorare su ambientazioni articolate, illuminazione, personaggi e progettazione dei livelli.

Unity rimane però una scelta valida anche per il 3D e può essere utilizzato per prototipi, giochi indipendenti ed esperienze interattive di diversa complessità. In questo caso C# continua a essere il riferimento per gestire le logiche e i comportamenti presenti nella scena.

Più che chiedersi quale dei due sia migliore in assoluto per il 3D, conviene valutare il tipo di progetto, il livello di complessità grafica e le competenze che si vogliono sviluppare. Anche l’hardware disponibile può incidere sulla scelta, soprattutto quando si lavora con scene pesanti o con molti elementi visivi, quindi è utile verificare in anticipo i requisiti della versione dell’engine che si intende utilizzare.

Come scegliere tra Unity e Unreal Engine in base al progetto

Per capire se scegliere Unity o Unreal Engine partire dal tipo di videogioco che si vuole realizzare è spesso più utile che confrontare una lunga serie di caratteristiche tecniche. Un progetto semplice permette di valutare subito quali strumenti servono, quale approccio alla programmazione risulta più naturale e quanto è gestibile il lavoro per chi è alle prime esperienze.

Un primo videogioco può limitarsi a una sola ambientazione, un personaggio controllabile, alcune interazioni e un obiettivo preciso. Già da questi elementi è possibile ricavare indicazioni utili:

  • Unity può essere una scelta adatta se vuoi imparare C# perché permette di applicare il codice direttamente alle azioni e ai comportamenti presenti nel gioco;
  • Unreal Engine può risultare interessante se vuoi iniziare con il visual scripting, utilizzando Blueprints per costruire interazioni e meccaniche attraverso collegamenti visivi;
  • per un progetto 2D, Unity offre un approccio particolarmente diretto con strumenti dedicati a sprite, animazioni e collisioni;
  • per un progetto 3D più articolato, Unreal Engine mette a disposizione numerosi strumenti per lavorare su ambienti, illuminazione, materiali e progettazione dei livelli;
  • se l’obiettivo è imparare a programmare videogiochi, conviene scegliere un percorso che affianchi l’uso dell’engine allo studio del linguaggio e alla realizzazione di esercitazioni pratiche.

Anche le dimensioni del progetto incidono sulla scelta. Iniziare con un gioco molto complesso porta a gestire contemporaneamente programmazione, grafica, animazioni, interfaccia e numerose meccaniche, rendendo più difficile capire dove nasce un problema. Un progetto più circoscritto permette invece di prendere confidenza con Unity o Unreal Engine un passaggio alla volta e di valutare concretamente quale ambiente si adatta meglio al proprio modo di lavorare.

Per chi parte da zero, quindi, il miglior game engine non è necessariamente quello con più funzioni, ma quello più coerente con il primo progetto e con le competenze che si vogliono sviluppare.

Quando affiancare la modellazione 3D alla programmazione

Gli asset utilizzati in una scena non arrivano nell’engine come elementi isolati. Modelli, texture, materiali, rig e animazioni devono essere preparati e organizzati in modo coerente con il progetto in cui verranno inseriti.

Un programmatore non deve necessariamente realizzare personalmente tutti questi elementi, ma conoscere il percorso che porta un asset dal software di modellazione al motore di gioco aiuta a gestire meglio importazione, collisioni, animazioni, materiali e performance.

Per chi vuole lavorare sia sulla componente tecnica sia su quella visiva può quindi avere senso un percorso più trasversale. Il Corso Videogiochi ArtCode: 3D Modeling & Unity Programming, per esempio, mette in relazione modellazione e sviluppo. Il programma comprende Maya, Blender, ZBrush, Substance Painter, Unity e C#, con attività che portano dalla creazione degli asset alla loro integrazione in scene e meccaniche di gioco.

È un’impostazione differente da un corso concentrato sulla sola programmazione. Può essere pertinente quando interessa seguire più passaggi della pipeline e comprendere come le decisioni prese durante la creazione di un modello influenzino il lavoro successivo nel game engine.

Come valutare un corso su Unity o Unreal Engine

Il nome dell’engine presente nel programma fornisce solo una parte delle informazioni necessarie. Un percorso pensato per chi parte dalle basi dovrebbe mostrare con chiarezza come si passa dai concetti fondamentali alle attività di sviluppo vere e proprie.

Prima di scegliere conviene verificare alcuni aspetti:

  • come vengono introdotti i fondamenti di programmazione;
  • quali esercitazioni accompagnano gli argomenti teorici;
  • se è previsto un feedback sul lavoro svolto;
  • quanto spazio viene dedicato alla costruzione di meccaniche e non soltanto all’interfaccia dell’engine;
  • se il percorso conduce alla realizzazione di uno o più progetti;
  • quali possibilità di confronto sono previste con docenti e altri studenti;
  • come vengono organizzati contenuti live e on demand;
  • se sono presenti attività dedicate al portfolio e all’orientamento professionale.

Nei percorsi specifici di Davante | CORSICEF®, sia il corso Unity sia quello Unreal Engine prevedono 12 mesi di accesso al Campus Virtuale. Nel corso Unity sono presenti contenuti didattici, lezioni in diretta, esercitazioni corrette dai docenti, attività collaborative e servizi di orientamento professionale. Il percorso Unreal Engine comprende lezioni live e registrazioni on demand, esercitazioni e progetti guidati con correzioni dei docenti, oltre al confronto con coach e community.

Chi vuole integrare programmazione Unity e modellazione 3D può invece valutare il percorso ArtCode, che prevede 24 mesi di accesso al Campus Virtuale, lezioni live, contenuti registrati, masterclass, workshop e supporto di docenti e coach.

Queste caratteristiche vanno considerate insieme al programma. La presenza di molte risorse ha valore soprattutto quando esercitazioni, feedback e progetto finale accompagnano in modo coerente la progressione delle competenze.

Meglio Unity o Unreal Engine? La scelta parte da ciò che vuoi imparare

Cercare un vincitore assoluto porta facilmente a confrontare caratteristiche che, nel primo progetto, potrebbero non essere neppure utilizzate. Unity e Unreal Engine sono strumenti diversi e la loro convenienza emerge rispetto a un obiettivo preciso.

Unity è una scelta da considerare con particolare attenzione se vuoi lavorare in C#, partire da progetti 2D oppure affrontare il 3D con un workflow fortemente basato su script e componenti.

Unreal Engine merita invece particolare attenzione se vuoi lavorare in un ambiente orientato al 3D, sperimentare Blueprints e affiancare progressivamente il C++ al visual scripting.

Questa decisione non vincola tutto il percorso successivo. Molte competenze sviluppate durante la realizzazione di un videogioco — organizzazione delle logiche, input, eventi, collisioni, classi, debugging e progettazione delle meccaniche — rimangono utili anche passando da un motore all’altro.

Un buon passo successivo è quindi scegliere un progetto abbastanza piccolo da poter essere completato, individuare le meccaniche indispensabili e capire quale engine permette di lavorare proprio sulle competenze che si vogliono sviluppare. Il confronto tra Unity e Unreal diventa molto più chiaro quando parte da ciò che si vuole costruire.

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DOMANDE FREQUENTI

Meglio Unity o Unreal Engine per sviluppare giochi mobile?

Entrambi permettono di lavorare su progetti destinati a dispositivi mobili. Nella scelta vanno considerate soprattutto complessità grafica, dimensioni del progetto, dispositivi target e attività di ottimizzazione. Su smartphone e tablet le risorse disponibili sono più limitate rispetto a molti PC da gaming, quindi la gestione delle performance va prevista fin dalle prime fasi.

Si può imparare prima Unity e poi passare a Unreal Engine?

Sì. L’interfaccia e il linguaggio cambiano, ma molte conoscenze acquisite restano utili. Concetti come classi, eventi, input, collisioni, scene, animazioni e debugging ricorrono in entrambi gli ambienti. Il passaggio richiede soprattutto di apprendere un nuovo workflow e il modo in cui l’altro engine organizza questi elementi.

Serve conoscere già la programmazione per usare Unity e Unreal?

Non necessariamente. Si può apprendere un linguaggio mentre si inizia a lavorare con il game engine, purché il percorso affronti i concetti in ordine progressivo. Variabili, condizioni, funzioni, classi e logica di programmazione forniscono la base necessaria per comprendere ciò che avviene nel progetto, evitando di limitarsi a riprodurre passaggi senza riuscire poi a modificarli autonomamente.