La cura del corpo e del proprio aspetto estetico è sempre di più una prerogativa sia femminile che maschile. Estetica e salute vanno di pari passo; per questo i centri estetici sono un punto di riferimento importante per chi ha a cuore il proprio benessere.

Le mansioni dell’estetista sono i massaggi, la pulizia del viso, la ceretta, la depilazione, il solarium e il trucco. Estetisti qualificati e capaci trovano sempre più possibilità di carriera nel settore; tuttavia per essere competitivi è necessario non solo studiare ma anche effettuare corsi di aggiornamento, per essere al passo con le nuove tendenze.

In questo articolo si scoprirà come conseguire la qualifica di estetista, cosa studiare e come inserirsi prontamente nel mercato del lavoro.

Perché è importante studiare da estetista

L’estetista deve essere un esperto di bellezza, avere una formazione poliedrica che consenta di accontentare tutte le richieste del cliente che cerca un miglioramento del proprio look. Non è solo importante essere esperti in materia di rossetti, fondotinta e ombretti ma bisogna anche sapere come trattare i capelli e la pelle; è necessario conoscere tutte le ultime novità in materia di epilazione, trattamento che ormai interessa sia gli uomini che le donne. La preparazione, lo studio approfondito delle tecniche, permetterà all’estetista di offrire i migliori trattamenti di bellezza al cliente. Si tratta dunque di una professione che prevede una formazione, uno studio approfondito che non lascia spazio all’improvvisazione.

Tipologie di estetista

Esistono due tipologie di estetista: la specializzata e la qualificata.

L’estetista specializzata ha il vantaggio di poter lavorare come professionista autonoma; quella qualificata ha la possibilità di essere assunta come dipendente di un’azienda del settore.

Quanti percorsi si possono intraprendere per diventare estetisti? Sostanzialmente la carriera può essere preparata seguendo tre strade:

  • il percorso classico: l’aspirante estetista frequenta una scuola di estetica, il cui corso dura due anni; al termine del percorso di studi si ottiene un attestato di estetista qualificato; per diventare specializzati è necessario, facoltativamente, aggiungere un ulteriore anno da dedicare alla specializzazione;
  • l’apprendistato: l’aspirante professionista della bellezza effettua un percorso di un anno, come apprendista a tempo pieno, all’interno di un’azienda del settore estetico; a tale esperienza lavorativa si aggiunge un periodo di 300 ore di formazione, frequentando un corso regionale;
  • il lavoro dipendente: bisogna essere assunti a tempo pieno da un’azienda del settore, per almeno tre anni; anche in questo caso sono necessarie 300 ore di formazione regionale.

Cosa studiare

Per diventare estetista, dunque, bisogna aver assolto tutti gli obblighi scolastici e aver studiato per ottenere il diploma, frequentando un corso di qualificazione della regione. Il corso ha una durata di due anni e prevede un’ulteriore specializzazione, facoltativa, per diventare estetista specializzato; la specializzazione può essere conseguita anche attraverso un inserimento nell’organico di un’azienda del settore.

Ma come si fa a scegliere la scuola giusta? Il consiglio è di valutare diverse opzioni, studiare bene i parametri mettendoli a confronto, parlare con i responsabili delle ammissioni alla scuola oppure con gli studenti che hanno già frequentato il corso che interessa; infine è importante dare uno sguardo al programma di studi della scuola. Oltre alle materie scientifiche un buon corso prevede anche altre discipline, tra le quali:

  • come effettuare una ceretta;
  • come effettuare massaggi e trattamenti del viso.

Una scuola efficiente prevede anche ore di pratica, oltre che di teoria. Al termine di questo corso il consiglio è di dedicare un ulteriore anno alla specializzazione, per poter imparare altre discipline della bellezza:

  • come realizzare un ottimo make-up;
  • come effettuare un make-up per il matrimonio;
  • come trattare le unghie.

Le scuole di estetista riconosciute prevedono corsi di 900 ore annuali; a queste si aggiungono le 630 ore di esercitazioni pratiche, per apprendere il lavoro non solo teoricamente. La pratica è importante quanto la teoria: non è sufficiente saper effettuare una maschera di bellezza; è importante conoscere alla perfezione le caratteristiche di ogni tipo di epidermide, per poter trattare adeguatamente ogni persona. Tra le materie da studiare ci sono:

  • massoterapia;
  • anatomia;
  • cosmetologia;
  • fisiologia;
  • chimica;
  • alimentazione;
  • psicologia;
  • tecnica professionale;
  • contabilità;
  • inglese.

Grazie al corso di specializzazione l’aspirante estetista potrà aprire un centro estetico senza ricorrere ad estetisti specializzati, che svolgano la funzione di direttore tecnico. La specializzazione, che si consegue dopo i due anni obbligatori di corso presso una scuola regionale, dà diritto all’abilitazione per esercitare la professione di estetista in proprio.

Tuttavia, non si finisce mai di apprendere e imparare: anche se si è conseguito l’attestato di estetista specializzato è obbligatoria una formazione periodica per essere aggiornati su nuove tecniche e trend. Tutte le professionalità, anche quelle qualificate, devono obbligatoriamente frequentare corsi di aggiornamento della durata di 20 ore ogni 5 anni.

La scelta tra la formazione qualificata o specializzata dipende dalle esigenze di ciascuno; non c’è un percorso migliore dell’altro; la decisione più giusta dipende dalla carriera che si intende realizzare: essere autonomi oppure lavorare come dipendenti.

Mostra i CommentiDisabilita commenti

Lascia un commento