Come prepararsi al Concorso Allievi Marescialli 2026

Allievi Marescialli della Marina Militare davanti a una nave, sull'attenti

Come prepararsi al Concorso Allievi Marescialli 2026

Il concorso per Allievi Marescialli 2026 è uno dei percorsi più ambiti per entrare nelle Forze Armate e nelle Forze di Polizia a ordinamento militare con un ruolo di responsabilità intermedia. Si tratta di una selezione articolata, composta da prove scritte, test di inglese, prove di efficienza fisica, accertamenti psico-fisici e attitudinali e, in alcuni casi, anche prove orali. Proprio per questo la differenza non la fa lo studio “a spot”, ma un metodo strutturato: sapere cosa studiare per ogni fase, come gestire il tempo tra una prova e l’altra e come costruire una preparazione fisica progressiva, senza arrivare stanchi al giorno della convocazione.

Preparazione Marescialli 2026: metodo + simulazioni + prove fisiche

Piano di studio, quiz a tempo e preparazione fisica guidata per arrivare pronto a ogni fase del concorso.

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Quando escono i bandi Marescialli 2026 e quando iniziare

In genere i bandi per i concorsi Marescialli escono tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera. Le finestre cambiano leggermente da Corpo a Corpo, ma l’idea chiave resta la stessa: se inizi a studiare solo dopo la pubblicazione, rischi di arrivare in affanno quando esce il diario delle prove.

  • Esercito: indicativamente febbraio–marzo 2026
  • Aeronautica: indicativamente febbraio–marzo 2026
  • Marina: indicativamente marzo–maggio 2026
  • Carabinieri: indicativamente febbraio–marzo 2026
  • Guardia di Finanza: indicativamente febbraio–marzo 2026

Il momento migliore per partire è 8–12 settimane prima dell’uscita: così costruisci le basi (teoria + primi quiz + fisico) e, quando arrivano convocazioni e calendari, puoi “spingere” solo su simulazioni e rifinitura.

Struttura tipica del concorso: come funzionano davvero le fasi

Pur con differenze tra i vari Corpi, la struttura segue uno schema ricorrente. La prima scrematura è spesso una prova scritta a quiz: qui non basta conoscere gli argomenti, perché la variabile decisiva è la velocità (tempo per domanda) e la capacità di evitare gli errori ripetuti.

In molti bandi è prevista una prova di inglese a parte, spesso a quiz e con peso in graduatoria. Anche quando non è “lo scoglio” principale, può spostare posizioni: conviene trattarla come una routine quotidiana breve ma costante.

Le prove fisiche arrivano dopo e mettono fuori gioco chi ha sottovalutato la preparazione atletica: la forma non si improvvisa, soprattutto se ci sono soglie minime o prove svolte in sequenza.

Infine ci sono gli accertamenti psico-fisici e attitudinali: sono fasi in cui tanti candidati si giocano tutto per documenti mancanti o per una gestione poco lucida di test e colloqui.

  • Prova scritta (quiz): cultura generale/logica/materie di base, sempre a tempo
  • Inglese (se previsto): quiz con punteggio che può incidere
  • Prove fisiche: resistenza + forza a corpo libero (e talvolta nuoto/abilità specifiche)
  • Accertamenti psico-fisici: visite ed esami entro finestre temporali precise
  • Accertamenti attitudinali: test, questionari e colloqui (idoneo/non idoneo)

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Cosa studiare: come scegliere le priorità senza perdere tempo

Le materie cambiano da bando a bando, ma le aree che ricorrono sono sempre molto simili. Il punto non è “fare tutto”, ma capire quali nuclei danno più punti e come allenarsi nel formato d’esame.

Logica

Quando è presente (esplicita o dentro i quiz) va allenata come una disciplina sportiva: batterie cronometrate e revisione errori. È qui che impari davvero a gestire il tempo e a non “inciampare” sugli stessi tranelli.

Italiano

Grammatica, ortografia e comprensione del testo richiedono costanza: pochi errori ripetuti possono farti perdere molti punti. Se è prevista produzione scritta, serve anche metodo (scaletta, struttura, chiarezza).

Matematica e aritmetica

Percentuali, proporzioni, problemi e geometria di base sono i blocchi più frequenti: funziona un approccio “teoria essenziale → esercizi → quiz misti”, senza restare impantanati su teoria troppo lunga.

Storia ed educazione civica

Qui rende più una preparazione schematica che mnemonica: linea del tempo + istituzioni + Costituzione/UE, con ripassi rapidi su nuclei ricorrenti.

Inglese

Se è previsto, spesso pesa più di quanto si pensi in graduatoria: bastano 10–15 minuti al giorno (grammar + reading “da quiz”) per arrivare pronti senza rubare ore al resto.

Prove fisiche: come allenarti senza arrivare “cotto”

La preparazione fisica va costruita per gradi. Il rischio più comune è allenarsi troppo poco (e non arrivare alle soglie) oppure troppo forte e male (e infortunarsi). Serve una progressione che unisca resistenza, forza e tecnica di esecuzione.

  • Resistenza: corsa (fondo + ripetute)
  • Forza a corpo libero: progressioni su piegamenti/addominali/trazioni dove previste
  • Tecnica: esecuzione corretta per evitare “no rep” e infortuni

Se vuoi evitare gli errori più tipici, qui trovi un approfondimento utile: I 3 errori più comuni nelle prove fisiche (e come evitarli).

Prove fisiche seguite passo passo

Progressioni su corsa e forza + test periodici per arrivare alle soglie richieste in sicurezza.

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Accertamenti psico-fisici e attitudinali: dove ci si gioca l’idoneità

Sugli accertamenti sanitari, la priorità è prevenire gli “errori formali”: esami fuori finestra, moduli mancanti, certificazioni non conformi. Conviene controllare subito le scadenze e preparare una cartellina ordinata con originali e copie.

Sugli attitudinali, invece, conta la coerenza: test e colloqui devono restituire un profilo stabile, motivato e compatibile con il ruolo del Maresciallo. Preparati a spiegare perché hai scelto quel Corpo e quel percorso, con esempi concreti di disciplina, responsabilità e lavoro di squadra.

Differenze tra i concorsi Marescialli: cosa cambia davvero

Le fasi si somigliano, ma cambia l’enfasi: in alcuni Corpi pesa di più il quiz a tempo, in altri la continuità nelle prove fisiche o la parte attitudinale. Il modo più efficace di prepararsi è partire da una base comune (quiz + inglese + PEF) e poi specializzare la preparazione quando esce il bando ufficiale.

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DOMANDE FREQUENTI

Quando esce il concorso Allievi Marescialli 2026?

I bandi per Allievi Marescialli 2026 vengono generalmente pubblicati tra febbraio e maggio 2026, con tempistiche diverse a seconda del Corpo (Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri e Guardia di Finanza).

Quali sono le prove del concorso Allievi Marescialli?

Il concorso prevede solitamente: prova scritta a quiz, prova di inglese (quando prevista), prove di efficienza fisica, accertamenti psico-fisici, accertamenti attitudinali ed eventuali prove orali o integrative, in base al bando.

Cosa studiare per superare la prova scritta dei Marescialli?

Le materie più ricorrenti sono logica, italiano, matematica di base, storia ed educazione civica e inglese. La preparazione efficace combina studio teorico essenziale e simulazioni a tempo.

Quanto contano le prove fisiche nel concorso Marescialli?

Le prove fisiche sono obbligatorie e selettive: non superare anche un solo esercizio comporta l’esclusione. Una preparazione progressiva su corsa, forza a corpo libero e tecnica di esecuzione è fondamentale.