Proprio come i loro padroni, i gatti possono prendere il raffreddore e mostrare sintomi influenzali simili. Gli starnuti e il naso che cola sono alcuni dei segnali da tenere in considerazione per capire se il proprio gatto non sta bene. Le cause possono essere legate a sbalzi di temperatura, bruschi cali delle difese immunitarie ed eccessiva umidità, ma anche a stress, età e all’irregolarità delle vaccinazioni. Il raffreddore nei gatti non adeguatamente curato può degenerare e trasformarsi in qualcosa di più serio, come ad esempio una polmonite. In questo caso, i sintomi vanno dalla febbre alta, alla tosse, fino a problemi di respirazione.

Un normale raffreddore può avere una durata variabile di 5-10 giorni e nella sua forma più lieve può essere curato con dei semplici rimedi casalinghi. Qualora il gatto dovesse essere piccolo, o al contrario, in età molto avanzata, si suggerisce di contattare immediatamente il veterinario.

Gatti con il raffreddore: come prevenirlo

Il raffreddore nel gatto è diverso dal virus che colpisce gli umani, per questo non esiste alcuna possibilità di contagio. Tuttavia, tra felini la trasmissività è alta e si manifesta con una frequenza maggiore di quanto si possa pensare, motivo per cui se si hanno altri mici in casa, bisogna tenerli lontani da quello malato. Per tutelare la salute del gatto e prevenire il raffreddore è bene adottare dei piccoli, ma utilissimi suggerimenti:

  • soddisfare tutti i bisogni fisici del felino, come un’alimentazione sana ed equilibrata, al fine di mantenere le difese immunitarie alte. È importante anche rispettare la sua salute mentale non intralciando la sua routine, così da evitare di sottoporlo a stress;
  • ridurre il contatto con un altro gatto malato in casa, in quanto il raffreddore è molto contagioso. Per evitarlo bisogna disinfettare regolarmente la ciotola dell’acqua e del cibo (umido e/o secco), mantenendo ben igienizzato anche l’ambiente in cui vive;
  • provvedere alle corrette vaccinazioni, tenendo sempre aggiornato il libretto sanitario. I richiami sono fondamentali per stimolare il corretto funzionamento del sistema immunitario del micio, aiutandolo a combattere le infezioni e a prevenirne i sintomi.

Rimedi il raffreddore nei gatti

In caso di sospetto raffreddore nel gatto può essere necessario contattare il veterinario di fiducia, soprattutto quando i sintomi sono preoccupanti. Oltre a prescrivere una terapia farmacologica dall’adeguato dosaggio, il medico o l’assistente veterinario può stabilire le cause e la gravità del malanno, in modo da prevenire il progredire dei sintomi, fino a degenerare in una possibile polmonite.

Tuttavia, esistono alcuni rimedi naturali che possono dare sollievo ai gatti con il raffreddore:

  • per stimolare l’appetito si possono proporre dei cibi caldi e dagli odori intensi, meglio se a base di pollo o di tonno. Qualora le mucose dovessero essere compromesse e rendere difficile la masticazione è bene inumidire i pasti con del brodo, in modo da renderli anche più saporiti. Se questi accorgimenti non dovessero bastare, non bisogna disperare o arrendersi perché esistono dei piccoli trucchi efficaci per far ritrovare l’appetito ai gatti con raffreddore. Si può sistemare un po’ di cibo sulla punta del dito e offrirlo direttamente sulla lingua del micio. In alternativa, è possibile utilizzare una siringa sterile priva di ago. Basta aspirare una piccola quantità del pasto, premere lo stantuffo in maniera gentile direttamente nella bocca del gatto;
  • offrire dell’acqua fresca e sempre pulita, importante per evitare episodi di disidratazione e contrastare gli effetti del raffreddore;
  • assicurare il buon riposo in un giaciglio comodo e caldo. I gatti ammalati sono apatici e affetti da una strana sonnolenza. È bene lasciarli dormire tranquilli e coperti, evitando di esporli a possibili correnti d’aria e a rumori molesti;
  • effettuare una pulizia accurata delle mucose. Occhi e naso sono le aree più colpite dal raffreddore, motivo per cui vanno periodicamente lavate, utilizzando una garza sterile imbevuta in un infuso di camomilla;
  • liberare le vie aeree con l’aerosol. Possedendo a casa una macchinetta specifica, è possibile erogare del flusso d’aria al minimo con o senza mascherina. Qualora, infatti, il gatto dovesse mostrare una certa irrequietezza e disagio, si può procedere adagiando il micio nel suo trasportino, senza dimenticare di coprire il pavimento con un panno morbido e caldo. Chiudere poi le eventuali fessure di aerazione con della pellicola da cucina e inserire il tubo, attivando il dispositivo.

L’amore del padrone e qualche coccola in più faranno il resto. In meno di 10 giorni il micio recupererà le forze, guarendo alla perfezione. Per prevenire le possibili ricadute si possono somministrare sotto consiglio medico degli integratori naturali (i beta-glucani) utili per stimolare il sistema immunitario.

Infine, se i rimedi per il raffreddore nei gatti finora citati non dovessero sortire alcun effetto dopo 4-5 giorni, non bisogna perdere altro tempo. I sintomi persistenti indicano che l’infezione in corso è seria, motivo per cui non sono più sufficienti i metodi casalinghi, ma è necessario l’intervento di una clinica veterinaria.

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