Quanto guadagna un assistente all’infanzia?

Prima di intraprendere studi e percorsi formativi che porteranno al titolo di assistente all’infanzia è legittimo chiedersi quale sia lo stipendio medio di un operatore del settore. Tuttavia, come spesso succede quando ci si pone questo tipo di domanda, non è molto semplice trovare la risposta giusta. Il motivo è presto spiegato: gli assistenti all’infanzia possono ricevere uno stipendio differente a seconda che lavorino come dipendenti di cooperative, in scuole per l’infanzia, in centri privati oppure come liberi professionisti, occupandosi dei più piccoli in casa, come una volta facevano le tate. Naturalmente, in questo caso, lo stipendio può variare in base al numero di ore settimanali e, soprattutto, alla competenza ed esperienza dell’operatore.

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Si può quindi dire che definire uno stipendio medio per questo tipo di lavoro non è un’operazione semplice. Un assistente all’infanzia che lavora presso una famiglia piuttosto benestante disporrà sicuramente di uno stipendio superiore rispetto a un collega che lavora, ad esempio, in strutture di ricreazione per i bambini piccoli, in asili aziendali o in strutture comunali come gli asili nido o la scuola materna.

La formazione e l’esperienza: due elementi che contribuiscono al guadagno

Va subito evidenziato che per poter lavorare con questo titolo è necessario un percorso formativo specifico per diventare assistente all’infanzia. Spesso si pensa che per poter lavorare con i bambini sia sufficiente un’elevata passione e qualche esperienza avuta con un cuginetto più piccolo o un nipotino. Tuttavia la sola passione non basta e non è sufficiente per poter lavorare in centri ufficiali in cui si opera con i bambini. Questi, infatti, richiedono sempre dei titoli specifici, proprio come quello di operatore o assistente all’infanzia.

Una formazione professionale è fondamentale per potersi immettere nel mondo del lavoro. Ma come procedere? Basterà scegliere tra i diversi corsi organizzati da enti riconosciuti come nel caso di CEF (Centro Europeo di Formazione) che offre la possibilità di seguire corsi online per assistente all’infanzia, secondo i propri ritmi e orari. In questo modo si potrà completare la propria formazione specifica e si potranno effettuare i diversi test di controllo e valutazione secondo le proprie esigenze di tempo.

La formazione completa permetterà di imparare una serie di nozioni specifiche, fondamentali per lavorare al meglio con i più piccini. In particolare l’assistente all’infanzia dovrà infatti avere competenze nell’individuazione dei bisogni primari dei piccoli, nelle modalità di approccio, nel riconoscimento di possibili situazioni di rischio in cui i bimbi potrebbero trovarsi e molto altro. Spesso, per garantire ai bambini tutte le cure necessarie ci sarà bisogno di interfacciarsi con altri operatori professionali: per questo motivo un assistente all’infanzia dovrà essere in grado anche di comprendere quanto viene spiegato dai vari professionisti che operano nello stesso ambiente.

Dove può lavorare un assistente all’infanzia?

Come già evidenziato, lo stipendio di un assistente all’infanzia è strettamente legato al luogo in cui lavora e ai ruoli che dovrà coprire. La maggior parte di queste figure professionali viene solitamente richiesta per lavorare in centri che operano soprattutto con i bambini piccoli. Si può trattare di centri ricreazionali, baby parking, asili, ludoteche o altro. Inoltre, gli assistenti all’infanzia possono essere assunti da famiglie che hanno bisogno di un’assistenza continua per i propri figli piccoli: queste situazioni si verificano soprattutto quando in famiglia lavorano entrambi i genitori e che, pertanto, necessitano di un sostegno per la gestione delle esigenze dei bambini.

Il luogo in cui lavora è fondamentale anche per la valutazione del possibile stipendio. Va comunque ricordato che quest’ultimo può variare anche in base al tipo di inquadramento lavorativo che, a sua volta, dipende dalle mansioni svolte. In particolare, vanno distinti gli assistenti all’infanzia con funzioni non educative e quelli con funzioni educative. La differenza di livello (terzo livello per assistenti con funzioni non educative, quinto livello per i professionisti con funzioni educative) influenza chiaramente anche lo stipendio.

Indipendentemente dall’inquadramento, tuttavia, è necessario che questa figura professionale presenti una formazione completa e riconosciuta. Solo in questo modo, infatti, potrà essere assunta per lavorare nel proprio settore. Per questo motivo è necessario che dopo la scuola superiore chi vuole diventare assistente all’infanzia segua un corso specializzante, attraverso il quale imparare le diverse nozioni e sviluppare le competenze fondamentali in questo settore.

Chi opera con i bambini, infatti, non deve pensare che basti sapere come farli giocare e divertire. Sono necessarie competenze specifiche e dettagliate sulla normativa legata ai servizi per l’infanzia, alla progettazione delle differenti attività volte all’educazione e allo sviluppo e crescita del bambino. Inoltre, particolarmente importanti sono le competenze sviluppate in casi e settori particolari, come ad esempio nella cura e gestione di bambini con disabilità fisiche o psichiche nonché affetti da autismo. Le diverse competenze e abilità possono ulteriormente incidere sullo stipendio dell’assistente all’infanzia.

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