Come prepararsi al Concorso Vigili del Fuoco 2026: prove e consigli

Vigile del Fuoco italiano in divisa operativa ufficiale accanto a un mezzo antincendio

Come prepararsi al Concorso Vigili del Fuoco 2026: prove e consigli

Il Concorso Vigili del Fuoco 2026 rappresenta una delle principali opportunità per entrare nel Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, una professione che unisce preparazione tecnica, capacità fisica e forte senso del servizio pubblico. Dopo l’ultimo bando pubblicato nel 2024 e alla luce delle informazioni interne che parlano di un nuovo concorso previsto nel 2026, è fondamentale iniziare per tempo una preparazione strutturata, evitando l’errore più comune: aspettare l’uscita ufficiale del bando per cominciare ad allenarsi.

Questa guida ti spiega come prepararti al Concorso Vigili del Fuoco 2026 partendo dall’esperienza del bando 2024 e dai suoi allegati tecnici, così da arrivare pronto alle prove motorio-attitudinali, organizzato con i documenti e consapevole di cosa ti verrà richiesto.

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Cosa sappiamo sul Concorso Vigili del Fuoco 2026

Dopo il concorso bandito nel 2024, fonti interne al Ministero dell’Interno hanno indicato la possibilità di un nuovo concorso pubblico nel 2026, con un numero di posti che potrebbe aggirarsi intorno alle 400 unità, anche in relazione alle assunzioni autorizzate e allo scorrimento di graduatorie precedenti.

In attesa della pubblicazione ufficiale, il riferimento più affidabile per la preparazione resta il bando 2024, che consente di capire la struttura dell’iter selettivo, il tipo di prove richieste e soprattutto il livello di preparazione fisica necessario per superare le prove d’esame.

Come funziona il concorso Vigili del Fuoco

Il concorso per Vigili del Fuoco è costruito per selezionare candidati già pronti dal punto di vista fisico e coordinativo. Nel bando 2024, la selezione prevedeva:

  • Prova preselettiva
  • Tre prove motorio-attitudinali
  • Valutazione dei titoli

Le prove motorio-attitudinali rappresentano il vero cuore del concorso: non si tratta di test “generici”, ma di esercizi che simulano capacità fondamentali per il lavoro operativo del Vigile del Fuoco, come forza funzionale, resistenza, coordinazione, equilibrio e acquaticità.

Prova preselettiva: materie e modalità di svolgimento

In base all’ultimo bando Vigili del Fuoco 2024, la prova preselettiva viene attivata solo nel caso in cui il numero di domande presentate superi una determinata soglia. Anche se non sempre prevista, è una fase che non va sottovalutata, perché rappresenta il primo vero sbarramento del concorso.

La preselezione consiste in un questionario a risposta multipla, svolto in tempi ristretti, pensato per valutare le conoscenze di base e la capacità di ragionamento dei candidati. La rapidità di esecuzione è un fattore decisivo tanto quanto la preparazione teorica.

Le materie della prova preselettiva sono generalmente:

  • Lingua italiana, con quesiti di comprensione del testo, grammatica e lessico;
  • Matematica e aritmetica di base, includendo percentuali, proporzioni, problemi e calcolo logico;
  • Logica, sia numerica che verbale, con serie, relazioni e ragionamento deduttivo;
  • Cultura generale, con riferimenti essenziali all’educazione civica e all’attualità.

Non è prevista una banca dati ufficiale: per questo motivo la preparazione più efficace non è lo studio mnemonico delle domande, ma l’allenamento su simulazioni a tempo, che aiutano a migliorare concentrazione, velocità e gestione dell’errore.

Un aspetto spesso sottovalutato è che il punteggio della preselezione può influire sull’ammissione alle fasi successive anche quando non concorre direttamente alla graduatoria finale. Arrivare preparati a questa prova significa evitare esclusioni premature e affrontare le prove fisiche con maggiore serenità.

Le prove motorio-attitudinali: cosa aspettarti

Nel concorso 2024 le prove erano tre, ciascuna valutata in trentesimi, con una soglia minima di superamento fissata a 21/30. In particolare, la prima prova era articolata in più moduli: per essere dichiarato idoneo era necessario raggiungere la sufficienza in ogni singolo modulo, non solo nella media complessiva.

Questa impostazione rende chiaro un aspetto fondamentale: nel concorso Vigili del Fuoco non basta essere molto forti in un esercizio e carenti in un altro. Serve una preparazione equilibrata, capace di garantire una prestazione costante dall’inizio alla fine della prova.

Le altre prove erano dedicate alla resistenza e all’acquaticità, due aspetti spesso sottovalutati dai candidati che non hanno mai avuto esperienze specifiche in acqua o allenamenti di corsa strutturati.

Come allenarsi in modo efficace per le prove fisiche

La preparazione fisica per il concorso Vigili del Fuoco deve essere progressiva e tecnica. Allenarsi “a caso” o puntare solo sull’aumento delle ripetizioni porta spesso a infortuni o a esecuzioni scorrette, che in sede d’esame possono essere penalizzate.

Un buon programma di allenamento dovrebbe lavorare su tre pilastri: la resistenza, necessaria per sostenere prove consecutive senza cali drastici di rendimento; la forza a corpo libero, indispensabile per superare esercizi come trazioni e piegamenti; la tecnica, che permette di eseguire i movimenti secondo gli standard richiesti dalla commissione.

Particolare attenzione va riservata all’acquaticità: anche chi non ha mai nuotato in modo strutturato può raggiungere un livello adeguato, ma serve tempo per acquisire confidenza con l’acqua, migliorare la respirazione e rendere il gesto efficiente.

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Documenti e requisiti sanitari: come evitare l’esclusione

Uno degli errori più frequenti nei concorsi Vigili del Fuoco riguarda la documentazione. Nel bando 2024, per accedere alle prove motorio-attitudinali era richiesto un certificato di idoneità sportiva agonistica, rilasciato da strutture autorizzate e valido solo se emesso entro una precisa finestra temporale.

Arrivare alla convocazione con un certificato non conforme o scaduto comporta l’esclusione immediata, indipendentemente dalla preparazione fisica. Per questo motivo è fondamentale organizzare per tempo visite mediche e documenti, evitando di ridursi agli ultimi giorni.

Quando iniziare la preparazione per il Concorso Vigili del Fuoco 2026

Il momento migliore per iniziare è prima dell’uscita ufficiale del bando. Una preparazione di almeno 10-12 settimane consente di costruire una base solida, migliorare gradualmente le prestazioni e arrivare alle convocazioni senza stress e senza rischi inutili.

Chi inizia ad allenarsi solo dopo la pubblicazione del bando spesso si trova a dover forzare i tempi, aumentando il rischio di infortuni e di prestazioni insufficienti il giorno della prova.

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DOMANDE FREQUENTI

Quando esce il Concorso Vigili del Fuoco 2026?

In base alle informazioni disponibili e ai precedenti bandi, il concorso Vigili del Fuoco 2026 è atteso nel corso dell’anno, dopo le assunzioni autorizzate e l’eventuale scorrimento delle graduatorie precedenti. Le date ufficiali saranno pubblicate dal Ministero dell’Interno.

Quali sono le prove del Concorso Vigili del Fuoco?

Il concorso prevede generalmente una eventuale prova preselettiva, seguita da prove motorio-attitudinali, accertamenti sanitari e la valutazione dei titoli. Le prove fisiche rappresentano la fase più selettiva dell’intero iter.

Cosa studiare per la prova preselettiva dei Vigili del Fuoco?

La prova preselettiva valuta principalmente lingua italiana, matematica di base, logica e cultura generale. La preparazione più efficace combina studio essenziale e allenamento con quiz a tempo, poiché non è prevista una banca dati ufficiale.

Quanto è importante la preparazione fisica per il concorso Vigili del Fuoco?

La preparazione fisica è fondamentale: non superare anche una sola prova comporta l’esclusione dal concorso. Allenarsi con anticipo su forza, resistenza e tecnica di esecuzione riduce il rischio di infortuni e aumenta le possibilità di idoneità.