Come prepararsi al concorso Polizia di Stato 2026

Agente della Polizia di Stato in servizio accanto a una volante durante un’operazione sul lungomare, con unità della Polizia Scientifica al lavoro sullo sfondo.

Come prepararsi al concorso Polizia di Stato 2026

Il bando Agenti Polizia di Stato 2026 è stato pubblicato il 29 aprile e prevede il reclutamento di 4.400 allievi agenti, suddivisi tra candidati civili, volontari in ferma prefissata e candidati in possesso dell’attestato di bilinguismo italiano-tedesco.

Questo cambia completamente l’approccio alla preparazione: non bisogna più ragionare in termini generici, ma organizzare studio, allenamento fisico e gestione documentale sulla base di una procedura concorsuale già definita. L’errore più grave, in questa fase, è pensare che basti concentrarsi solo sulla prova scritta: il concorso, infatti, si articola in più fasi e richiede continuità, metodo e tenuta fino alla fine.

In questa guida aggiornata trovi come prepararti al Concorso Polizia di Stato 2026, quali sono i requisiti, come funziona la prova scritta, quali prove fisiche sono previste, cosa aspettarti dagli accertamenti psico-fisici e attitudinali e come impostare un piano davvero utile da qui alla convocazione.

Preparazione completa per il Concorso Polizia di Stato 2026

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Concorso Polizia di Stato 2026: posti disponibili e scadenza domanda

Il bando 2026 prevede l’assunzione di 4.400 allievi agenti della Polizia di Stato, distribuiti in tre procedure distinte:

  • 2.398 posti aperti ai candidati provenienti dalla vita civile;
  • 1.962 posti riservati ai volontari in ferma prefissata delle Forze Armate in possesso dei requisiti richiesti;
  • 40 posti riservati ai candidati con attestato di bilinguismo italiano-tedesco di livello B2.

La domanda va presentata entro il 29 maggio 2026 tramite il portale concorsi della Polizia di Stato, accedendo con SPID o CIE. La procedura consente una sola scelta tra le tre aliquote, quindi è fondamentale verificare bene in quale categoria si rientra prima dell’invio.

Se vuoi capire meglio il percorso di accesso da civile, puoi leggere anche la guida dedicata su come entrare nella Polizia di Stato da civile.

Requisiti 2026: cosa controllare subito

Per partecipare al concorso bisogna verificare fin da subito alcuni punti essenziali, perché il rischio di esclusione formale è reale. I requisiti principali sono:

  • cittadinanza italiana;
  • godimento dei diritti civili e politici;
  • diploma di scuola secondaria di secondo grado, con la possibilità di conseguirlo entro la data della prova scritta per i candidati civili;
  • età minima 18 anni;
  • età massima 26 anni per civili e bilinguismo;
  • età massima 25 anni per i volontari in ferma prefissata, salvo gli aumenti previsti in relazione al servizio militare prestato;
  • idoneità fisica, psichica e attitudinale;
  • assenza di cause ostative penali, disciplinari o amministrative.

Per i volontari in ferma prefissata in servizio al 31 dicembre 2020 o congedati entro tale data, se partecipano ai posti riservati, è sufficiente il diploma di scuola secondaria di primo grado. In tutti gli altri casi, il riferimento resta il diploma di scuola superiore.

Questo passaggio è strategico: chi ha dubbi su età, titolo di studio, posizione militare o documentazione deve chiarirli subito, senza arrivare agli ultimi giorni di compilazione della domanda.

Come funziona il Concorso Polizia di Stato 2026

Il concorso non si esaurisce con un quiz. Per questo motivo, prepararsi bene significa lavorare contemporaneamente su più fronti. Il bando prevede, in sintesi:

  • prova scritta d’esame;
  • accertamento dell’efficienza fisica;
  • accertamento dell’idoneità psico-fisica;
  • accertamento dell’idoneità attitudinale;
  • prova facoltativa in lingua straniera;
  • valutazione dei titoli.

La differenza tra i candidati che arrivano fino in fondo e quelli che si fermano nelle fasi intermedie non dipende soltanto dal livello teorico, ma dalla capacità di gestire il concorso come un percorso completo. Chi studia solo per il quiz spesso si trova in difficoltà quando iniziano convocazioni, documenti sanitari, test fisici e colloqui attitudinali.

Prova scritta 2026: cosa studiare davvero

Candidati civili e candidati bilinguismo

Per i candidati delle procedure civili e bilinguismo, la prova scritta consiste in un questionario con domande a risposta sintetica oppure a scelta multipla. Il programma è più ampio e selettivo rispetto a quello previsto per i VFP e comprende:

  • cultura generale;
  • materie previste dall’articolo 39, comma 2, del D.M. 168/2022;
  • lingua inglese;
  • informatica e applicazioni più diffuse;
  • ragionamento logico-matematico;
  • ragionamento critico-verbale.

Il bando chiarisce anche un aspetto importante: la banca dati non genera questionari casuali in modo approssimativo, ma con una distribuzione precisa per grado di difficoltà. Le domande saranno infatti articolate per:

  • 30% facili;
  • 50% di media difficoltà;
  • 20% difficili.

La prova si supera con un punteggio minimo di 18/30.

Candidati VFP

Per i candidati che partecipano alla procedura riservata ai volontari in ferma prefissata, la struttura resta a quiz ma il programma è tarato sulle materie indicate dal decreto interministeriale del 22 febbraio 2006, con verifica anche della conoscenza della lingua inglese e delle apparecchiature e applicazioni informatiche più diffuse.

In questo caso la soglia minima di superamento è fissata a 6/10.

Banca dati e diario della prova

La banca dati dei quesiti sarà pubblicata sul sito www.poliziadistato.it almeno 20 giorni prima dell’inizio della prova. Il diario con sede, giorno e ora della prova scritta sarà pubblicato il 1° luglio 2026.

Questo significa che la vera preparazione non può iniziare con la banca dati: deve arrivare prima. La banca dati serve per rifinire, accelerare e simulare. Le basi devono essere già costruite.

Come prepararsi bene alla prova scritta

La prova a quiz della Polizia di Stato 2026 richiede una preparazione diversa rispetto a un normale studio scolastico. Non vince chi sa solo “tante cose”, ma chi sa rispondere bene e in tempi rapidi.

1. Studia per blocchi, non per accumulo

Le aree da presidiare sono chiare: logica, comprensione, cultura generale, inglese e informatica. Conviene organizzare lo studio in moduli settimanali, alternando teoria essenziale ed esercitazioni.

2. Allena velocità e precisione

Molti candidati commettono errori non perché non conoscono l’argomento, ma perché leggono male, gestiscono male il tempo o si bloccano sulle domande difficili. Per questo servono simulazioni cronometrate continue.

3. Analizza gli errori

Ogni simulazione deve produrre un risultato pratico: capire se l’errore nasce da lacuna teorica, distrazione o cattiva gestione del tempo. Solo così il punteggio cresce davvero.

4. Usa la banca dati come fase finale

Quando sarà pubblicata, la banca dati andrà sfruttata in modo intelligente: batterie mirate, simulazioni complete e ripasso selettivo. Non come unico metodo di studio.

Quanti candidati passano alla fase successiva

Il bando 2026 stabilisce numeri molto chiari per la convocazione alle prove fisiche e agli accertamenti successivi:

  • 5.520 candidati per la procedura civile;
  • 4.590 candidati per la procedura VFP;
  • tutti gli idonei della procedura bilinguismo, fino a un massimo di 93 unità.

Vengono inoltre convocati in sovrannumero tutti i candidati che riportano un punteggio pari a quello dell’ultimo convocato. Questo dato è importante perché conferma che il concorso non si gioca solo sulla sufficienza: conta la posizione in graduatoria.

Prove fisiche 2026: come funzionano davvero

Le prove di efficienza fisica non sono un passaggio secondario. Sono un filtro concreto e richiedono preparazione tecnica specifica. I candidati devono superare in sequenza:

  • corsa piana di 1000 metri;
  • salto in alto;
  • piegamenti sulle braccia.

I parametri cambiano tra uomini e donne, ma il punto centrale è uno: non basta essere allenati in modo generico. Serve essere allenati sui parametri esatti del concorso.

Parametri da conoscere

Per gli uomini l’idoneità richiede corsa nei tempi stabiliti, salto in alto a 1,20 m e almeno 15 piegamenti. Per le donne l’idoneità richiede corsa nei tempi previsti, salto in alto a 1,00 m e almeno 10 piegamenti.

Il bando prevede anche punteggi incrementali per chi ottiene prestazioni migliori nella corsa e nel salto in alto. Questo significa che l’allenamento fisico non serve solo a evitare l’esclusione, ma può anche migliorare il posizionamento finale in graduatoria.

Calendario prove fisiche

I calendari saranno pubblicati sul sito della Polizia di Stato:

  • 10 agosto 2026 per candidati civili e bilinguismo;
  • 9 dicembre 2026 per i candidati VFP.

Certificato sportivo

Per partecipare alle prove fisiche bisogna consegnare, a pena di esclusione, un certificato di idoneità sportiva agonistica per l’atletica leggera. Questo è uno dei punti dove molti candidati sbagliano: arrivare senza documento valido significa uscire dal concorso, anche se ci si è allenati bene.

Allenamento guidato per le prove fisiche

Programma progressivo su corsa, salto e piegamenti per arrivare pronto alle soglie richieste e puntare anche ai punteggi incrementali.

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Accertamenti psico-fisici: cosa controllare in anticipo

Dopo le prove fisiche arrivano gli accertamenti medici, che richiedono organizzazione, precisione e tempi corretti. Non si tratta di una semplice visita, ma di una fase articolata che comprende esami clinici, valutazione psichica e controlli specialistici.

Tra i documenti sanitari richiesti rientrano, tra gli altri:

  • certificato anamnestico;
  • esame audiometrico tonale;
  • ECG con visita cardiologica;
  • visita oculistica;
  • esami ematochimici e urine;
  • test per la valutazione tubercolare.

I documenti devono avere data compatibile con quanto richiesto dal bando. In più, vengono verificati parametri molto precisi su composizione corporea, forza muscolare, massa metabolicamente attiva e capacità visive.

Un altro aspetto da non sottovalutare riguarda tatuaggi, alterazioni permanenti dell’aspetto, uso di sostanze psicoattive e abuso attuale o pregresso di alcool, che possono costituire causa di inidoneità.

Accertamenti attitudinali: perché non vanno improvvisati

Gli accertamenti attitudinali servono a verificare se il candidato ha davvero il profilo adeguato per svolgere compiti di polizia. Non valutano solo la motivazione dichiarata, ma il modo in cui una persona ragiona, reagisce, si relaziona e affronta responsabilità, pressione e contesto organizzativo.

Per i candidati civili e bilinguismo, la struttura è molto articolata e si sviluppa in due fasi:

  • una fase istruttoria, con test psicometrici e intervista attitudinale;
  • una fase costitutiva, con valutazione collegiale finale.

Per i candidati della procedura VFP, gli accertamenti prevedono test individuali e collettivi, oltre a un colloquio con la commissione.

In pratica, non è una fase da affrontare “a sensazione”. Serve arrivarci lucidi, consapevoli della struttura dei test e preparati a sostenere colloqui con coerenza, equilibrio e capacità di argomentazione.

Prova facoltativa in lingua straniera: quando conviene sostenerla

Il bando prevede una prova facoltativa in una lingua straniera scelta dal candidato tra:

  • arabo (MSA);
  • cinese mandarino;
  • russo;
  • albanese.

Questa prova può attribuire fino a 2 punti utili per la graduatoria finale. Conviene quindi sostenerla solo se si possiede realmente un livello solido, perché si tratta di una prova seria, con parte scritta e orale.

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Conclusione

Il Concorso Polizia di Stato 2026 è ormai definito nei suoi elementi essenziali: posti, requisiti, struttura delle prove, calendario del diario scritto e convocazioni per le fasi fisiche. Proprio per questo, non ha senso prepararsi in modo vago o improvvisato.

Serve un lavoro serio su quattro aree: prova scritta, prova fisica, documentazione sanitaria e tenuta attitudinale. Chi affronta il concorso come un percorso completo aumenta concretamente le probabilità di arrivare in graduatoria. Chi si concentra solo su una fase, invece, rischia di uscire appena il livello si alza.

Il momento giusto per organizzarsi è adesso: il bando c’è, la scadenza è fissata, la struttura è nota. La differenza, da qui in avanti, la farà solo il metodo.

DOMANDE FREQUENTI

Quando esce il bando del Concorso Polizia di Stato 2026?

Il bando 2026 è stato pubblicato il 29 aprile 2026 e scade il 29 maggio 2026.

Quali sono le prove del concorso Polizia di Stato?

Il concorso prevede una prova scritta a quiz, prove di efficienza fisica, accertamenti psico-fisici e accertamenti attitudinali con test e colloqui.

Cosa studiare per la prova scritta?

Le materie principali includono logica, lingua italiana (grammatica e comprensione del testo) e cultura generale secondo il programma indicato nel bando ufficiale.

Come prepararsi alle prove fisiche della Polizia di Stato?

È consigliabile iniziare con anticipo un allenamento progressivo su resistenza e forza a corpo libero, rispettando le soglie previste e simulando le condizioni reali della prova.