Scegliere un certo tipo di lavoro significa avere passione per determinati contesti e solo così si può dare il meglio, facendo appello alla propria esperienza, professionalità e preparazione anche a livello umano.

Per molti il lavoro ideale è quello a contatto con la gente, avendo lo scopo di rendersi utili e da questo trarre una reale soddisfazione professionale.

Quali sono, quindi, i mestieri adatti per chi ha la vocazione per aiutare gli altri?

Assistente all’infanzia

L’assistente all’infanzia è uno tra i mestieri che non solo sono utili agli altri, ma accompagnano da vicino la crescita con insegnamenti che rimarranno nell’educazione dei bambini per tutta la vita.

È un ruolo di responsabilità quello di lavorare con i più piccoli, perché richiede un’alta professionalità e la conoscenza approfondita delle dinamiche alla base dell’apprendimento dei bambini attraverso il gioco, ma anche nell’interazione con i suoi pari.

Il compito socio-educativo che riveste l’assistente per l’infanzia consiste nel vigilare, animare e sviluppare le capacità di ogni bambino. A questo si aggiunge l’aiuto durante i pasti e in tutti quei momenti nei quali i piccoli non sono ancora autonomi.

In tal modo si promuove lo sviluppo intellettivo, affettivo e sociale, soprattutto imparando a rapportarsi e a relazionarsi con gli altri bambini, gli insegnanti e il resto del personale educativo.

Nei primi anni di vita i piccoli manifestano la loro creatività e imboccano la strada attraverso la quale diventano gradualmente indipendenti, comprendendo meglio tutto quello che gli accade intorno.

Alla luce di quanto detto l’assistente all’infanzia è uno tra i mestieri più adatti per chi ha la vocazione per aiutare gli altri. Per diventare Assistente per l’infanzia è necessario aver conseguito un diploma di scuola media superiore e aver frequentato un corso di formazione professionale come quello di CORSICEF, Centro Europeo di Formazione.

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Estetista, professionista della bellezza e del benessere

Il settore della cura del corpo e anche dell’estetica ha visto negli ultimi anni aumentare in modo esponenziale la clientela, senza distinzione sociale, culturale o economica.

Per quanto possa sembrare curioso, l’estetista e i professionisti della bellezza e del benessere svolgono un ruolo socialmente utile, sia a livello dell’autostima che della valorizzazione di sé.

Non è un aspetto trascurabile in una società dove l’aspetto esteriore comunica un messaggio preciso di affermazione e di gradevolezza, che permette di non passare inosservati, quindi di distinguersi.

Curarsi significa affermare la propria personalità dandole un aspetto esteriore che può significare successo nei vari contesti sociali, lavorativi e relazionali.

Diventare professionista della bellezza e del benessere permette di acquisire tutte quelle tecniche e conoscenze degli ultimi ritrovati nei trattamenti viso e corpo, per poter aprire un’attività in proprio.

Attraverso appositi corsi di formazione, molti si specializzano poi in settori specifici (onicotecnica, visagista, massaggiatori, make-up artist, ecc), altri invece riescono ad acquisire tutte le conoscenze per esercitare in modo altamente professionale ogni branca del mondo dell’estetica.

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Assistente alla persona

L’allungamento della vita media grazie anche ai progressi della medicina ha portato a un’esigenza urgente di care giver per persone anziane, sia autonome che non autosufficienti.

Molto spesso si trovano all’interno di famiglie, ma non di rado scelgono di trascorrere questa stagione della vita presso residenze per anziani.

In tutti questi contesti è indispensabile personale specializzato come l’assistente alla persona, in grado di andare incontro a tutta una serie di bisogni che sono propri di persone fragili. Hanno bisogno di compagnia e di aiuto nelle azioni quotidiane, come vestirsi, lavarsi, ricordarsi quali e quanti farmaci assumere, ecc.

Non meno importante è il ruolo sociale dell’assistente alla persona che in qualche modo viene in soccorso delle famiglie, dove entrambi i coniugi lavorano e non potrebbero accudire un congiunto anziano.

Quest’ultimo beneficia anche del rapporto interpersonale che stabilisce con l’assistente alla persona, pur rimanendo sempre nell’ambito del ruolo professionale.

Anche in questo caso è necessaria una preparazione che si ottiene con un corso professionale, come quelli proposti anche online da CORSICEF (Centro Europeo di Formazione), sempre al passo con i cambiamenti del mercato del lavoro.

Impegnarsi nei mestieri adatti per chi ha la vocazione per aiutare gli altri è davvero una sorta di missione, non è così? La soddisfazione arriva dal sorriso di chi è stato aiutato.

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